Push me away but my fire still burns
Turn to ash but the flame still rises
Like a fever, fever, fever
(Fever- Enhypen)
Il tempo iniziò a scorrere tranquillamente. Il pomeriggio lo passavo o a casa a dipingere e studiare, o al forno da mia madre o in alternativa mi vedevo con gli altri. Quel sabato però Embry non venne quando li invitai a studiare a casa mia. Disse che aveva la febbre e preferiva rimanere a casa. Mi ero preoccupata un po però lui ci rassicurò.
La settimana successiva non avemmo molte notizie sulla sua condizione, Quil andò anche a trovarlo ma la madre gli disse che la febbre non gli permetteva nemmeno di muoversi adeguatamente.
Ai ragazzi mancava e anche a me e preoccupata suggerii a zia di parlare con la mamma di Embry per farlo controllare.
In quei giorni seguii regolarmente le lezioni e presi appunti così da poterli passare al nostro amico che per la sua assenza stava rimanendo indietro. Oltre i ragazzi iniziai a passare del tempo con Kim quando la incrociavo nei corridoi, e capitava molto spesso. Alla fine meno persone e sempre le stesse facce.
Quel pomeriggio stavo studiando appoggiata al bancone del forno di mamma e sistemai gli ultimi appunti di quel giorno.
<<Mamma posso prendere alcuni di questi muffin? Embry non sta bene e volevo portargli qualcosa>>
<<Certo prendine un po e fammi sapere come sono perché ho modificato leggermente la ricetta>> insieme a lei lavoravano due ragazze molto gentili e una di loro mi preparò una busta con dentro due ai frutti di bosco, uno alla marmellata e due al cioccolato. Speravo che Embry fosse abbastanza in forma per mangiarli.
Cercai di ricordarmi la strada che mi aveva spiegato una volta e finalmente riconobbi casa sua, mi aveva detto che era l'unica che aveva la porta bianca nel vicinato.
Quando bussai venne ad aprirmi quella che immaginai essere la madre.
<<Ciao cara, come posso aiutarti?>>
<<Salve signora, sono Kaya! Volevo sapere come stesse Embry. Gli ho portato dei muffin e anche gli appunti di scuola delle lezioni che ha perso>> dissi girandomi di lato mostrandole lo zaino.
<<Sei un tesoro però credo che adesso stia dormendo, non vorrei svegliarlo. Sai ha ancora la febbre alta>>
<<Oh allora non c'è problema passerò un'altra volta>> lei annuì e io le passai sia gli appunti che la busta con i dolci. Scesi dal portico e lei mi salutò prima di chiudere la porta.
Stavo per andarmene quando vidi dal bosco adiacente uscire quattro figure. Tra loro riconobbi il viso di Embry, ma non era per niente come lo ricordavo... aveva tagliato i suoi capelli e mentre io indossavo una felpa pesante lui che doveva essere "malato" andava in giro solo con i pantaloncini e senza maglietta.
<<TU!>> dissi ad alta voce senza pensare andando verso di lui. Si girarono tutti e ero arrabbiata che non notai nemmeno il fatto che anche gli altri tre andavano in giro a petto nudo.
<<Tua madre mi ha appena detto che stavi dormendo e che avevi la febbre troppo alta per parlare con me o con Jacob e Quil. Dovresti "stare male" ma nel frattempo te ne vai in giro così. Ma che problemi hai!>>
<<Senti Kaya che ne dici di andare a casa? Se non rispondo ai tuoi messaggi forse un motivo c'è>> quelle parole mi fecero davvero male e indurii l'espressione per evitare di mostrarlo.
<<Non è bello scartare i tuoi amici per stare con altra gente. Soprattutto se li schifavi fino a qualche giorno prima!>>
<<Tu non sai niente!>> disse venendomi di fronte, la sua faccia a un palmo della mia. Sobbalzai al tono che usò.
<<Non esagerare>> disse Paul mettendo una mano sulla sua spalla per allontanarlo da me.
<<Se non vuoi parlare con me lo capisco, non mi conosci quasi per niente ma trattare così i tuoi amici di una vita non ti fa onore, per niente. Ci sono rimasti molto male>> mi girai e me ne andai sentendo gli occhi umidi. Mi ripetei in continuazione di non piangere, che non ne valeva la pena ma perdere solo dopo due settimane uno degli unici con cui avevo legato faceva male.
Tornata a casa mi chiusi in camera e mi sdraiai sul letto a pensare.
Mi addormentai senza cenare nemmeno e il mio sonno fu tutt'altro che tranquillo...
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Turning Page//Paul Lahote
RomanceKaya decide di tornare alle sue origini insieme alla madre. Si aspetta di fare amicizia, ma una connessione con quel posto che imparerà ad amare, le farà stringere rapporti più profondi di quanto poteva mai immaginare e scoprirà cose su se stessa ch...
