🌻 SOLEIL 🌻
Sto studiando anatomia, quando sento il rumore delle mie notifiche.
Mi ha scritto qualcuno, vado a controllare.
Lui. Jacob.
Vediamo cosa mi dice...
"Sole"
"Dimmi"
Gli rispondo.
"Ricordi i muffin al lampone? Che volevi tanto imparare a farli?"
"Ehm... Sì"
"Scusa se te lo chiedo solo ora, ma se ti va potresti venire questa sera così cuciniamo e ti insegno come si fanno. Se vuoi possiamo anche vedere un film, assieme..."
"Oh, volentieri! Non ho programmi per oggi, quindi possi venire. Chiedo a Maya se vuole venire, okay?"
"Ehm, sì certo"
«MAYA!» le urlo.
«Che vuoi?!»
«Ecco... Jacob mi ha invitato questa sera a fare i muffin e magari vedere un film, ti va di venire?»
«Mia cara Soleil, se un ragazzo ha i numeri di due ragazze e conosce entrambe, se chiede di uscire solo a una, l'altra non gli interessa».
«Maya, smettila. Non siamo dei piccioncini innamorati. Non ci piacciamo e non mi ha chiesto di uscire. Semplicemente ha chiesto prima a me, ti arriverà-»
«Non mi è arrivato nessun messaggio. Adesso, posso vantarmi? Sì. Sono saggia e so più di te in fatto di amore. Fidati, è innamorato e ci sta provando. È una richiesta di uscire, ma in un modo diverso dal solito. Vai tu, digli che io ho da studiare».
«Boh, vabbè. Gli scrivo questo, ma ti giuro che non c'è e non ci sarà nulla. Siamo soltanto amici».
«Okay, okay».
"Maya ha detto che deve studiare, vengo solo io"
"Ottimo, ti aspetto Sole"
🍂 JACOB 🍂
Soleil mi ha detto che arriverà tra circa 7 minuti, non vedo l'ora di insegnarle a preparare quei muffin che tanto ama.
Così poi potremmo anche vedere un film mangiando i nostri muffin deliziosi.
Il campanello suona, credo sia lei.
Chi è?»
Oltre la cornetta sento un flebile "Io, il tuo Sole. Scherzi a parte, apri".
Okay, è lei. Dovrò cambiare il citofono però, non si sente benissimo.
«Ehi Jac, ciao. Come va?»
«Da Dio, con te invece? Entra».
«Molto bene, grazie».
Appena entra a casa mia, è estasiata.
«Oh mio Dio. È un gioiello questo appartamento. Minimalista ma decorato al tempo stesso e al punto giusto. Poi io adoro le piante e le luci a led».
«Ahaha, sono contento che ti piaccia casa mia. Vieni più spesso».
Sento le zampine di Margot che corre verso di noi. Prima stava dormendo, probabilmente si sarà svegliata sentendoci parlare.
Arriva nell'atrio scodinzolando e guarda Soleil incuriosita.
«Hai... Un cane?! Io adoro i cani!»
«Sì, lei è Margot, pastore australiano di 2 anni e mezzo. L'ho presa poco dopo aver comprato questa casetta.»
Soleil si butta a coccolarla, sembra che si divertano assieme. Questa cosa mi rallegra.
«Dai, vieni in cucina, iniziamo. Ho già tutti gli ingredienti. Margot, vieni.»
Entriamo in cucina, ho già posizionato tutto. Sono un tipo piuttosto ordinato.
Prendo il foglio con la ricetta di mia nonna e glielo porgo.
«Ci metteremo poco» le dico.
Iniziamo ad impastare, con Margot che ci zampetta attorno in attesa di un premietto.
*Volete la ricetta?
Ci infariniamo a vicenda per scherzo, che poi si trasforma in una lotta.
«Basta, ora inforniamo e nel frattempo che aspettiamo decidiamo il film.»
«Volentieri.»
Dopo aver impostato 15 minuti sul timer del forno, Soleil mi segue in salotto, dove le mostro un paio di film.
«Horror, rosa, mh il distopico non mi piace e nemmeno il fantascientifico» osserva.
«Cosa preferisci allora?»
«Dracula?» mi chiede.
«Vada per Dracula» le confermo.
Lei ispeziona la stanza in silenzio mentre io cerco di far iniziare il film.
Il timer suona, perciò corriamo in cucina, apro il forno e il profumo caldo dei muffin ci inonda le narici.
«Non si sono bruciati, yuppi!» esalta.
La guardo come se guardassi una bambina, vorrei stringerla tra le mie braccia e non lasciarla più andare.
Quando ci sediamo sul divano sotto le coperte, prendo il telecomando e avvio il film.
🌹🗡️🖤
La serata procede con lei che ad ogni scena è impossibile, mentre io mi rintano sotto le coperte.
«Giacobbe, suvvia, è solo Dracula!» asserisce, mentre mi prende la testa abbracciandomi.
Finalmente riesco a fuoriuscire dal mio rifugio, non ci sono più parti spaventose, credo siamo alla fine.
Appena faccio capolino con la testa però, mi ritrovo Soleil addormentata.
Il suo braccio si sposta sulle mie spalle, come anche la testa.
Sento il suo respiro caldo sul mio collo.
Provo un leggero dolore alla testa, il cuore pulsa più di prima.
Ho un calo di zuccheri sicuramente.
Sul televisore compaiono i titoli di coda.
Quando guardo il telefono, decido di non svegliare Soleil. I capelli castani le incorniciano il viso.
Una ciocca scende e mi solletica la guancia, sto andando a fuoco.
Con attenzione e silenzio, sposto la mano sotto le sue ginocchia e con l'altra le tengo il collo.
Ogni passo è un brivido alla schiena.
Finalmente raggiungo la mia camera da letto.
Non ho altre stanze, dovrò dormire con lei.
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Rosso amore, rosso dolore
ChickLitIl rosso è simbolo di amore e di dolore e a volte una determinata cosa può identificarsi come entrambi. 🌹🗡️🖤 Trama: La nostra protagonista femminile, Soleil, si prepara ad andare in una discoteca con l'amica e indossa un abito rosso. Alla festa i...
