Yuzuki stava per svenire dalla felicitá,
Dabi la stava baciando, e non una persona qualsiasi, Dabi, DABI, DABI.
Intanto Yuzuki, che non aveva mai baciato o ricevuto un bacio da una persona sulla faccia della terra prima di quel momento; stava per esplodere, perché
Dabi baciava come un Dio:
Sapeva perfettamente come far sciogliere una persona anche solo con lo sguardo, figuriamoci con il corpo. Yuzuki era ancora nella posizione in cui Dabi le stava pettinando i capelli, aveva le braccia e le mani attorcigliete tra loro, e che fremevano ogni volta che Dabi si muoveva. Quindi sempre.
Dabi invece teneva le sempre una mano sulla mandibola, mentre l'altra era sulla sua schiena, poco piú sopra del punto vita. Yuzuki aveva paura di sbagliare a mettere le sue mani in qualunque parte del corpo di Dabi, anche semplicemente sulla sua testa; nonostante tutto quello che aveva letto e riletto, aveva ancora pura di rovinare tutto.
Nel frattempo Dabi le stava chiedendo l'accesso alla sua bocca, e Yuzuki si fece guidare da lui, mentre le mordeva, succhiava, leccava ogni singola parte della bocca di Yuzuki.
Prima la lingua, poi leccava quá e la le pareti della bocca di Yuzuki, che nel frattempo stava cercando di contenersi le gambe che sembravano fatte di gelatina.
Dentro Yuzuku era tutto un'alternarsi di emozione mai provate, che si mescolavano ai movimenti involontari del suo corpo.
Le ginocchia appoggiate sul ginocchio di Dabi erano incollate, mentre il resto della gamba toccava terra, e tremava leggermente. Dabi intanto faceva su e giú sulla schiena di Yuzuki, ma non andando troppo giú, per (s)fortuna.
Dabi passava dalla lingua alle labbra di Yuzuki, succhiando una piú dell'altra fino a non farle vedere piú niente. Yuzuki era praticamente immobile, si limitava a seguirlo ogni tanto, aveva paura di fare qualcosa di sbagliato nonostante fosse abbastanza "esperta".
Le succhió il labbro inferiore, provocandole un brivido l'ungo la sciena, e facendole venire la pelle d'oca sulla schiena.
La mano di Dabi era come un'onda marina, che ogni volta che la toccava riusciva a scatenare emozioni incommensurabili e sensa senzo.
Poi avvenne letteralmente quello che Yuzuki voleva: Dabi passó al collo.
In un punto vicino la mandibola. Fa eva dei baci non troppo veloci, ma pieni di voglia.
Succhiava, mordeva, leccava, viveva Yuzuki per tutto quello che era: la persona che poteva capirlo.
Dabi notó che Yuzuki si stava trattenendo dal non fremere piú di cosí, e dal non gemere sotto di lui.
<Urla per me> disse con una voce piú roca di quella di Lee Filix tra un bacio e l'altro.
Yuzuki si lasció andare, non trattenendosi piú, liberó i gemiti che aveva trattenuto fino a lí, e non si costrinse a rimanere immobile.
Sentí Dabi sorridere nell'intervalo tra due baci, e quella sensazione le provocó un forte tremolio alle mani, e un brivido lungo il collo.
Si afferró alle spalle di Dabi, come se stesse per cadere, le sue mani erano piccole in confronto alla forza e alla prontezza di quelle spalle.
Yuzuki ansimava sempre piú, aveva praticamente il fiatone nonostante non avesse fatto niente.
Poi Dabi spostó le ginocchia di Yuzuki , in modo che lei gli stette di schiena, con la mano andó a toccarle il collo, con l'indice posizionato sotto al mento le piegó la testa all'indietro, facendo allungare la pelle nei punti dove stava succhiando.
Dopo andó con l'altra mano a sfiorare la clavicola, da destra a sinistra da sinistra a destra, Yuzuki stava per sciogliersi.
<Dabi>disse con voce soffocata, quasi stridula e graffiata
<Hmmh>
<Dabi. Dabi mi fai male> disse.
Yuzuki stava sentendo che il punto in cui stava succhiando bruciava leggermente, ed era costantemente umido. <Dabi>
<Ridillo> disse con tono di sfida e allo tesso tempo voglioso
<huh?>
<
