CAPITOLO 9

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L'avanzata di draghi e demoni sembra inarrestabile e se in un primo momento angeli e maghi bianchi erano sicuri che nulla e nessuno potesse impensierirli, ora le idee sono meno certe e vittoriose; le voci che arrivano dalle staffette, provenienti dalle città sacre, non lasciano presagire nulla di buono. Anche l'ultimo angelo rientrato dalla città Sacra di Fire, porta nuove e pessime notizie.

Siamo tra i monti fluttuanti a miglia e miglia di distanza da Cristalia e dalle città sacre, nella roccaforte naturale degli angeli dove una scintillante arca dorata fluttua nel cielo sospesa tra le montagne. Gli angeli hanno scelto quel luogo, come casa, molti secoli prima attirati dalla magia che si accumula naturalmente tra le montagne Ulrich tanto da strapparne interi pezzi e vallate che ora fluttuano elegantemente tra le vette più alte. Intere porzioni di territorio montuoso potate via dalla terra per causa della magia e di cui si nutre la stessa arca, magia potenziata dal pentacolo formato dalle città sacre e che accumula ulteriore potere ad appannaggio dei maghi bianchi; qui alcuni si sono elevati come conoscenze e forza divenendo arcimachi, come gli angeli hanno visto alcui di loro predominare in forza e abilità cedendo così il passo ai pochi e ammirati arcangeli.

Ora l'equilibrio si sta spezzando, la perdita di tre città sacre ha ridotto sensibilmente l'afflusso di magia e se non fosse per quel luogo che la accumula naturalmente, avrebbero rischiato di perdere tutto il loro potere. L'arca volante ne è il simbolo massimo: una fortificazione costruita in tempi passati, creata con legno degli alberi sacri, l'arca prende il nome proprio dalla sua forma, un'opulenta nave senza vele che solca i cieli dei monti Ulrich, raramente è stata spostata da li, sua porto originario. Gli alberi sacri un tempo erano presenti in gran numero nelle piccole vallate della catena montuosa, germogli che crescevano naturalmente si nutrivano della magia del luogo e davano vita a foreste rigogliose. L'arca ha richiesto il suo tributo e le poche zone verdi di foresta sono protette con gelosia da chiunque le avvicini; ogni tanto occorre del legno sacro per oggetti e strumenti magici e un albero viene sacrificato, ma solo quando non si può farne a meno. Nei secoli s'è capito che questi alberi crescono difficilmente e raramente raggiungono l'età adulta; non tutti i semi sono predisposti alla magia e quei pochi che superano i primi anni sono rarissimi. Le foreste di alberi sacri non si sono mai riprese dalla distruzione che ha portato la costruzione dell'arca.

L'arca scintilla nel sole che filtra tra i monti, il colore dorato è donato dalla magia stessa che scorre lungo il legno sacro che la compone. Un tempo il luogo era pacifico, tutti erano intenti nelle loro attività da chi si allenava a chi faceva ronde ai maghi che studiavano, ma ora l'agitazione è palpabile; il cielo osservato con avidità dalle vedette, nella speranza che qualche angelo, delle legioni inviate alle città sacre, faccia ritorno, ma questo capita raramente a quanto pare sono veramente pochi quelli che sfuggono all'ira degli invasori. L'ultimo rientrato ha portato notizie ben peggiori, il tradimento di Steel; la sola idea fa inorridire, un guardiano che tradisce e si allea col nemico sterminando un intero esercito. I caduti ormai non si contano più.

Una nuova figura arranca nel cielo, il volo instabile, mentre si avvicina all'arca e invece di planare maestoso come tutti gli angeli, la staffetta cade riversa sul ponte, ferite e scottature ne ricoprono parte del corpo, l'angelo è sfinito, ferito e appena in grado di parlare. Il tradimento di Steel viene confermato.

Mentre Lanthis, Belial e i draghi combattevano contro i guardiani una legione di angeli era stata inviata a Cristalia per riprendere possesso della città; il Guardiano di rubino è arrivato nella capitale, silenzioso e letale, l'esercito angelico non s'aspettava un attacco e la dreghessa ha facilmente sterminato gli angeli e prendendo poi possesso della capitale in nome della Regina Oscura e dei Regni di Tenebra. Cristalia è persa per ora, non ci sono più sufficienti truppe per attaccare il guardiano e riprenderla, quelle rimaste sono suddivise tra l'arca e le due città sacre rimaste, l'unica è fermare gli invasori in una delle città sacre e porre fine alla guerra.

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