Maybe stay with you has been a mistake (Forse stare con te è stato un errore)

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' It worth suffering for you '

'Vale la pena soffrire per te'

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CHRIS POW

- buongiorno principessa- justin mi baciò affettuosamente la cima della nuca

- giorno...- mormorai girandomi verso di lui

- come ti senti?-

- direi molto bene- sospirai sorridendo

- ora,appena ti alzerai sentirai un po' di male- tese la mascella

- no,tranquillo -

Feci per alzarmi ma,cazzo non potevo. Le lenzuola....sicuramente c'era del sangue e la cosa mi imbarazzava parecchio

- tranquilla è normale- disse justin leggendo la mia mente

- o-okay- portai le gambe fuori dal letto e appena il peso delle mio corpo fece leva sul pavimento,un dolore atroce al basso ventre mi sovrasto e mi risedetti velocemente

- male?- poggiò una mano sulla mia schiena

Io ero forte.

- ehm,no- mi rialzai riducendo gli occhi a due fessure e strinsi i denti per sopportare meglio il dolore mentre avanzavo lentamente verso la porta del bagno

- ahah sembri un pinguino - ridacchiò justin

- ah ah - risi piena di sarcasmo - guarda che è colpa tua e del tuo amico laggiù se ora sembro un pinguino- gli lanciai un'occhiataccia a cui seguì una risatina da parte sua.
Uomini.

- justin? Andiamo al centro commerciale? - chiesi e posso scommettere che alzò gli occhi al cielo

- ma ceerto- disse pieno di sarcasmo

Tornai di là vestita dopo poco e trovai justin con il cellulare in mano

- andiamo?- gli porsi la mano

- stai bene?- chiese mentre scendeva di corsa le scale

- si- sbuffai

- okay-

Una volta raggiunto il giardino,justin mi porse il casco e mi aiutò a salire in moto prima si mettere in moto e partire velocemente.

*********

Una volta arrivati trascinai justin in un negozio di scarpe per provarne un paio

- Chris,ti muovi? ti prego...- implorò mentre mi toglievo l'ennesimo paio di sandali

- dai,justin....siamo qui da 10 minuti..- sbuffai

Justin spostò lo sguardo sul suo orologio

- veramente,siamo qui dentro da un'ora Chris- dipinse un'aria di sofferenza sul volto. Lo ignorai e sparii dietro l'angolo del corridoio per cercare un numero in più dei bellissimi sandali neri che tenevo tra le mani e appena lo trovai ,lo afferrai e tornai di la.

Justin reggeva tra le braccia una bambina di poco più di 4 anni
- voglio la mamma! - la bambina singhiozzò gettando le braccia al collo di justin

- vieni piccola, ora troviamo la mamma,va bene?- fece una voce tenera

No. Vi prego toglietegli quella bambina delle braccia.

- io sono justin e tu?- afferrò la sua piccola manina

- Jade..- sussurrò lei mentre justin le asciugava le lacrime

- ora andiamo sù a chiamare la mamma - si voltò e appena mi vide si schiarì la gola

- oddio justin, lascia la bambina- portai una mano tra i capelli

- perché ? Si è persa-

- lo so ma...sei bellissimo - sussurrai

Justin scompigliò delicatamente i capelli della bimba prima di condurla sulla scala mobile ed arrivare all'ufficio informazioni
Dopo poco una signora bassina e magra ci corse in contro

- Jade, piccola mia!!- si asciugò una lacrima prima di prendere la bambina tra le braccia e stringerla forte

- grazie ragazzo, grazie - sussurrò rivolta verso Justin

- si figuri signora, è stato un piacere - sorrise - ciao Jade- sussurrò con voce acuta e fece un piccolo cenno con la mano

- ciao- lo salutò prima di allontanarsi con la mamma
Presi justin per mano

- per oggi basta shopping-

- Oddio davvero?-

- si- ridacchiai baciandogli la punta del naso.
Sorrise mentre il suo cellulare squillò

- pronto papà?...Si...cosa?!- il suo sorriso svanì - No. Due mesi? Ma papà! -

Il suo sguardo divenne buio - Si. A dopo-

Ripose il cellulare nella tasca e spostò lo sguardo verso un punto indefinito continuando a camminare

- justin?- gli corsi dietro strascinando le 5 borse contenenti diverse paia di scarpe, ma lui non sembrava avere intenzione di fermarsi

- justin. Fermati - lo fece, si voltò e poi riprese a camminare velocemente
Presi la rincorsa piazzandomi difronte a lui e puntando il palmo della mano contro il suo petto soffocando il fiatone

- justin....che cosa è successo!?- potei notare un velo di lacrime sopra le iridi dei suoi occhi. Distolse lo sguardo, probabilmente per impedire alle lacrime di scendere e per evitare di mostrarsi debole difronte a me.

- sali Chris - indicò il sellino della sua Ducati e mi porse il casco

- ma justin...-

- ho detto,sali- il suo tono di voce mi intimorì un po', perciò decisi di salire senza fiatare. Salii anche lui e partimmo

Okay, o il suo bipolarismo era diventato più acuto da un momento all'altro,o era appena successo qualcosa di grave.

Frenò e scese davanti alla spiaggia invitandomi a fare lo stesso.
Dopodiché, senza nemmeno aspettarmi, camminò a passo svelto fino a un pezzo di legno sulla riva e vi si sedette sopra.
Ero arrabbiata adesso.
Gli corsi dietro e mi fermai al suo fianco,in piedi e con una mano piantata sul fianco

-senti justin, ho mi dici che cazzo suc-

- tra due mesi parto- rivolse lo sguardo verso l'orizzonte

- no..- stavo entrando in panico

- mi dispiace....forse stare con te è stato un errore-

Gi occhi mi si riempirono di lacrime

- cosa?-

- non avrei dovuto stare con te,Chris. Ti ho fatta innamorare e ora me ne vado. Tu mi dimenticherai e soffriremo. Tutto per colpa mia-

Le lacrime iniziarono a scendere

- justin, non ti dimenticherò mai. Sei il regalo più bello che la vita mi abbia mai fatto ....vale la pena soffrire per te -

- Chris, tu non meriti di soffrire per me,per nessuno-

- potrei fare tutto per te perché io ti amo e non importa del resto -

- Chris? -

- si-

- non ho mai visto una persona più fragile e più forte di te -

We are UNBREAKABLEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora