'Stop'
'Basta'
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JUSTIN POW
Lasciai Chris a casa sua e io mi diressi verso la mia senza dire una parola.
Una volta arrivato mi gettai sul letto; milioni di pensieri mi tormentavano la
testa e le foto di Emily sparse per la casa non mi aiutavano di certo.
I miliardi di ricordi mi martellavano la testa.
Provai a fare un giro e poi una lunga doccia per scrollarmi tutto di dosso, ma niente.
Emily mi tormentava.
In quel momento un pensiero contorto raggiunse la mia mente:
Forse era meglio finirla qui. Avevo passato tre anni della mia vita a soffrire, ero a pezzi. Avevo solo voglia di stare bene, di essere felice.
Uscii lentamente da camera mia e scesi in sala. Mi avvicinai alla grande foto di Emily che era appesa al muro del salone e feci scorrere le dita lungo i suoi lineamenti dipinti su quella tela
Presi il cellulare, non avevo nessuno, nessuno da salutare, nessuno con cui
parlare per l'ultima volta ,solo lei meritava qualcosa
A Chris
Forse ci vedremo quando anche tu te ne andrai, perdonami
Rimisi in tasca il cellulare e lasciai che le lacrime mi scendessero sulle guance, avevo paura ma sapevo che dovevo farlo.
Aprii il cassetto dell'ingresso e afferrai il coltello che tenevo li da quando ero andato a vivere da solo.
La mano tremava e la mia mascella era tesa,ma era la cosa giusta da fare, per
Emily,si per lei.
Lo avvicinai al petto lentamente e lasciai aderire la punta con il tessuto
della mia maglietta,mi feci coraggio.
Emisi dei gemiti indistinti mentre il coltellino che tenevo in mano
sprofondava nel mio petto, ormai non potevo più tornare indietro.
Poi vidi solo rosso, bianco ed infine...nero.
CHRIS POW
Salutai velocemente mio fratello e mio padre rimandando all'indomani il
racconto sull'Italia e mi dileguai. Arrivai in camera e mi lasciai cadere sul
letto.
Musica,mi serviva della musica. Afferrai il cellulare
Da Justin
Forse ci vedremo quando anche tu te ne andrai, perdonami
Quando io me ne andrò...non riuscivo a collegare i pensieri. All'improvviso quel suo sguardo di aiuto in macchina mi attraversò la mente, cercai il suo numero e lo chiamai
Uno squillo,due,tre,quattro, venti ....nulla.
Controllai whatsapp, non era online.
Dovevo andare da lui,ora .
-mamma! Papá! - gridai cercando di non far trasparire la mia preoccupazione
- si Chris -
-torno subito - afferrai la giacca dall'armadio
- si ma non fare tardi per cena - chissene frega della cenaaaa.
Presi la macchina di mio fratello e in un nano secondo ero da Justin.
Bussai tremila volte ma niente
-Justin!- nulla. Forzai la porta ma non voleva aprirsi. Il retro.
Corsi dall'altra parte della casa e forzai la maniglia. La porta cigolò e poi si aprì
Appena mi resi conto di quello che avevo davanti le mie gambe cedettero.
il corpo tremava e i miei occhi si riempirono di lacrime
-Justin -gridai piangendo -cosa ...cosa hai fatto- cercai di reagire
Presi il cellulare e composi il numero del 118
-Vi prego venite subito! Ellein street 24. Subito!- dissi singhiozzando
Mi accoccolai al fianco di Justin afferrando il suo viso contratto tra le mani
-andrà tutto bene Justin,te lo prometto, siamo una squadra ora-
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Okay okay, so che è cortissimo. Ma amavo farlo finire così, oggi magari ne
posto un altro .....scusate ahaha amatemi<3
Comunque...
Justin l'ha fatto.
Si riprenderà o no?
Chris come la prenderà ?
Ciao belliiii
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We are UNBREAKABLE
FanfictionJustin Bieber ha patito molte sofferenze nella sua vita,tra cui la perdita dell'amatissima fidanzata. Da quel momento il mondo gli è scrollato addosso: Ha perso il suo coraggio,la capacità di amare ancora e tutta la sua forza. Si sente ferito e c...
