I ruggiti di Aldebaran si odono per tutta la capitale, l'immenso dorato oscuro è sulla terrazza del palazzo e da sfogo a tutta la sua furia; quei suoni riverberano nell'aria, si diffondono e a questi rispondono i draghi che da ogni dove volteggiano verso la capitale prima di disperdersi alla ricerca dei cuccioli. Tutto il regno si muove, i draghi rispondono al loro sovrano e rivoltano ogni angolo delle terre di Gulfing seppur, alla fine, le ricerche siano vane, nessun indizio, nessuna traccia i cuccioli sembrano volatilizzati e nessuno li ha visti, sentiti sembr quasi non siamo mai esistiti.
In tutto il tempo Belial e Rasglad hanno volato, si sono spostati, coordinato ricerche ma alla fine i due devono rientrare senza aver concluso nulla, la frustrazione si percepisce palpabile nell'aria. L'unica silenziosa che sta in un angolo è Lanthis, stranamente la regina oscura non s'è mossa, ma una volta seduta in un angolo del terrazzo vicina al dorato oscuro, non ha più parlato; il volto ha un'espressione meditabonda da cui si riprende solo quando fratello e compagno rientrano.
"Niente?" Domanda ai due che mestamente scrollano il capo.
"Niente di niente." Ammette Belial sedendosi accanto a lei, Rasglad invero si sdraia sfinito sul terrazzo accanto al dorato, per riprendersi da ore e ore di volo ininterrotto. "Sembre quasi che la terra li abbia ingoiati. Nessuno li ha visti, sentiti, niente nemmeno una piccola traccia e nel caos dell'esplosione, nessuno ha notato null'altro di strano. Ci hanno fregati."
Alle parole rabbiose di Belial segue un lungo lamentoso ruggito di Aldebaran che non ha perso una parola e torna a lanciare il suo lugubre richiamo.
"Potremmo provare in un altro modo." Ammette Lanthis seppur pure lei sia dubbiosa nel tono, appena pronuncia quelle parole. Lentamente si alza, facendo un paio di passi meditabonda. Draghi e demone la osservano immediatamente stupidi.
"Lanthis di cosa parli?" Domanda Belial per primo.
"Teoricamente eh, essendo draghi seppur molto giovani, hanno in loro le prime scintille di magia. Ora la magia lascia sempre tracce, anche lievi che con attenzione possono essere seguite o percepite." Inizia a spiegare la regina. "Ma è teoria, non ho mai provato a seguire le tracce di spostamento di un drago, figuriamoci di due cuccioli."
"Ma è possibile?" Rasglad alza il muso e osserva Lanthis.
Lei fa spallucce. "Non lo so è teoria. Vedi se uno lascia un incanto in un luogo quello è percepibile. Lascia tracce, così come i draghi spostandosi ne lasciano. Una sorta di scia magica che si sbiadisce nel tempo."
"Tipo le piste della selvaggina, che seguono i cani da caccia?" Domanda Belial col suo solito tatto.
Lanthis sospira. "Ecco hai semplificato il concetto. Il problema è uno... Draghi come Rasglad o Aldebaran hanno molta magia accumulata nel tempo e lasciano scie chiare, ma due cuccioli, sono piccole scintille non so quante tracce possano lasciare."
Aldebaran che fino a quel momento è rimasto ad ascoltare, abbassa l'immensa testa e fissa Lanthis. "Fallo." Lei annuisce, donando una lieve carezza al muro rugoso del drago, poi fa cenno a lui e Rasglad di spostarsi e farle spazio.
I due draghi si spostano lasciando il centro del terrazzo alla demone, entrambi non perdono una sua mossa, così come Belial osserva incuriosito. Lanthis si ferma al centro, chiude gli occhi e resta immobile; all'inizio non succede nulla, poi un lieve bagliore dorato, molto familiare, inizia a formarsi attorno alla sua figura. La magia viene richiamata, si accumula e avvolta la demone che appena muove le mani facendola vorticare attorno a sè. Un vento dorato si forma attorno alla sua figura, sempre più ampio, sempre più luminoso; la magia si somma ad altra magia fin quando non riesce a plasmarla in una grande sfera luminosa, un piccolo sole che sorge sopra il suo capo, guidato dalle mani.
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Demons III
FantasyE' il terzo volume che conclude la prima trilogia di Demons. Una serie dedicata ai cattivi, dove sono narrate le loro gesta e le loro vite, la dove il buono è il nemico e i negativi sono i veri protagonisti; il lieto fine non sempre è presente e no...
