Belial è sul terrazzo nuovo del palazzo a New Iridium, il portale che collega Gulfing a Spynx ruota pigramente sulla sua testa sospeso nel cielo primaverile. Qua e la spruzzi di neve resistono ai primi caldi eppure sulle fronde degli alberi si possono notare le prime gemme e il cinguettio degli uccellini si fa insistente ogni giorno che passa; una nuova primavera è alle porte. Il demone si sta allenando, spade gemelle dalle lame azzurre tipiche dei cavalieri impugnate con sapienza, dorso nudo, capelli sciolti al vento e pantaloni con stivali di pelle nera.
Aldebaran è appollaiato sulla balaustra, ha le forme di uno Spyro, lascia il terrazzo tutto al demone per i suoi allenamenti, ma è più interessato al maggiordomo e al ciambellano che fanno avanti e indietro per la sala. Spalanca le ali e plana verso le porte finestra sbirciando all'interno. Il drago sbadiglia annoiato.
"Niente succubi quest'anno?" Domanda al demone.
"No Lanthis le ha bandite, un paio han provato a recriminare e pretendere la libertà di insidiarmi.. bhè" Indica due piccioni appollaiati su un filo. "Lanthis sta diventando veloce a lanciare incantesimi e modestamente ha iniziato ad avere una certa ironia, sarà la mia influenza." Belial gongola visibilmente.
"Si ora la chiamiamo influenza... Quelle erano due succubi?" Domanda il drago osservando i piccioni.
"Già Lanthis si lamentava che era troppo lenta coi gli incantesimi e diventava un bersaglio facile, si sta allenando e quelle due le han dato motivo di provare gli incanti di mutazione. Son venuti bene vero?" Belial non pare aver gran rimorso per quanto accaduto. Intanto nel palazzo è tutto un fervore di preparativi e agitazione.
"E' tardi." "Non faremo in tempo." "La regina non è ancora pronta?" "Cielo sono già arrivati." I due parlano agitati quasi non si capisce cosa dicano, Aldebaran rivolge verso di loro il muso osservandoli perplesso.
"Me che gli prende?" E' Belial che lo coglie di sorpresa, Aldebaran alza lo sguardo scrollando il capo in senso di diniego. "Capito va." Il demone rinfodera le spade e irrompe nella sala. "Ciambellano che succede?"
L'omino si blocca e esegue un profondo inchino verso Belial. "Signore sono arrivati gli ospiti, principi e eredi dei casati più potenti tra i vari regni, sono qui per chiedere in sposa la Regina e offrire a lei i loro doni per convincerla."
Belial resta impassibile e statuario ma non sembra trovare le parole, Aldebaran ridacchia. "Ecco perchè così agitati sono finalmente arrivati gli avvoltoi."
"Bene e io perchè non ne so nulla?" Domanda il demone, ritrovate per un attimo le parole mentre Aldebaran gli vola sulla spalla.
"Perchè non conosci l'etichetta.. Perchè sei truce, bellicoso, poco incline ai rapporti sociali... e fammi pensare ah si non conosci l'etichetta l'ho già detto? E per finire, saresti capace di decapitarli tutti." Elenca il drago.
"Nobile signore vi prego non appellateli così potremmo aver incidenti diplomatici. E voi principe vi prego niente attacchi agli ospiti o minacce di morte." Il ciambellano suda copiosamente agitato, ma si illumina quando il maggiordomo lo informa che la Regina è nella sala udienze. I due si defilano dopo alcuni inchini a demone e drago.
"Mi è venuta improvvisamente voglia di assistere alle udienze." Borbotta Belial e si avvia, Aldebaran gli resta ben aggrappato in spalla deciso a non perdersi la scena.
Belial raggiunge la sala udienze e il paggio apre il portone facendolo passare, il demone non dice nulla semplicemente avanza nella sala e si porta alle spalle del trono ove risiede Lanthis intenta a parlare con un umano tutto agghindato a festa con talmente tanti merletti addosso da renderlo simile a una bambola barocca. Il suo arrivo scatena il silenzio, l'uomo lo guarda, Lanthis lo fissa a occhi sgranati, le labbra appena socchiuse ma la demone sembra decidere di non recriminare.
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Demons III
FantasyE' il terzo volume che conclude la prima trilogia di Demons. Una serie dedicata ai cattivi, dove sono narrate le loro gesta e le loro vite, la dove il buono è il nemico e i negativi sono i veri protagonisti; il lieto fine non sempre è presente e no...
