No surrender, no retreat, I will tear down every wall
Just to keep you warm, just to bring you home
Start a Riot - BANNERS
16 ottobre 2001
Il fumo si leva dalla tazza e le accarezza il viso.
Riley prende un sorso del suo caffelatte e torna a fissare le valigie aperte sul pavimento.
Non ci ha ancora infilato nulla e non sa da dove iniziare.
Dovrebbe essere semplice, ma non lo è.
La vera domanda non è cosa metterci dentro, ma se vuole davvero andarsene.
Se vuole lasciare Redwood. Di nuovo.
Fino alla sera prima era certa di conoscere la risposta. Anche adesso continua a ripetersi che sarebbe per il suo bene.
Che lo deve a se stessa.
E allora perché sono ancora vuote?
Si passa una mano tra i capelli bagnati.
Sta pensando a Dakota, a come Autumn abbia abbandonato anche lei. A quella vecchia denuncia che Greene le ha consegnato. Alle accuse di Noah.
È tutta colpa mia?
Quelle parole sono nella sua testa da tredici anni. Pesano sui suoi pensieri, rigano il suo cuore.
Gli occhi scivolano sulla porta d'ingresso. Le scritte con la vernice sono ancora lì fuori.
Lesbica. Sporca. Perversa.
E se fosse così?
Se chi le ha lasciate avesse ragione?
Per tutto quel tempo, una parte di lei ha difeso il ricordo dell'amore di Autumn.
Nonostante il dolore. Nonostante tutto.
Ma ora, per la prima volta, si chiede se sia reale.
Si sistema l'asciugamano attorno al corpo e beve un altro sorso.
La voce della tv cattura la sua attenzione.
Si è dimenticata di averla accesa. Di solito ascolta le notizie del mattino mentre è sotto la doccia, ma è stufa di sentire dichiarazioni di Bush sulla guerra al terrorismo e storie di sopravvissuti all'attentato delle Torri Gemelle.
È incredibile come il mondo lì fuori – ormai sull'orlo di una guerra – le sembri così distante.
Afferra il telecomando sul divano e fa per spegnerla, ma si blocca.
La redazione ha dato la parola a uno dei suoi inviati.
A Barn, in Tennessee.
L'immagine passa dallo studio a una fila di transenne e volanti della polizia. Sullo sfondo, una distesa di alberi che ricopre le colline circostanti.
«Le ricerche di Autumn Bates proseguono senza nuovi sviluppi. La ragazza manca dallo scorso 12 ottobre, quando la direzione del New Chance Holy Center ne ha denunciato la scomparsa dopo che un passante ha visto qualcuno muoversi nell'area di Pine Creek. Sul luogo è stata ritrovata una sua vecchia fotografia.»
Riley stringe la presa sul telecomando.
Subito dopo compare un uomo. È rigido, composto, non proprio nel fiore degli anni. La didascalia dice che si chiama Foster ed è lo sceriffo della contea di Barn.
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Missing Autumn
Lãng mạn[IN REVISIONE] È il 1988 quando la vita di Riley Gilbert cambia per sempre. Ha solo quindici anni e capisce troppo presto che certi sentimenti non sono fatti per essere vissuti alla luce del sole. Non quelli che legano lei e Autumn Bates, la figlia...
