Chapter 27

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Hermione aprì gli occhi con cautela e si trovò distesa nel letto dell'infermeria, circondata dai volti preoccupati di Draco e dei suoi amici. La sua mente era annebbiata e il corpo era debole, ma la sensazione di sicurezza che provava vedendo le facce familiari le diede un po' di conforto.

"Hermione! Finalmente sei sveglia", esclamò Ron, sollevato. "Miseriaccia ci hai fatto prendere un colpo quando sei svenuta a colazione."

"Hai deciso di farci preoccupare di nuovo?" la canzonò Harry. 

Con uno sforzo, Hermione cercò di mettere a fuoco i suoi pensieri. la sua mente era stranamente annebbiata e sentiva uno strano ronzio nelle orecchie... facendo leva sui gomiti cercò di mettersi a sedere sul letto. 

Draco si avvicinò sedendosi al bordo del letto di Hermione, il volto serio e gli occhi pieni di preoccupazione. "Hermione, come ti senti?" chiese dolcemente, cercando di nascondere la rabbia e la frustrazione che covavano dentro di lui.


Quel ronzio si fece sempre più forte e limpido come se qualcuno le stesse sussurrando nell'orecchio che tutto andava bene, che non c'era bisogno di preoccuparsi. Bene... 

"Bene..." la ragazza sobbalzò, era come se quelle parole fossero quasi uscite sole dalla sua bocca. 

Draco, continuò a guardarla fissa negli occhi, cercando disperatamente di capire se la fidanzata stesse dicendo la verità. "ok..." Disse lui alzandosi. "torniamo a lezione, tu prenditi la mattinata per riposare, torniamo nel pomeriggio a prenderti" e detto questo le posò un leggero e premuroso bacio sulla fronte. La guardò per un ultima volta negli occhi e poi uscì dall'infermeria con gli amici. 

Hermione si lasciò cadere, poggiando la schiena sul cuscino. 

Tirò fuori la collana da sotto la maglia per osservarla. Vide che la punta era ancora leggermente sporca del suo sangue e la pulì con attenzione. La rimise a posto ed iniziò a guardare fuori dalla finestra. Andava tutto bene...

Dopo il ricovero in infermeria, Hermione si sentiva ancora debole, ma non voleva preoccupare i suoi amici. Decise di tornare alle lezioni, cercando di apparire come al solito, nonostante quello strano senso di disagio interiore che la tormentava. Draco continuava ad essere estremamente premuroso nei suoi confronti, insistendo nel portarle i libri e minacciando con lo sguardo tutti quelli che le si avvicinavano troppo o le facevano domande inopportune. 

Dopo pranzo avrebbero avuto lezione con Von Stein. Quando entrarono lui era seduto in classe a rileggere delle pergamene, compiti di alcuni studenti probabilmente. La lezione proseguì normalmente, nonostante ci fosse ancora qualcosa che non andava... Le risposte della ragazza alle varie domande del professore sembravano lente e confuse, e la sua mente era offuscata. Hermione si sforzava di non darne peso, convinta che fosse solo un effetto temporaneo. Quando alzò gli occhi dal libro notò che Von Stein la stava osservando. 

Draco, seduto dietro Hermione, osservava attentamente la scena. Aveva notato il cambiamento nel comportamento di Hermione sin da quando era stata ricoverata in infermeria. Era diventata nervosa e distante, e il suo istinto gli diceva che c'era qualcosa di sospetto.

Dopo la lezione, Hermione uscì dalla classe con gli amici, ma Draco la affiancò, lasciando gli altri un po' indietro. "Hermione, c'è qualcosa che non va", disse Draco con voce preoccupata.

La ragazza continuò a camminare senza dare troppo peso alle parole del Sepreverde. "Cosa dovrebbe esserci che non va Draco?" 

"Non sono pazzo, ho notato il modo in cui ti guarda, Hermione. È come se sapesse qualcosa che noi non sappiamo", disse sospettoso.

"Non credi di essere troppo paranoico?" 

Draco a quell'affermazione di bloccò.

"Paranoico?..."

Quando Draco continuò con i suoi sospetti, Hermione cercò di dissimulare l'irritazione che cominciava a provare verso di lui. "Draco, io... mi sembra che tu stia esagerando," rispose Hermione, cercando di mantenere la sua maschera. "Von Stein si è dimostrato essere un insegnante preparato e disponibile. Non vedo motivi per sospettare di lui."

Draco non poteva credere che quelle parole provenissero proprio dalla bocca di Hermione... la stessa ragazza che poche settimane prima avrebbe quasi avuto un attacco di panico alla sola presenza di quell'uomo...

"Sei seria, Hermione. All'inizio eri tu la prima ad essere diffidente su Von Stein, e ora sembra che tu lo difenda a spada tratta," disse Draco con tono interrogativo. "Non riesco a capire cosa sia successo."

"La gente cambia Draco fattene una ragione..."  Hermione si bloccò voltandosi verso Draco e prendendo le mani del ragazzo tra le sue. "Ascolta...ho avuto modo di conoscerlo meglio nelle ultime settimane, Draco, e mi ha dato l'impressione di essere una persona affidabile," rispose. "Rilassati..." e detto ciò gli posò un leggero bacio sulle labbra e rigirandosi andò via.

Dopo quelle parole, Draco era diventato sempre più sicuro che qualcosa non andasse con Hermione. Se inizialmente aveva avuto solo dei sospetti, ora era convinto che ci fosse qualcosa di profondamente sbagliato, e il suo istinto gli diceva che Karl Von Stein ne era in qualche modo coinvolto.  C'era qualcosa di strano dietro tutto questo, e Draco era determinato a scoprire cosa...




Nuovo capitolo, e se qualcuno di voi dovesse essere un fan delle storie su Mattheo Riddle, trovate il primo capitolo di una nuova storia nel mio profilo!

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 28, 2023 ⏰

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