<Io vado in spiaggia!> urlai a pieni polmoni mentre uscivo dall'atrio del castello, sperando che in realtà la mia guardia del corpo dai capelli bicolore fosse in una stanza troppo lontana per sentirmi.
Avevo il costume addosso, un vestitino leggero, la borsa mare e le chiavi della mia macchina strette in pugno. Ero pronta e nessuno mi avrebbe impedito di trovare refrigerio nelle acque del mare, nemmeno Strange con i suoi poteri magici e quel suo stupido mantello rosso.
Varcai velocemente la porta colonnata e mi diressi a passo rapido verso la mia miniminor. Mi sentivo una fuggitiva. Allungai lesta la mano per aprire la portiera, la sfiorai con l'indice, quando improvvisamente un lembo di stoffa bordeaux mi si strinse intorno al polso e mi bloccó.
E che cazzo però! Ce l'avevo quasi fatta!
<Dove vai?> mi chiese lui con tono freddo.
<Dove mi pare!> risposi incazzata io girandomi verso la sua direzione, agitando il braccio esausta, senza riuscire a liberare la mano per schiaffeggiarlo.
<Lo sai benissimo che non é sicuro uscire da qui...> iniziò lui con la solita tiritera.
<Sì ma io non sono tua prigioniera e soprattutto non ce la faccio più a starmene qui a non poter far niente!> lo interruppi bruscamente <Quindi se per forza vuoi starmi attaccato al culo per controllarmi, sarai costretto a venire con me, altrimenti in un modo o nell'altro troverò il modo di scappare uno di sti giorni!>
Lui si limitò a sospirare pesantemente, portandosi una mano sugli occhi stanchi.
<Ma quando lo capirai che io sono qui per proteggerti e non per tenerti in ostaggio?> mi domandò lui sconfitto.
Io distolsi lo sguardo da quegli occhi inquisitori, consapevole dell'effetto che mi facevano e di quanto avessero ragione, ma allo stesso tempo stufa di restare reclusa lì.
Rivolevo la mia estate.
Strange's pov
Era da una ventina di minuti che ero incastrato in quella maledetta scatoletta rosa shocking e già mi ero stufato.
Quella ragazzina era impossibile da controllare o convincere e il fatto che si fosse impuntata nel voler andare in spiaggia era stato un enorme problema.
Non aveva infatti per niente capito in che situazione fragile e precaria si trovasse, ma poteva benissimo arrivarci, anche perché altrimenti io non sarei dovuto rimanere in quella dimora a sorvegliarla 24h su 24, rendendo l'estate di entrambi una continua situazione di tensione.
Era frustrante soprattutto il fatto che fuori dal giardino e dai confini della proprietà ero consapevole di non poter utilizzare alcun tipo di magia, altrimenti sarebbe stata individuata ed intercettata dai radar dei nemici di Stark, che non avrebbero tardato a localizzarci e a raggiungerci.
Ricattare un ricco architetto impegnato in un progetto da milioni e miliardi di euro faceva gola a centinaia di persone.
Mi pentii di non aver esteso l'incantesimo di celamento anche alle località vicine, ma chi si poteva immaginare che quell'insopportabile ragazzina non si accontentasse di quelle mille stanze e volesse a tutti i costi uscire?
Sospirai rassegnato quando l'auto finalmente si fermò. Eravamo arrivati.
Y/n's pov
La spiaggia era bellissima, avevo scelto una delle mie preferite.
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One Shot Mix
FanfictionSe siete in cerca di un posto per scappare momentaneamente dal mondo, abbandonare per qualche istante la realtà e staccare un pó la mente da tutto con brevi pillole di racconti... allora buona lettura, a vostro rischio e pericolo. MoonRay-_- e IlaBj...
