Capitolo 30 ❤

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"FINALMENTE? COSA E' SUCCESSO? DOVE SEI? COSA HAI FATTO? DEVO PREOCCUPARMI? RISPONDI CAZZO!" urlò Desy.

"Desy, non urlare." mormorai.

"Cos'è successo?" mi chiese preoccupata.

"M-mio padre..." sussurrai, la voce mi si spezzo alla fine.

"c-cosa?!" urlò Desy.

"Mio padre, è qui, sta male, vuole vederci...a me e a mia sorella." dissi una lacrima rigò il mio viso.

"E tu? tu vuoi vederlo?" mi chiese.

"Verità o bugia?" sussurrai.

"Lyla"

"Non- non lo so." dissi piangendo.

"Vengo da te." disse lei attaccando la chiamata.

...

"Lyla, sei sangue del suo sangue, dopo quello che mi hai detto, secondo me dovresti vederlo, vedere com'è, cosa ti costa? infondo è solo una visita. So che è difficile per te, che il passato ti tormenta, ma devi essere forte e affrontare le tue paure, perché tu hai paura, paura che lui non sia cambiato, paura che ti faccia del male." Disse Desy, ed ecco un' altro motivo per cui io amo questa ragazza, è perfetta, sa sempre cosa dire, anche nei momenti di crisi.

"Ti lovvo, amica mia." Dissi abbracciandola.

"Anche io."

oh Merda non ho richiamato Alex, mi ha chiamato come un disperato tutta la notte.

"Devo chiamare Alex."

1 squil-

"AMORE DOVE SEI?" urlò.

"Sto bene Tesoro, ho avuto un brutto momento ieri." dissi

"Sto venendo da te." disse senza farmi replicare, per poi attaccare.

"che ha detto?" chiese Desy curiosa.

"Verrà qui." rispose.

"ohw bene allora io vado, vi lascio soli piccioncini." le tirai un cuscino, mentre lei rideva a crepapelle.

...

*Suona il campanello*

scendo velocemente le scale e noto mia sorella dirigersi verso la porta.

"NON AZZARDARTI AD APRIRE, E' PER ME" urlai quasi scapicollandomi sulle scale.

"Oh scusa." disse Jess andando via.

"Ehi...entra" dissi, lui mi diede un bacio sulla guancia.

"Andiamo." dissi nuovamente.

Alex si butta a peso morto sul mio letto, "Allora? cosa succede? racconta al tuo bel ragazzo" scherzò lui.

"'Bel ragazzo? ma per favore." sbuffai divertita.

"Ehi che vuoi dire? che non sono bello?" disse alzando le sopracciglia.

"Mhmm forse." risi.

"No basta mi sono offeso." mise il broncio.

"Dai piccolo scherzavo." risi ancora.

"Piccolo?" sorrise.

"ehm...scusami...io" cercai di giustificarmi.

"No, ehm mi piace." disse lui sorridendo.

"Davvero?"

"Detto da te è sexy" disse avvicinandosi a me.

"Davvero piccolo?"

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