I'm sittin' by a bonfire watchin' her swayin'
Me and my buddies and the guitar playin'
Smoke – Florida Georgia Line
Riley si stringe nelle spalle.
È ormai tardo pomeriggio e la pioggia si è esaurita. Almeno, così sembra. Il cielo è ancora cupo, e quella breve pausa potrebbe interrompersi da un momento all'altro.
Ferma l'auto davanti al garage, ma decide di lasciarla all'aperto. In quel momento, anche parcheggiarla le appare come un compito in più e lei è esausta.
Tutto ciò che chiede è nascondersi sotto le coperte ed essere dimenticata dal mondo.
Smonta dalla Toyota e il vento freddo le ricorda che i suoi vestiti sono ancora umidi. La macchina fotografica è al collo, piena di scatti che quella sera cestinerà uno dopo l'altro.
Dopo l'incontro con Greene e la scoperta della denuncia informale si è rifugiata dietro l'obiettivo, sperando che la sua fedele Nikon la proteggesse da una storia a cui non riusciva ancora a credere.
Come quando aveva quindici anni e scattare l'aiutava a respirare. Ma non è più un'adolescente e chiudere gli occhi ormai non basta.
Quella storia è lì, piegata nella tasca dei suoi jeans. Reale.
Perché lo hai fatto, Autumn?
Quella domanda non le dà pace.
La sente scavare dentro di lei, sotto la pelle.
Ha letto e riletto quel documento fino a impararlo a memoria e ogni volta il vero pugno è la data che riporta.
Perché colpirla ancora dopo averla già lasciata andare?
Perché aggiungere un'altra ferita?
Non ti è bastato mandarmi in frantumi una volta?
Il dolore le sale alla gola, dove le promesse fatte quando era una ragazzina ancora l'accarezzano.
Vorrebbe vomitarlo. Urlarlo.
Ma non può.
Deve ricordarlo. Deve ricordare come Autumn ha trasformato il suo cuore in un deserto.
Riley poggia la fronte contro la portiera della Toyota. Respira piano, come se un rumore troppo forte potesse romperla definitivamente.
Forse è proprio questo a farle più male.
Non è Redwood con i suoi giudizi, né la rabbia della gente.
Non è neanche essere stata abbandonata da Autumn.
È essersi illusa.
Illusa che Autumn potesse davvero amarla. Che le sue parole, le carezze e i baci fossero veri.
Invece, erano una bugia.
E lei, un errore. Proprio come tutti le avevano sempre ripetuto.
Dà un pugno alla portiera e scuote la testa.
Al diavolo Autumn. Ha smesso di essere umiliata da lei. Non è più quella quindicenne fragile e non ha intenzione di tornare a esserlo.
Farà proprio come ha detto a Greene. Resterà e Redwood solo il tempo necessario per trovare gli scatti giusti per l'IIP, dopodiché lascerà di nuovo quello schifo di posto.
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Missing Autumn
Romance[IN REVISIONE] È il 1988 quando la vita di Riley Gilbert cambia per sempre. Ha solo quindici anni e capisce troppo presto che certi sentimenti non sono fatti per essere vissuti alla luce del sole. Non quelli che legano lei e Autumn Bates, la figlia...
