Nel "giorno di Doji", Yuzuki a andò a fare la spesa li vicino intorno alle 6 del mattino in modo che nessuno la riconoscesse. Prese la borsa di stoffa, controlló cosa mancava da mangiare e appuntò l'occorrente su un foglietto, uscí, si caló il cappuccio della felpa sulla testa e si mise la borsa in spalla; come prima cosa andó nel reparto cancelleria che si disponeva in due file, in una c'erano penne, matite e tutto l'occorente per la scuola inclusi i quaderni, e nell'altra c'erano libri e manga vari. Con sua grande sorpresa, Yuzuki trovò un' altra persona: era un ragazzo piú alto di lei, aveva i capelli biondi sparati in aria come avesse avuto un porcospino al posto dei capelli; possedeva un fisico slanciato sotto i pantaloni cargo e la felpa nera. I suoi occhi erano rosso fuoco e teneva le mani in tasca. Yuzuki si ricordava bene di Bakugou, non parlavano mai, il loro rapporto da compagno di classe era formato da sguardi.
Bakugou stava osservando dei libri su Re Artú. Yuzuki si avvicinó a lui per vedere di quale libro si trattava (dato che lei di queste cose se ne intendeva), e scoprí che era un libro su una storia tra Artú e Ginevra. Bakugou non sembrava un tipo per libro d'amore, l'apparenza inganna pensó Yuzuki, si mise a circa un metro e mezzo di distanza da lui; che sembrava non essersi accorto di lei. Yuzuki si accovacciò con la pianta del piede che poggiava completamente a terra, non facendo caso al fatto che la era calato il cappuccio.
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Solo in quel momento si rese conto che Bakugou la stava fissando con fare incuriosito. Lei si giró e disse: <Allora non sono l'unica che viene qui la mattina per evitare le persone>. Bakugou rispose: <No, non sei l'unica, sei anche fortunata che oggi sono di buon' umore, altrimenti ti avrei fatto saltare in aria alla prima parola> <Oh, vedo che non perdo il tuo carattere neanche a quest'ora> ribatté Yuzuki. Bakugou rispose:<Comunque ci vediamo stasera, verró al negozio di Doji oggi> Perplessa Yuzuki disse:<Come fai a sapere che sono la?> Il pecospino ribatté:<Non vedo dove altro ti possa andare. Non fare quella faccia, lo sai che mia madre e tua madre sono come sorelle, l'altra sera ha bussato alla nostra porta e le ha detto tutto mentre io facevo finta di dormire.> Yuzuki rimanè un attimo a pensare a cosa dire, poi parló: <Va bene, ma Non. Dire. A. NESSUNO che mi trovo là.> Con grande sorpresa di Yuziki, Bakugou rispose:<D'accordo, ma solo perché sei tu>. Si salutarono e continuarono per la loro strada.