Era ormai qualche giorno che la maggior parte dei supereroi presenti nella Stark Tower era partita per un'importantissima missione top secret, di cui io ovviamente non potevo sapere nulla.
Era sempre così. Mio padre voleva tenermi fuori da queste questioni a tutti i costi, anche se ovviamente io ogni volta cercavo di origliare i discorsi, tentando di scoprire quello che mi veniva nascosto.
Questa volta però non ero rimasta l'unica al quartier generale. Anche Bucky non era potuto partire, perché troppo coinvolto nella missione contro l'Hydra. Questo era quello che avevo sentito da una conversazione tra il Capitano e Natasha, che discutevano sul fatto che un super soldato in più gli sarebbe stato utile, se solo non ci fosse stata la possibilità di ritrovarselo contro.
Sinceramente mi dispiaceva un po' per Bucky, soprattutto per le difficoltà che aveva ancora la squadra a riporre pienamente fiducia in lui. D'altro canto, però, ero contenta di non restare da sola in quell'immensa struttura, almeno per una volta. Soprattutto se colui che mi faceva compagnia era uno dei più interessanti ed intriganti membri degli Avengers, colui col quale avevo anche creato un buon rapporto.
Mio padre, ovviamente, quando aveva saputo della decisione di lasciare il pericoloso soldato d'inverno nella mia stessa dimora così a lungo, aveva deciso di restare anche lui per i primi giorni. La scusa era quella di completare le ultime modifiche dell'armatura di Iron Man, prima di partire anche lui per andare a dare supporto sul campo.
In conclusione, per tre giorni, tutte le mie idee e piani pazzi si erano bruscamente dovuti interrompere per aspettare con impazienza la partenza di mio padre.
Ero quindi annoiatamente seduta in camera mia, intenta a cercare una serie decente su Netflix, consapevole di dover trascorrere un'altra giornata di calma piatta.
Mentre scorrevo disinteressata tra i numerosi titoli già visti, qualcuno bussò alla porta.
Mi alzai sbuffando, ero talmente stanca quel giorno che non avevo nemmeno avuto voglia di cambiarmi, scelta di cui mi pentii amaramente una volta aperto l'uscio.
Infatti un meraviglioso esemplare di soldato d'inverno, con indosso una tuta grigia e con una canottiera nera che metteva in risalto il suo corpo allenato, mi fece sentire enormemente in imbarazzo quando mi squadrò da capo a piedi nel mio pigiama blu con le ochette disegnate sopra.
<Cosa vuoi?> risposi scontrosa, per mascherare il mio disagio.
Lui sogghignò lanciando un altro sguardo divertito al mio completo da notte.
Al contrario della sottoscritta, lui non restava improduttivo e, dalle goccioline che gli imperlavano le braccia muscolose e i capelli leggermente bagnati, si intuiva che avesse appena interrotto un faticoso allenamento in palestra.
<È arrivato un pacco per te> disse sventolandomelo davanti alla faccia <E io sono stato così gentile da portartelo addirittura in camera tua, mi merito almeno una ricompensa> concluse sorridendo e porgendomi la scatola timbrata.
Lo guardai confusa <Ma io non aspettavo nessun pacco...>
Lui si accigliò <Sei l'unica Stark che conosco, oltre a tuo padre, e il fattorino mi ha ripetuto più volte che cercava una certa signora STANK..... era abbastanza anziano quindi ho deciso di prenderlo comunque> alzò le spalle <Credo tu sia l'unica qui dentro ad utilizzare tutte quelle cose complicate sul cellulare, quindi probabilmente anche l'unica in grado di fare compere in negozi invisibili>
Alzai un sopracciglio <Bucky... a volte mi sorprende veramente il fatto che tu sia riuscito a sopravvivere a così tante missioni>
Lui alzò gli occhi al cielo e in tutta risposta mi lanciò addosso quel maledetto acquisto che io non avevo fatto e che mi ostinavo a non prendere.
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One Shot Mix
FanfictionSe siete in cerca di un posto per scappare momentaneamente dal mondo, abbandonare per qualche istante la realtà e staccare un pó la mente da tutto con brevi pillole di racconti... allora buona lettura, a vostro rischio e pericolo. MoonRay-_- e IlaBj...
