Era sera e Yuzuki era a casa mentre disegnava con il carboncino sul suo quaderno. Le era sempre piaciuto il carboncino: permetteva di fare se tutte le sfumature possibili immaginabili con una sola matita.
I suoi pensieri furono interrotti dai suoi genitori che urlavano;
non era la prima volta che lo facevano, ormai quasi tutti i giorni. Discutevano urlando sul fatto che lei stava troppo al telefono, anche se ci ascoltava solo la musica, discutevano sul fatto che (secondo loro), lei stava troppo da sola e mai con gli altri, anche se alla UE stava a tutti simpatica, semplicemente usciva di rado con qualcuno; discutevano sul fatto che lei (sempre a parere loro) non si impegnava a scuola anche se era una delle migliori nella teoria e la quinta piú brava in "pratica" tra tutti, e non mancava mai un giorno.
Poi improvvisamente nella stanza dove stavano urlando, ci fu un tonfo,come un fulmine, no, ora é troppo pensó Yuzuki, poi disse :<Ora basta non ne posso più! Ogni strafottuta sera voi due urlate sempre come se nn esistessi! Ma bhe, guarda un po'! SONO QUI ED É UN MESE CHE SENTO VOI URLARE DI ME E IO CHE SUBISCO E NN FACCIO NIENTE, ORA NON FARÓ NIENTE ME NE VADO!>
Detto ció andó nella sua stanza, prese lo zaino che aveva giá preparato.Flashbak
~Qualche giorno prima~
Sento che tra poco vado via, nn ne posso piú sto per esplodere. Meglio prepararsi. Fece una lista di ció che le serviva :
.telefono
.cavo
.powerbank
.caricatore con la presa
. LIBRI
.MANGA
.orologio da battaglia
.mascara
.quaderno dei disegni + 3 carboncini neri, gomma, matita e sfumino
.acqua
.assorbenti
.vestiti vari di ricambio
.cuffiette
.fiammiferi
.cose taglientiMise tutto in uno zaino quesi piú grande di lei e lo nascose sotto il letto.
Nel Presente
Prese lo zaino e aprí la finestra (Abitava al pianoterra) e saltó giu, si diresse verso il posto dove andava ogni volta che aveva la luna storta, perché quando tornava lí, le tornava il sorriso.
Andò nel bookstore dove c'erano sia libri di narrativa sia manga di tutti i tipi. Era gestito da un suo amico (maggiorenne); Yuzuki sapeva che con lui non correva rischi, perché oltre ad essere fidanzato, era per di
più Gay. Si chiamava Doji, era alto, magro e biondo, aveva gli occhi verdi e la pelle chiara. Non era la prima volta che ospitava Yuzuki per la notte:
una volta avevano passato la notte insieme a sparlare e a creare coppie con i membri della classe di Yuzuki.Nel bookstore c'era una stanza dietro la cassa dove c'era un mini appartamento: un letto singolo, un bagno con tanto di doccia interno alla camera da letto, una piccola cucina con lavandino e tutto. Erano presenti anche un mini frigorofero e un minuscolo congelatore di un metro cubo. Nell'altra stanza, quella dove c'erano il bagno e la camera, c'era uno scaffale con varie riviste di moda e di scienza. Sotto di esso si trovava una scrivania di legno dove spesso Yuzuki si fermava le ore alternando la lettura, il disegno, lo zapping su Pinterest e pianti di sfogo. La cosa che amava Doji era lo specchio attaccato al muro di fianco al letto, mentre la cos ache amava Yuzukie era cucina, composta da una poltrona usata e una seggiolina di plastica color rosa antico. Questo mini appartamento dava l'immagine di essere in un castello medievale, ma con il freezer.
Passó la notte lí ma non riesci a chiudere occhio, rimase a guardare il soffitto pieno di ragnatele.
Il giorno dopo
Era il giorno preferito della settimana di Doji: il negozio apriva dalle 22 di sera fino alle 6 del giorno successivo, e in quell'arco di tempo, arrivavano sia i fan piú sfegatati di tutto il Giappone, sia gente poco raccomandabile.
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Play With Fire {Dabi x Reader}. REVISIONE
Roman pour AdolescentsNn posso piú scrivere