Panico ✓

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Yuzuki passó il resto dei giorni ad allenarsi, con e senza quirk, a disegnare Dabi, a leggere i titoli delle autrici che piacevano a Dabi e a chattare con Toga ogni volte che ne aveva voglia. É vero, le mancavano da morire Dabi e Bakugou, ma di Dabi non aveva contatti, Bakugou lo poteva sentire al massimo la sera e Toga non era quasi mai diponibile. Quindi Yuzuki la maggior parte del tempo lo passa a uscendo di casa (di giorno) e girando per negozi vari.

Non mangiava molto, solo a pranzo, sempre le stesse cose: Ramen, Poké, McDonald's e al massimo Sushi.
Ma talvolta non magiava mai.

Le ferite sulle nocche non andavano benissimo: pizzicavano molto, e Yuzuki in casa non portava le bende.
La mano messa peggio ogni tanto ricominciava a sanguinare, mentre l'altra pulsava e basta.
Entrambe erano rosso fuoco.

Quando arrivó martedí, il giorno in cui Bakugousi sarebbe dovuto fare il piercing alla lingua, Yuzuki si alzó di scatto, mangió un kit kat al pistacchio, si vestí con dei cargo neri e una maglia larga grigia, andó al Tatoo&Piercing e aspettó Bakugou tutto il tempo fissando la porta, finché non sbucarono una chioma spinosa bionda, e l'abbigliamento dell'incontro al Supermarket delle 5 di mattina. Yuzuki andó ad aprire la porta e fece strada a Bakugou verso la postazione. Bakugou fece tutto quello che Yuzuki gli chiese di fare, poi una volta finito gli diede tutto il necessario per non farlo infiammare, e una volta finito anche questo Yuzuki gli chiese tutto d'un fiato: <Ti va di fare una passeggiata?>
<Ora non posso, facciamo stasera, al solito posto, alle 10>
<Va bene, a dopo Bakugou>
<Mh>

Yuzuki se l'aspettava molto diverso,
Bakugou era stato pacato, non come le altre volte con il suo tono energico e aggressivo. Magari gli era successo qualcosa? Oppure era stata troppo diretta.. A Yuzuki vennero talmente tante domande in testa che il fiato le mancó: sembrava che ci fosse meno ossigeno, vedeva a tratti sfocato, sentiva dei dolori al torace e le stava venendo la nausea. Le veniva da vomitare, ma a mala pena respirava.

Bakugou stava per varcare la soglia quando sentí un rumore: la pinza per piercing era caduta dalle mani di Yuzuki ed era rimbalzata dal tavolo al pavimento. Yuzuki neanche se n'era accorta, stava cercando aria e la vista le si appannó, il battito accelerava, il dolore dietro allo sterno non migliorava e per di piú la nausea la tormentava non facendole pensare altro se non: Aiuto.

Bakugou corse da lei lasciando cadere la borsa di carta che le aveva messo tutto l'occorrente scritto su un foglio.
La prese mettendo una mano sulla pancia e l'altra sulla schiena
Yuzuki intanto stava barcollando, non si reggeva piú in piedi e si dovette appoggiare al mobile lí vicino per non cadere.
<Bakugou...> disse sempre con lo sguardo perso e appannato. Il cuore le stava martellando nel petto non facendole sentire le parole che diceva.

Bakugou la sorresse, spostó la mano sulla pancia portandola al suo mento e facendo incontrare i loro occhi. Yuzuki vedeva solo una figura circolare gialla che si avvicinava e si allontanava, si ingrandiva e si rimpiccioliva. Le pareti sembrava che la stessero inghiottendo, voleva uscire di li.

Bakugou se la portó al petto, in una cosa che vista da lontano sarebbe sembrata un'abbraccio, la chiamó piú volte, ma Yuzuki era completamente rilassata, ad occhi chiusi.

Yuzuki aprí gli occhi, era distesa, la testa appoggiata su un rialzo le girava ancora, ma le orecchie non le fischiavano piú. Di fianco a lei una sedia con sopra un bicchiere d'acqua e le chiavi di casa.
<Devi stare attenta, é la seconda volta che svieni> Yuzuki si giró di scatto facendosi perno con il gomito dove un'attimo prima c'era la testa. Dietro la sedia c'era la figura di Bakugou seduto al contrario su un'altra sedia, le bambe aperte che toccavano saldamente terra, le braccia incrociate sopra lo schienale e la testa leggermente inclinata sopra di esse.
<Che é successo?> chiese Yuzuki pigramente
<Non ricordi prorio niente?>
<No>
<Quando stavo per andarmene hai fatto cadere le pinze per terra ed hai iniziato a barcollare, poi sei svenuta. Ti ho portato fino a casa tua, ho preso le chiavi che avevi in tasca e ho preso l'ascensore, dopo ti ho portato qui, e ti ho bagnato la fronte con un panno umido. Poi sei rimasta cosí per circa un'ora e mezza.
Non ho chiamato un'ambulanza perché Hawks ha detto che sei ricerca->
<Che ha detto Hawks?!>
<É ritornato in classe interropmendo Aizawa come l'altra volta, e mi ha mostrato un annuncio in cui c'eri te insieme agli altri villen ricercati>
Yuzuki si riaccasció sul divano con la testa invasa dai pensieri, non riusciva a pensare altro se non ad Hawks.
Quel pennuto traditore non faceva altro che rovinarle la vita.
Yuzuki ricominció a sentire la nausea, cosí afferró il bicchiere d'acqua sulla sedia e lo bevve lentamente.
<Sembri morta per quanto sei pallida e magra, hai mangiato?> le domandó Bakugou, <Si> rispose Yuzuki continuando a bere, <E cos'hai mangiato>
In quel momento a Yuzuki salí il panico, poi ricordó che in effetti aveva mangiato, cosí rispose:<Un kit kat al pistacchio>
<Non puoi fare colazione con un kitkat, io ne dovrei mangiare almeno cinque la mattina. E ieri che hai mangiato> disse Bakugou.
Ora a Yuzuki venne il panico generale, inizió a sudare sulla fronte e a sentire dei giramenti di testa, cosí si riaccasció sul divano.
<N... non mi ricordo> rispose in tono vago. <Vieni> le disse Bakugou.
<Dove andiamo?>
<Lo vedrai, alzati e vieni> gli rispose semplicemente Bakugou
Yuzuki si mise seduta e lentamente si alzó dal divano stropicciandosi gli occhi. Prese le chiavi dalla sedia, se le mise in tasca a seguí Bakugou che le stava tenendo apert ala porta.
Scesero le scale e Yuzuki si chiese dove la stava portando. Lo scoprí solo dopo aver girato l'angolo ed aver visto l'insegna del McDonald's.
<Che vuoi fare> le chiese Yuzuki fermandosi, <Ho fame, e anche tu>
<Non ho fame, se vuoi andarci vacci, io torno a casa> Yuzuki si giró e mise le mani nelle tasche dei pantaloni, dopo aver fatto qualche passo sentí il gomito fermo da una presa ferrea.
<Non penso proprio> disse Bakugou,
<Sembra che non mangi da giorni, e sei magra da metter paura, mangia qualcosa> <No> rispose Yuzuki come una bambina, <Muoviti, te lo si legge in faccia che stai muorendo di fame>
Yuzuki si abbandonó e seguí Bakugou, che intanto le aveva lasciato il braccio.
Entrarono, si sederono uno di fronte all'altra e ordinarono un menú famiglia, Yuzuki voleva prendere l'Happy Meal, ma Bakugou le fece prendere un Krispy Mac Bacon.
Quando arrivarono i panini Yuzuki effettivamente aveva fame, <Avanti mangia> le ordinó Bakugou.
Yuzuki prese il panino riluttante e gli diede un morso. Masticó e ingoió, le venne ancora fame, e sempre lentamente diede un'altro morso, ma dopo averlo ingoiato le venneuna leggera nausea: <Bakugou ho la nausea non posso continuare>
<Continuerai, fai una pusa>
Disse Bakugou mentre masticava il suo BigMac. La nausea di Yuzuki si faceva sentire ancora di piú, cosí disse :<non smette, e ci vedo sfocato...> Bakugou si alzó dal suo posto lasciano il suo panino e si mise vicino a Yuzuki
<non ti agitare Baka, devi solo riprendere il ritmo, dai un'altro morso> Yuzuki fece come aveva detto, la nausea passó, ma si sentiva praticamente piena. Continuó a mangiare lo stesso; Bakugou allungó il graccio e riprese anche lui.
Mangiarono in silenzio, e quando Ebbero finito iniziarono le patatine, Yuzuki ci aveva messo la maionese, mentre Bakugou il ketchup.
Yuzuki notó ad un'altro tavolo delle ragazze, avranno avuto 10 o massimo 12 anni, stavano fissando Bakugou come fossero gli scavi di Pompei per Alberto Angela. Yuzuki le fissó sulla fronte, una ad una, loro distolsero lo sguardo infastidite e continuarono i loro discorsi.
<Non ti danno fastidio quelle ochette di 11 anni che ti vanno dietro?>
Chiese Yuzuki continuando con le sue patatine, <Non le sopporto, ogni volta che ne incontro un gruppo mi vanno dietro manco fossi fatto di soldi>
<Giá...>
Rimasero cosí in silenzio continuando a mangiare. Quando finirono tutto e uscirono da lí, non si erano neanche resi conto che stava piovendo.
<Vieni, andiamo a casa mia> gli disse Yuzuki mentre rimanevano riparati sotto una tettoia. Iniziarono a correre nel tentativo di non bagnarsi,ma quando arrivarono al palazzo, erano fradici.
<Mi spiaca porcospino, ma non ho vestiti da uomo da prestarti, ma posso darti una mia felpa larga se vuoi...> propose Yuzuki
<Lo credo bene. Qualuncue cosa va bene, sono fradicio> disse Bakugou facendo sorridere Yuzuki. Bakugou seguí Yuzuki che stava andando verso la camera.

 Play With Fire {Dabi x Reader}. REVISIONEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora