You gave all you had
and now I am home
(my love-Sia)
<<Riesci a sentire qualcosa?>> mi chiese l'anziano signore. Avevamo ripreso la meditazione la mattina successiva ma non era andata come speravo. Avevo provato più volte e non era andata.
Quella mattina invece non era programmato però mi sentivo più energica del solito, più determinata così mentre Paul, che si sentiva meglio, era andato con Jared a casa di Sam io andai da Quil senior.
<<Sento di nuovo l'oceano, si infrange forte sulla spiaggia>>
<<Riesci a vederlo?>>
<<No, non riesco ancora a vedere la fine del sentiero>>
<<Te la senti di incamminarti all'interno del sentiero?>> annuii un po titubante. Le foglie erano molto verdi a contrasto con il nero dei trochi, costituivano un tunnel che mi accompagnava nella mia traversata.
<<Sto andando, sento le onde sempre più vicine>> mi focalizzai sul suono delle onde che si faceva sempre più forte.
Una folata di vento mi smosse la pelliccia e si diresse verso la fine del sentiero, sapevo fosse vicina quindi lo seguii aumentando velocità.
Mi ritrovai così sulla spiaggia del mio cuore, la push. L'oceano era in tempesta e in lontananza potevo vedere alberi in fiamme. Non era la push che amavo. Era disastrata e non mi piaceva per niente.
<<Sono qui ma la spiaggia non è come la ricordavo, non è la nostra la push>>
<<Cosa ti senti di fare? Segui il tuo istinto>> disse spronandomi
<<Sento il bisogno di correre nell'oceano, di buttarmi però ho paura. E' troppo movimentato>>
<<La paura è importante ma non devi lasciare che ti sovrasti. Se senti di volerti avvicinare all'acqua, fallo>>
Seguii il consiglio di Quil senior e mi avvicinai quasi fino alla battigia prima di prendere la rincorsa e gettarmi in velocità verso l'acqua.
Quando entrai a contatto con essa sentii come se stessi smettendo di respirare.
Cercavo di risalire in superficie ma stavo andando contro corrente.
<<Non combatterli, accettali o ti farai male!>> mi lascia guidare dalle onde che piano piano si calmarono. La gola bruciava per lo sforzo di restare in apnea e presi un forte respiro quando venni adagiata dall'oceano sulla sabbia fredda. Aprii gli occhi osservando il cielo rischiararsi e tingersi di un azzurro brillante. Il sole prese a scaldarmi il viso e il corpo bagnato dall'acqua fredda.
Gli alberi smisero di bruciare e le fiamme scarlatte si ritirarono fino a una fiammella blu che venne verso di me. Girai il viso guardandola fluttuare a pochi passi da me. Sentivo come se mi stesse studiando, prima di tremolare leggermente al passare di una brezza leggera. Portava con se una foglia che si posò sulla mia guancia. La tolsi e la poggiai sulla sabbia prima di mettermi a sedere.
<<Kaya? Cosa è successo?>>
<<Si è calmato tutto>>
<<Li hai trovati e loro hanno accettato il tuo arrivo. Ora che sai dove si trovano sarà più facile lavorarci. Ora puoi tornare qui>>
Aprii gli occhi e mi misi seduta. Lo guardai riconoscente. Mi stava aiutando davvero tanto.
<<Credo che siano venuti a prenderti>> mi girai e vidi i miei tre amici spiare da dietro l'angolo.
Lo ringraziai come al solito prima di aiutarlo a piegare il telo e raggiungere i miei amici.
<<Che siete venuti a fare?>>
<<Vogliamo andare a pranzo fuori, ci stai?>> propose Quil
<<Paul?>> chiesi immediatamente,
<<E' con Jared>> mi tranquillizzò Embry,
<<Non mi sono portata dei soldi appresso. Dovrei prima passare a casa>>
<<Offriamo noi tranquilla>> disse Jacob mettendomi un braccio intorno alle spalle.
I ragazzi cercavano sempre di essermi vicino, le mattine che venivo qui cercavano sempre di fare un salto per passare del tempo dopo insieme. Soprattutto quando non ero riuscita ad andare avanti.
Andammo alla tavola calda da Sue e mi sembrò di vivere un dejavu del mio primo giorno qui alla tavola calda. Con i miei tre amici, una vita alle spalle e una vita nuova davanti.
Quasi mi commossi pensandoci.
<<Finalmente di nuovo tutti insieme>> dissi guardandoli, soprattutto Jacob. Avevo la costante sensazione che sparisse. Sapevo che stesse vivendo una brutta situazione ma lui era una delle persone più importanti per me anche se ultimamente con la storia di Bella ci eravamo allontanati.
Ordinammo e fui felice di passare del tempo con loro tre.
<<Come sta andando con mio nonno?>>
<<Bene i prossimi giorni dovremmo iniziare la pratica>> sorrisi contenta dei risultati
<<Non vedo l'ora di vedere di nuovo quello che sai fare>>
<<Spero di farteli vedere solo così per ridere e non in momento di bisogno>>
<<Non preoccuparti, non ne avremo per un bel po>> disse Jacob confortandomi con un abbraccio.
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Turning Page//Paul Lahote
RomanceKaya decide di tornare alle sue origini insieme alla madre. Si aspetta di fare amicizia, ma una connessione con quel posto che imparerà ad amare, le farà stringere rapporti più profondi di quanto poteva mai immaginare e scoprirà cose su se stessa ch...
