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La mattina abbiamo gli allenamenti con anche i cantanti e ho beccato più volte Luca a scannerizzarmi il corpo.

<Dio, ti fa la radiografia da 20 minuti>mi sussurra Carola tra il divertito e l'infastidito.

<Guardare è lecito>dico alzando le spalle, non mi da poi troppo fastidio, finché non diventa eccessivo.

<E poi Luigi non ti toglie gli occhi di dosso>aggiungo lanciando un'occhiata rapida al cantante. Giurerei di aver visto la ballerina arrossire dopo il mio commento.

<Voi due?...>lei scuote la testa abbassando lo sguardo.

<Lui...non prova lo stesso>dice balbettando.

<Oh, mi dispiace>cavolo, potevo stare zitta?

<Non importa. Gli voglio troppo bene per restarne delusa>ah però.

Dopo pranzo Christian viene in camera mia e spalanca il mio armadio, tutto in assoluto silenzio

<No, ma fai pure>dico fintamente infastidita. Non mi risponde, sembra concentrato. Dopo un po' tira fuori dei pantaloni aderenti neri, più larghi sul fondo e una maglietta molto aderente rossa, leggermente crop.

<Metti questi e prendi i tacchi>dice autoritario.

<Si capo>dico facendo il saluto militare, per poi chiudermi in bagno per cambiarmi. Nel mentre sento bussare alla porta.

<Si?>chiedo.

<Lascia i capelli sciolti>aggiunge prima di andare via.

Mi trucco leggermente e poi prendo la sacca con le scarpe e la borraccia.

<Wow, a cosa dobbiamo questo look da rubacuori?>chiede Albe quando arrivo in cucina.

<Ne so quanto te>dico alzando le spalle per poi uscire e raggiungere Christian, che mi scruta da capo a piedi.

<Vado bene così?>dico sbattendo gli occhi come una ragazza frivola.

<Perfetta>dice in tono strano e voce quasi roca.

Raggiungiamo la sala e mentre cerca la canzone giusta mi scaldo un po'. Dopo un po' fa partire la musica e devo dire che non mi dispiace affatto. Mi invita a mettere i tacchi e nel mentre lo vedo prendere una sedia, oh no.
Mi armo di pazienza e apertura mentale mentre inizia a mostrarmi alcuni passi, marcandoli. Mi guida attraverso la prima parte della coreografia e poi me la fa provare con la musica. Dopo un'oretta i passi ci sono, la coreografia va limata e devo decisamente lavorare sulla sensualità, altrimenti risulterà un'accozzaglia di passi.

<Cosa ne pensi?>mi chiede mentre riprendo fiato.

<Mi piace, ma non so se me la vedo addosso per adesso>dico incerta, non voglio distruggere il suo entusiasmo.

<Devi fidarti di me>inizia a dire con fare autoritario. Come se non lo stessi facendo poi...

<Lo sto facendo>dico sicura infatti.

<Cosa ti blocca allora?>chiede confuso.

<Immagino di essere io il problema, di precludermi la riuscita di questa coreografia da sola>dico incerta sospirando.

<Lo immaginavo>dice passandosi una mano tra i capelli, in cerca di una soluzione.

<Se mettessi chiunque seduto qui a guardarti direbbe che sei fantastica. Ma finché non sei la prima a crederci non verrà mai bene al 100%. So che puoi farlo>mi spiega.

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