3. Loki Laufeyson 🔴

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PRIMO ROUND

Trama: sei il potentissimo Loki, purtroppo per colpa delle tue manie di protagonismo e controllo sugli umani sei stato imprigionato ad Asgard, ti mandano qualcuno per torturarti, per far si che tu dica la verità, ma non va come previsto

Sono il dio dell'inganno, colui che sa manipolare, colui che quando viene visto viene guardato con timore e deferenza.
E attualmente sono sdraiato su una brandina di una cella mentre fisso il soffitto ammuffito, cercando di liberare la mente. Indosso una di quelle divise per detenuti che ti fanno sembrare un cazzo di evidenziatore. Sì, una di quelle penne strane che voi insulsi midgardiani adoperate per sottolineare i testi, che poi in realtà usate solo per le verifiche, dimenticandovi tutto una volta preso il voto. Fatevelo dire, ma l'evidenziatore non vi serve proprio a nulla. "Solo per le parole importanti", cercate di autoconvincervi, e poi per magia vi ritrovate con tutto il testo dello stesso colore. Siete ben strani. Comunque tornando alla scena...
Vi starete chiedendo come mai io sia finito nelle più remote prigioni di Asgard e come mai io sappia che cosa siano gli evidenziatori usati da voi esseri inferiori. Beh vi dirò, le due cose sono STRETTAMENTE collegate, ma non mi va di spiegare, dato che sono affari miei, no?
Sento delle voci al di là della parete. Dopo pochi istanti la porta si apre lentamente, con un cigolio macabro. Non mi spavento, potranno anche mandarmi tutti i torturatori di Asgard e dei mondi conosciuti, ma nessuno sarà in grado di estorcermi la verità di bocca. Non mi sfuggirà nulla.
Da dietro la porta spunta una figura incappucciata, non riesco a vedere il suo viso e non riesco nemmeno a distinguere se sia maschio o femmina. L'unica cosa che so per certo è che è più basso di me.
La porta si richiude alle sue spalle, con un tonfo, e tutte le serrature scattano. Sciocco da parte sua chiudersi in cella con me, mi tiro su e mi siedo fissandolo. Si avvicina e si toglie il cappuccio. Sorrido e so di avere la vittoria in pugno, mi hanno mandato la persona meno utile del mondo se volevano sapere qualche cosa da me. Mi rilasso sulla brandina "Asgard ora manda pure i servizietti per i prigionieri?"
"Taci Loki, non sei nella posizione di poter fare battutine di questo genere." sussurra avvicinandosi e sfilandosi definitivamente il mantello. La tunica le fascia il corpo perfettamente, si può ammirare ogni sua forma e curva.
"Sappi che dalla mia bocca non uscirà nessuna informazione, neanche sotto tortura."
Inarca un sopracciglio scuro e mi squadra "Sai chi sono io?".
La squadro a mia volta "Una di quelle signorine che fa i lavoretti."
Mi si avvicina e mi sussurra all'orecchio "Io sono la bocca della verità."
"Sinceramente dolcezza mi sa che la tua bocca serve a tutt'altro." Sogghigno.
Ridacchia passandosi la lingua sulle labbra afferrandomi i capelli e facendomi sdraiare sul letto. "Ne sei così sicuro?" chiede accarezzandomi il petto insinuandosi sotto la divisa da detenuto.
"Continua così e sono sempre più certo di ciò che ho detto."
Sorride, si siede sul mio petto e afferra le mie mani ammanettate, le attacca alla testata della brandina ed ecco che mi blocca così, o meglio pensa di avermi bloccato, ma non sa quante volte ho avuto a che fare con donzelle di questo genere.
Ora entra in gioco il dio dell'inganno, mi divincolo facendo una faccia spaventata... "Che hai fatto brutta sgualdrina?!"
Ride orgogliosa di sé, tira fuori il gatto e NO. Non l'animale suvvia, ma l'oggetto di tortura, quella specie di tronchetto con sette strisce di cuoio annodate alla fine, o con delle piastrine che fanno un male cane. Ecco quello è il gatto a sette code. Per carità non pensate ad un micio che ha sette code, immaginatevi che incubo sarebbe... muovendo tutte quelle code quegli animali si ingarbuglierebbero in una maniera assurda.
"Oh bambolina non toccarmi con quella roba."
Le fa schioccare. "Non chiamarmi bambolina" urla, per poi dirmi con tono gentile "Sicuro di non volermi dire la verità adesso? Mi faresti risparmiare tempo..."
Inarco un sopracciglio.
Lei sospira.
"L'hai voluto tu. Mi conoscerai veramente allora."
"Vai tranquilla, dalla mia bocca non uscirà nulla."
Fa cadere il gatto su di me un'infinità di volte. Il bruciore è intenso, ma non lascerò uscire nessun gemito dalle mie labbra, la fissò solamente negli occhi.
Tutto ciò la infastidisce eccome, mai vista una donna così nervosa. Colpisce con più forza, la faccio stancare per bene, o almeno questa era la mia intenzione, fino a quando non mi colpisce in pieno viso con quell'affare.
"Così impari a fissarmi con quella faccia."  sibila.
E niente raga, perdo le staffe. Allargo le mani e le manette si dissolvono, lei mi fissa incredula e io in tutta risposta le sorrido: "Sì bambolina, era tutto un'illusione!"
Le strappo il gatto dalle mani e lo getto da una parte, le salto addosso tappandole la bocca. "Vedi di non urlare bambolina, perché altrimenti finirai nei casini"
Afferro le manette da cui mi ero liberato e gliele chiudo attorno ai polsi, per poi legarla alla testata del letto.
"Mollami."
"Oh no. Ora tocca a me divertirmi, vedrai che ti piacerà dopotutto..."
Con grande piacere noto che indossa la tunica che vestono tutte le Asgardiane. Inizio ad alzarla, scoprendo le sue lunghe gambe, bellissime devo dire. Faccio scivolare le mie dita lungo la coscia e sento il suo respiro farsi sempre più veloce, cerca di sferrarmi un calcio ma mi sposto prontamente. "Mi obblighi a usare le maniere forti?" faccio una smorfia fingendomi dispiaciuto.
Afferro il gatto e lo faccio schioccare, lancio qualche grido per far credere alle guardie che lei mi stia torturando, quando in realtà è proprio il contrario.
Mi avvicino, le abbasso le mutandine e mi appropinquo alla sua intimità.
La accarezzo, è calda e bagnata.
"Ti eccita questa situazione? Di solito sei tu che domini eh?" la sfioro piano e un gemito le sfugge dalle labbra. "Lasciati andare, sarà il nostro piccolo segreto." sussurro avvicinando il viso alle dita per farle un bel lavoretto.
"Loki!" esclama con uno squittio di piacere.
Capisco che ormai è in completa balia del mio volere, sta diventando sempre più bagnata. Aumento il ritmo alternando lingua e dita, sento che sta per arrivare all'apice del piacere e quindi smetto.
"Non puoi smettere ora."
"Smetto quando voglio." sentenzio leccandomi le dita con un sorriso beffardo.
Si struscia le gambe, gliele allargo per evitare che riesca a soddisfarsi, di conseguenza emette un sospiro infastidito. "Pregami e ti farò vedere le stelle."
"Non ti pregherò mai!" esclama arrabbiata.
Riprendo ad accarezzarla e la porto una seconda volta quasi al culmine, sto per fermarmi nuovamente, ma sento la sua voce che finalmente fa quello che dovrebbe.
"Ti prego Loki...fammi venire!" sussurra ansante.
Sorrido.
"Bastava chiedere" mi fiondo con la testa tra le sue gambe.
Dopo pochi minuti sono sdraiato sul letto, che mi lecco le dita, mentre lei, tutta imbarazzata, si sta vestendo. Prende i suoi strumenti di tortura e si infila il mantello, noto che le sue gambe tremano ancora. Allunga una mano verso la porta.
"Ti aspetterò per il secondo round."
"Fottiti." sibila per poi uscire dalla mia cella.
Rido, soddisfatto e cosciente che tornerà, eccome se ritornerà.

Angolo autrice :

Eccoci arrivati alla fine di un altro capitolo!💃
Spero via sia piaciuto e che non sia stato troppo forte.
Lasciate stelline e commenti per farci capire come stiamo andando!🤩
Al prossimo capitoloo💕

IlaBj26

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