But you don't have to call anymore
I won't pick up the phone
This is the last straw
Don't wanna hurt anymore
You're Not Sorry – Taylor Swift
14 ottobre 2001
Quando l'alba sopraggiunge, Riley è già sveglia.
I suoi occhi sono persi nel Crystal Lake. Osserva le sue acque prendere la fredda luce del mattino, come se quel giorno fosse identico a tutti gli altri.
Ma non è così.
Quel giorno è meno colorato.
Poggia la testa contro il tronco e sospira. Nuvole gelide le escono dalla bocca.
È lì da almeno due ore, ma non vuole alzarsi.
Non ancora, almeno.
Solleva la macchina fotografica e si nasconde dietro l'obiettivo. Non regola la luce, né lo zoom. Scatta e basta. Non le importa dell'IIP, sa che quella foto non finirà nel portfolio.
Ne ha bisogno, tutto qui.
E ha bisogno di riflettere, di ascoltare i battiti del proprio cuore.
Quello è l'unico luogo in cui può farlo. È stata Autumn a insegnarglielo.
«Diventerai una grande fotografa, Ry» le sussurra la sua voce. E, per un attimo, le sembra che Autumn sia davvero lì con lei.
Ma non c'è.
Proprio come negli ultimi tredici anni.
Le dita si stringono attorno al laccio della Nikon.
Vedere Autumn in tv era stato come un pugno allo stomaco, ma a ferirla davvero erano state le sue scelte.
Per anni si è domandata dove fosse, se avesse continuato a scrivere, se si fosse innamorata.
Adesso, invece, ha scoperto che non è rimasto nulla della ragazza che le ha insegnato a guardare il mondo. E se stessa.
Autumn sognava di vivere in una grande città, di diventare una scrittrice di favole per bambini, di essere libera.
Ma la persona di cui avevano parlato nel notiziario non era nulla di tutto questo.
Autumn Bates non viveva a Chicago, Los Angeles o Seattle, ma a Barn, una cittadina del Tennessee ancora più piccola e sgangherata di Redwood. E non era una scrittrice. Lavorava in una specie di centro di recupero per ragazze di stampo religioso. Lei, che le aveva sempre ripetuto di non volere avere nulla a che fare con il fanatismo della sua famiglia.
Riley non riesce a crederci. Ascoltare quelle parole era stato come sentirsi dire che la persona che aveva conosciuto non fosse mai esistita.
Eppure, era proprio lei.
La ragazza nella foto era Autumn, non ci sono dubbi. E Riley – più di chiunque altro – sa perché.
Stringe ancora di più il laccio. Una domanda sta provando a prendere forma tra i suoi pensieri. È da quando ha visto il notiziario che preme nella sua testa, ma ogni volta che prova a formularla, la sente scivolare via.
È la suoneria del cellulare a riportarla nel mondo reale.
Per un attimo è tentata di gettarlo nel lago, convinta che sia ancora Julian, ma poi legge il nome sullo schermo e capisce di dover rispondere.
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Missing Autumn
Romance[IN REVISIONE] È il 1988 quando la vita di Riley Gilbert cambia per sempre. Ha solo quindici anni e capisce troppo presto che certi sentimenti non sono fatti per essere vissuti alla luce del sole. Non quelli che legano lei e Autumn Bates, la figlia...
