Premessa: Ho fatto un Percy con un carattere un po' diverso rispetto a quello nei libri, ma mi é uscito così. Spero vi piaccia lo stesso e buona lettura :)
Eravamo all'arena per i soliti allenamenti pomeridiani. I figli degli dei si sfidavano tra di loro con diverse tecniche di lotta e le ultime ore di luce della giornata illuminavano l'atmosfera di un giallo dorato.
Le Golden Hour al campo mezzosangue erano i momenti che preferivo di più, la calma, il tiepido calore del sole che andava a spegnersi e l'annunciarsi della notte che stava arrivando, mi trasmettevano un magico senso di pace.
Schiavai un colpo di lama affilata tornando alla realtà.
Il ragazzo che avevo di fronte non la smetteva, seppur con le sue ultime forze, di cercare di vincere quel duello che durava ormai da più di un'ora.
Tirai a mia volta qualche fendente. Mi piaceva combattere, era una delle arti che amavo di più, giusto per restare in linea con mio padre Ares, ma la stanchezza si stava facendo sentire anche per me.
Schiavai ancora qualche mossa spompata del mio avversario e finalmente, approfittando di un suo attacco mal piazzato, lo disarmai definitivamente mettendo fine a quel duello infinito.
<Bel combattimento> mi disse lui regalandomi un sorriso mentre lo aiutavo ad alzarsi da terra.
<Sì, ma ora sono a posto per una settimana> risposi io scherzando, ancora con il fiatone.
Stavo morendo di caldo, ma ero comunque contenta delle tecniche che avevo migliorato durante quell'allenamento.
<Non ti credevo così scarsa y/s> una voce, a me purtroppo ben nota, interruppe la nostra conversazione.
Mi girai, alzando gli occhi al cielo.
<Oh scusami Jackson se per una volta ho combattuto contro qualcuno più competente di te> risposi al mio avversario più odiato.
<Sì certo, dì la verità, dì che hai scelto lui invece di me, soltanto per paura della sconfitta> disse sfrontato mentre mi si avvicinava fiero, giocando con la spada che teneva tra le mani.
<Sì avevo paura della tua sconfitta, di farti perdere subito e di farti fare una figuraccia davanti a tutti, tu unico figlio di Poseidone sconfitto in due secondi da una qualsiasi figlia di Ares... anche se ripensandoci sarebbe stato divertente dopotutto> ribattei acida, stringendo la mano sudata intorno all'elsa della mia spada.
Un lampo di sfida brillò per un istante negli occhi verdi del figlio del dio del mare. Con la luce dorata del tramonto e la leggera brezza marina che gli scompigliava leggermente i capelli neri, ancora bagnati di sudore a causa del duro allenamento, mi resi conto di quanto fosse veramente bello quel ragazzo.
Scossi la testa per scacciare via quei pensieri pericolosi. Lui non era niente per me, se non uno sbruffone che credeva sempre di avere la meglio sugli altri, troppa sicurezza di sé e troppo convinto di essere sempre al centro del campo. Ora gli facevo vedere io.
<Se proprio ci tieni ad assaggiare il freddo della mia lama Jackson...> dissi alzando il braccio e puntando la spada verso di lui <...fatti avanti se ne hai il coraggio>.
Il ragazzo si guardò brevemente intorno. Ormai erano usciti tutti dall'arena, compreso il mio precedente compagno di lotta, tutti troppo stanchi ed affamati per aspettare ancora, anche il sole si stava ormai spegnendo dietro all'orizzonte. Eravamo io, lui e le nostre spade.
Senza ulteriore preavviso mi si scagliò rapido contro, facendo iniziare il nostro duello e cercando subito di disarmarmi.
Schiavai qualche sua mossa e ricambiai con qualche colpo ben assestato, ma la stanchezza si faceva sentire sempre di più e ormai la mia spada mi sembrava fatta di piombo.
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One Shot Mix
FanfictionSe siete in cerca di un posto per scappare momentaneamente dal mondo, abbandonare per qualche istante la realtà e staccare un pó la mente da tutto con brevi pillole di racconti... allora buona lettura, a vostro rischio e pericolo. MoonRay-_- e IlaBj...
