Confusione ✓

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Bakugou scrisse che avrebbe passato la notte fuori.
Misero una coperta intorno a Doji per evitare che la sua temperatura corporea scendesse troppo.
Yuzuki si distese di fianco a lui,
il terreno era freddo, duro e scomodo, ma Yuzuki era così stanca che si addormentó in fretta.

Il giorno dipo si risveglió tra Bakugou e Doji, le cui teste erano posate su entrambe le sue spalle. Se da una parte c'erano i capelli lisci di Doji che regalavano un contatto setoso, dall'altra c'erano quelli sparati di Bakugou che, a guardarli ti pungevano pure l'anima, ma in realtà erano morbidi come un peluche.

Piano piano, Yuzuki aprí gli occhi,
il vicolo era ombreggiato dai palazzi circostanti, mentre al di fuori di esso, regnava il rumore della pioggia.
Si godé quei pochi minuti di solitudine mentale, pensó ad un posto dove andare, ma i suoi pensieri furono interrotti dal risveglio di Bakugou <Buongiorno, baka> disse
<Vedo che non perdi il buon umore> ribatté Yuzuki
<Questo é il mio buon umore>ribatté a sua volta Bakugou, che si stava stiracchiando
<E adesso dove cazzo andrete? La casa di Doji é nello stesso palazzo del negozio, é andato in fiamme anche lui, guarda qua> porse a Yuzuki il suo cellulare dove spiccava la scritta "NEGOZIO DI LIBRI ANDATO IN FIAMME QUESTA NOTTE, NESSUN MORTO E NESSUN FERITO".

Yuzuki si fece un elenco mentale:
Nodo alla gola, c'é
Naso che brucia, anche
Stomaco chiuso, pure

Bene! Sto per piangere davanti ad uno che non sa cosa sono le lacrime! Mi prenderá per una piagnona se anche solo una lacrima mi solca il viso,
pensó Yuzuki.

<Va bene, é meglio che vada> disse ritraendo il cellulare. Yuzuki si alzó, fece un respiro profondo per calmarsi e, trattenendo il respiro, abbracció Bakugou.
Yuzuki si aspettava che l'avrebbe subito respinta, l'avrebbe insultata, o altro... Ma lui non fece niente di tutto ciò, non disse nulla, si limitò a partecipare anche lui all'abbraccio. Quando sembro passare un'eternità, Yuzuki si ricordó di Doji, che stava ancora dormendo, e si staccò dall'abbraccio
<Scusa, ne avevo bisogno> Si giustificó. Bakugou annuí leggermente, poi disse:<Tranquilla, mi hai solo preso alla sprovvista. Aspetta, un'ultima cosa: ti ho inviato un'altra notizia che potrebbe interessarti...> Yuzuki non pensó subito a quale potesse essere
<Bakugou>
<Mm>
<Non dire a nessuno di quello che é accaduto ok?>
Era piú una supplica che una richiesta.
<Tranquilla Baka, terró la bocca chiusa> detto ció se ne andó.

<Non dirmi che ti sei innamorata> Yuzuki si voltó di scatto: Doji si era svegliato e la stava fissando con aria interessata.
<No, Bakugou non é il mio tipo. Da quanto sei sveglio?> Domandó,
<Da abbastanza da sentire e vedere tutto...> rispose Doji.
Yuzuki non fece caso alla frecciatina e continuó con i suoi pensieri:

Non avevano posto dove stare, o
forse...

<Ehi Doji, stai ancora con Bajik?> Domandó, <No, mi ha lasciato con la scusa del "niente di personale ma-...". Lo so a cosa stai pensando, non abbiamo posto dove stare, non abbiamo uno Yen, le nostre risorse sono scarse e sta piovendo a dirotto>

Yuzuki nel frattempo era in uno stato di panico: il cuore martellava contro il petto, il respiro faticava ad uscire, il sudore le grondava dalla fronte; l'unica cosa che in quel momento avrebbe potuto calmarla era un altro abbraccio, magari sotto la pioggia.

Doji incroció le mani sulla nuca, lo faceva spesso quando era indeciso.
<E se rimanessimo in questo vicolo? É isolato, al fresco, riparato dagli eventi atmosferici e ha dei bei graffiti sulle pareti...> Propose Doji. In effetti era tutto quello che aveva detto, ma l'idea di vivere in una strada non le dava molta felicità.

Passarono il resto della giornata a proporre idee, la piú ragionevole fu dettata da Yuzuki: una casa infestata dall'edera e mezza diroccata.

Intorno alle 22 Doji si addormentó e Yuzuki rimané a guardarlo fin quando non le si chiuso gli occhi.

 Play With Fire {Dabi x Reader}. REVISIONELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora