Chapter 16

3.6K 223 31
                                        




CAPITOLO16

Erano passati cinque giorni da quando avevano trovato il corpo esanime di Hermione. Cinque giorni durante i quali la ragazza rimase sempre incosciente. Madama Chips la nutriva attraverso delle pozioni ricostituenti per fare in modo che il suo fisico non si indebolisse più di tanto. Draco, insieme ad Harry, Ron e Ginny si alternavano costantemente per far si che la ragazza non rimanesse mai sola.

Ovviamente tutti gli studenti vennero a sapere della condizione di Hermione e per tutto il castello iniziarono a girare strane voci su terribili creature che vivevano nella Foresta Proibita e che risucchiavano l'anima dei poveri malcapitati. La gente aveva davvero tantissima fantasia, pensava ogni tanto divertito Draco.

Quel giorno era domenica e non avendo lezioni Harry, Ron, Ginny e Draco avevano deciso di passare la mattina in infermeria per stare accanto all'amica. Draco osservava in silenzio Ron ed Harry giocare a scacchi mentre la piccola Weasley studiava. In quei giorni il giovane Malfoy si ritrovò a pensare molte volte che in fondo,quei tre non erano poi così male. Certo Lenticchia rimaneva un troll decelerato per i suoi gusti e lo sfregiato... beh lui era lo sfregiato... ma in fondo iniziava a capire come mai Hermione fosse così legata a loro. I ragazzi non l 'avevano abbandonata un solo istante in quei cinque lunghi giorni. Il tempo non sembrava mai passare e l'unica cosa che dava forza a Draco era il pensiero di poter rivedere gli occhi ambrati di Hermione aprirsi.

-guarda che hai sbagliato mossa...- disse con finta noncuranza Draco, mentre osservava i due amici giocare,divertito dal palese errore di Potter.Non poteva certo lasciarsi sfuggire l'occasione di punzecchiare ilnemico di sempre. Harry lo guardò perplesso non capendo a cosa si riferisse -cosa...- iniziò a dire puntando nuovamente gli occhi sulla scacchiera, ma quando si accorse dell'errore era già troppo tardi. Ron ne approfittò per fare la sua mossa ottenendo un vantaggio.  -AH ormai hai mosso ...- disse il rosso mangiando uno degli alfieri di Harry e avvicinandosi alla vittoria.

-no non vale... Malfoy smettila mi distrai!- iniziò a protestare Harry , ma Draco in tutta risposta si mise a ridere. -certo, dai la colpa della tua stupidità a me sfregiato...-.

A quelle parole Harry si voltò nella sua direzione con l'intento di ribattere. Draco sapeva bene come stuzzicare il Salvatore del mondo magico. -senti Malfoy...- iniziò lui, ma Ginny lo bloccò all'istante. -hei... - disse la rossa che aveva alzato gli occhi dal libro. -non mi sembra né il momento né il luogo per litigare.- fece notare rimproverando il suo ragazzo.-scusa Gin...- rispose dispiaciuto Harry abbassando lo sguardo. -ma che bravo cagnolino che sei...- lo schernì nuovamente Malfoy ghignando , con l'intento di provocarloulteriormente. Ed ovviamente Harry non riuscì a non cedere -brutto...-

-HARRY!Ho detto basta!- ripeté Ginny alzando stavolta il tono della voce.-ma è lui...- protestò il ragazzo non capendo perché fosse lui l'unico ad essere ripreso. Ma Ginny non sembrava voler ammettere ulteriori repliche -BASTA!- disse infine severa lei...

-mi fai paura sembri la mamma quando fai così.- disse Ron intromettendosi nella discussione.

Draco dal canto suo non riuscì a trattenere una risata! No... sicuramente certe abitudini non sarebbero mai cambiate. Ad un tratto però, il sorriso di Draco si smorzò. Gli tornò infatti alla mente una frase poco chiara che i ragazzi avevano detto il giorno del ritrovamento di Hermione.

Secret *Dramione*Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora