Il temporale scoppiato nelle terre del fuoco non accenna a diminuire la sua intensità, man mano che draghi e demoni avanzano l'aria rimane umida e anche quando la pioggia finalmente da tregua e le nubi si diradano mostrando segmenti di cielo azzurro, l'umidità non diminuisce. Davanti a loro si aprono le pianure dell'acqua dominate dalla città sacra di Ocean, un luogo ricco di laghi, che si intersecano tra di loro lasciando solo piccole strisce di terreno emerso.
Aldebaran e Rasglad sono nervosi e silenziosi, quel clima non è adatto a loro, soprattutto per Aldebaran che anche se lo nasconde, si sente indebolito oltre che dalle fatiche, dall'elemento a lui più ostile che lo circonda in ogni direzione può volgere lo sguardo. I Demoni percepiscono il nervosismo dei loro draghi e restano in un contemplativo silenzio, sempre all'erta con lo sguardo che fugge all'orizzonte in cerca di eventuali segnali di pericolo. Nessuno li ferma nessuno osa incrociare la loro strada eppure, man mano si avvicinano alla quarta città sacra, il nervosismo aumenta. E' tutto troppo tranquillo.
Ocean emerge dalle acque tumultuose di fiumi in piena che si riversano a cascate nei laghi sottostanti, la roccia liscia e levigata che affiora ha fatto da fondamenta a costruzioni imponenti, canali, fontane e ogni forma di decoro che preveda zampilli e scrosci di acqua cristallina. La poca vegetazione che emerge nelle zone più tranquille è di natura acquatica, ninfee, alberi dalle grandi arboricole che formano un complicato intreccio di radici lungo le rive. Acqua e verde lussureggiante, la città è prospera eppure la popolazione non si vede, il luogo sembra totalmente deserto.
"Hanno evacuato..." Mormora Lanthis guardandosi attorno.
"Già e questo significa guai, non volevano che la popolazione fosse colpita, poco ma sicuro." Belial è delle stesse idee e la destra va, istintiva, all'elsa della spada. "Stiamo attenti questo posto puzza di trappola."
Seppur sia un'ovvietà Belial esterna i suoi pensieri, condivisi dagli altri, tutti percepiscono il pericolo imminente seppur non siano in grado di vederlo. Il gruppo raggiunge la città, la sorvola alla ricerca dell'obelisco localizzandolo proprio al centro di questa, ornato da zampilli e fontane a dir poco opulente; ma la visuale del loro obiettivo è di breve durata, le acque si aprono e Triton delle Onde, l'immenso drago blu esce dal suo nascondiglio subacqueo e taglia la strada a draghi e demoni. Non appena il drago si rivela anche gli angeli, nascosti tra le costruzioni prendono il volo, un'orda , un vero e proprio esercito è li ad accoglierli e con loro maghi e arcimaghi che avanzano impettiti sui tetti della città.
"Mi sa che non hanno gradito tre città distrutte." Belial smorza la tensione con la sua solita, spesso mal distribuita, ironia. "Mi sa che dobbiamo dividerci così siamo bersagli troppo facili."
"Belial distrai gli angeli, io vedo di fermare i maghi. Rasglad Aldebaran dovete vedervela voi col guardiano." Lanthis è quella più rapida a calcolare la situazione, tanto che ha già estratto le ali e appena terminato di parlare si lancia verso i tetti, in una lunga planata.
"Come dice lei ragazzi." Belial le ubbidisce e la segue di li a poco lasciando che i draghi se la vedano con Triton.
Lanthis non aspetta niente e nessuno la sua avanzata è anticipata da sfere di fuoco evocate con la magia che scaglia come una pioggia sui maghi, si fa strada a forza fino al tetto più alto, scacciando i nemici e portandosi in un punto favorevole da cui ha la visuale della città, dei tetti e dei maghi, senza l'intralcio dell'imprecisione che le comporta il volo. Non si preoccupa degli angeli e Arcangeli si fida di Belial che la difende dall'alto attaccando tutti quelli che provano ad avvicinarla; lei distende la mano destra e la falce si forma tra le sue dita evocata e plasmata dalla sua stessa magia. Evoca piogge di fuoco, terremoti che spezzano gli edifici e fanno schiantare le rocce su cui sono stati edificati, mentre lo scudo invisibile la difende proteggendola dagli attacchi. La regina oscura ha sempre maggior controllo e sicurezza nell'uso della magia, maghi e arcimaghi per quanto preparati non hanno il suo stesso contatto con le forze arcane, non hanno un oracolo interiore che della magia è il frutto a guidarli e renderli tutt'uno son essa.
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Demons III
FantasyE' il terzo volume che conclude la prima trilogia di Demons. Una serie dedicata ai cattivi, dove sono narrate le loro gesta e le loro vite, la dove il buono è il nemico e i negativi sono i veri protagonisti; il lieto fine non sempre è presente e no...
