But if you spread your wings you can fly away with me....

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( questo è un capitolo di lacrime, vi avverto. Se piangete scrivetelo nei commenti)

'Please,don't leave me alone'

'Ti prego non mi lasciare sola'

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JUSTIN POW

- non puoi farmi questo! - gridò Chris piangendo istericamente e liberandosi dalla mia presa

- Chris calmati,per favore - cercai di mantenere il controllo ma vederla così mi uccideva,davvero

- no, Justin,non mi posso calmare!- il trucco nero colò lungo le sue gote

- amore...ti prego, la mia famiglia mi costringe...e..comunque non parto adesso.....manca ancora tantissimo tempo...Chris-

- no, non chiamarmi amore, no farlo Justin- il mio cuore si frantumò in milioni di piccoli pezzettini

- c-cosa significa?-

- Justin,perché non me lo hai detto prima..cazzo!- si portò una mano tra i capelli
- non capisci ?-

- cosa?- dissi esasperato

- non capisci che senza di te io crollerò di nuovo?! - il mio cuore si sciolse definitivamente

- no Chris, non succederà - la tirai a me stringendola forte e lasciando che le sue lacrime bagnassero la mia camicia.

- ti prego non mi lasciare sola- sussurrò strozzata dalle lacrime mentre stringeva nel pugno la mia camicia - t-ti prego - stava tremando come una foglia

- Chris, io ti amo e non ti lascerò andare,capito?-

Non mi rispose ma la sentii singhiozzare rumorosamente

- andiamo a casa - la presi in braccio come una sposa e la adagiai in macchina.

Una volta a casa congedai Keisey promettendole che Chris l'avrebbe chiamata l'indomani e lei mi rispose scuotendo la testa
- se l'hai fatta soffrire ancora, ti uccido-

Adagiai Chris sul letto e la aiutai a spogliarsi prima si coprirla e accarezzarle la fronte, dormiva.
Mi coricai vicino a lei e mi addormentai pensando a che persona di merda fossi.

Due ore dopo

Venni svegliato da un rumore strano e si, Chris stava vomitando.
Sono una merda.
Tornò in camera e, dato il buio non si accorse che ero sveglio, perciò si raggomitolò con le ginocchia contro il petto in un angolo del muro ricominciando a piangere
- Chris- mi sedetti affianco a lei

- lasciami stare,ti prego-

- hai vomitato?- si limitò ad annuire

- vuoi qualcosa da mangiare,un po' d'acqua?- chiesi

- no,vomiterei di nuovo- no. Non mi dite che ....

- Chris,quando mangi, poi vomiti?- chiesi preoccupato per lei

- senti Justin,torna a letto,non sono cazzi tuoi-

Non risposi ma non mi mossi nemmeno,rimasi li accanto a lei
Sarei rimasto li per sempre se fosse stato necessario

CHRIS POW

No cazzo. Quella sera avevo vomitato tutta l'aragosta e mentre Justin dormiva avevo mangiato un'altro po' e poi ....avete capito.
Ma non mi importa,tanto dopo la partenza di Justin sarei morta lo stesso,per cui tanto vale non preoccuparsi,no?
Perché? Perché? In questo momento ero arrabbiata,non con lui.
Non era colpa sua.
Ero arrabbiata con la sua famiglia,per portarlo via da me
Con il mondo,perché si divertiva a sfottermi costantemente e infine con me stessa, perché ero così debole,da non riuscire a sopravvivere decentemente senza dipendere da Justin.
Sfiorai con un dito il ciondolo che portavo al collo
' we are UNBREAKABLE ' ma forse io,non lo sarei stata più.
Avevo paura,lo ammetto. Avevo paura di soffrire ancora,di stare male.
Ho deciso. Mi ero affezionata a lui già abbastanza,ora basta. Avrei dovuto essere più fredda con lui,avrei sofferto,si,ma sarebbe stato meglio. Così quando mi avrebbe lasciata per andare a New York, avrei sofferto di meno.
Lasciai che la mia testa cadesse sulla spalla di Justin che accarezzò i miei capelli dolcemente e mi lasciai coccolare fino ad addormentarmi.

We are UNBREAKABLEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora