Alle prime luci dell'alba, dopo aver salutato tutti i suoi cari ,Oscar si incamminò col suo fidato cèsar verso la sua nuova meta.
Avrebbe dovuto fare alcune soste fino al porto di Brest ma questo non la impensieriva, l'avventura l'aveva sempre affascinata e non aveva nessun timore, anzi Oscar si sentiva rinfrancata nello spirito e finalmente in forze.
Aveva a lungo ponderato la decisione di partire e lasciare la sua vecchia vita ed ora ad ogni metro che si lasciava dietro le spalle ne era più che persuasa.
Era assetata di vita , aveva estremamente bisogno di un obiettivo da perseguire per non dover pensare ancora alla mancanza di lui nella sua vita, sarebbe stato difficile ma ci avrebbe provato con tutta se stessa.
Avanzava lentamente nella strada polverosa fino alla sua ultima meta, la più sofferta... doveva ancora
salutare una persona speciale, fermò il cavallo davanti al piccolo cancello del cimitero ed entrò.La tomba di André era sempre lì, in cuor suo Oscar sperava sempre di averla solo immaginata in qualche incubo, ma la sua ingombrante presenza marmorea la faceva rabbrividire ogni volta che vi si recava.
Si inginocchiò e pulì un pò l'iscrizione dalla polvere rossa della strada, gli occhi a scorrere sulla sua superficie...ah quel nome caro!
Scoppiò a piangere piegata in due dal dolore provato ,e lasciandosi scappare soffocati gemiti di sofferenza .
Il tempo trascorso non aveva affatto affievolito il dolore del suo cuore dilaniato, né tantomeno aveva cancellato l'amore che aveva strenuamente cercato di reprimere ma che gli bloccava ogni giorno il respiro al solo pensiero di lui.
Tra un singhiozzo ed un altro cominciò a parlare alla fredda terra dove giaceva il suo André.
《Ebbene, è venuto il giorno in cui io debba partire, non riesco più a vivere qui dove ogni posto, ogni cosa mi parla di te.
Io ho sbagliato tantissimo e ti chiedo scusa per non averti salvato...e per non averti detto quello che celava il mio cuore. Mi sbagliavo riguardo a Fersen e ti feci soffrire enormemente! Lo vidi colto, sofisticato , affascinante e credetti che fosse amore...
Continuai in questa illusione così a lungo che me ne liberai troppo tardi...》Continuava ad accarezzare il nome amato inciso nella pietra , sognando di sentire al posto della fredda superficie la sua pelle calda.
《Ti prego di perdonarmi André...io non ti dimenticherò mai...mai finché avrò vita!》
Si fermò di scatto con un tuffo al cuore, notando una piccola scatola di legno consunta fare capolino proprio dietro la lapide, si fece coraggio e la prese con le mani tremanti.
Era lo scrigno del loro piccolo tesoro, quello che da piccoli avevano nascosto in una buca ai piedi della grande quercia, cosa ci faceva lì?
Chi poteva averlo messo lì?
Solo loro due conoscevano l'esistenza dello stesso.
《Ma cosa significa questo? Chi si è permesso di fare questo sacrilegio?》 urlò in un moto d 'ira.Sentì una presenza dietro di lei e si girò di scatto con la mano sull'elsa della spada pronta per l' attacco.
Vide in piedi davanti a sé un uomo vestito con un mantello nero il volto coperto dal capuccio dello stesso.
Nella luce incerta dell'alba sembrava uno spettro nella nebbia, Oscar non riusciva a pensare lucidamente
《Chi va là? presentatevi immediatamente 》
Silenzio, la sagoma scura le venne più vicino lentamente finché la sovrastò con la testa .
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Inferno (flammes de Paris)
Fanfictionl'inferno ti penetra dentro senza lasciarti scampo.