AIR
Wood mi guarda indeciso e per un attimo vedo un ombra passare nei suoi occhi
"Non voglio dirtelo per non farti soffrire papà...." ammette nascondendo il viso nel mio collo mentre le mie braccia lo stringono
"Voglio saperlo Wood ne ho il diritto e poi...." gli bacio la fronte sentendo quella sensazione familiare con lui, come se non fosse mai andato via....
"Perché devi sempre soffrire?" mi chiede e io sento il mio cuore stringersi
"A quanto pare è il mio destino no?" dico e lui mi dà un leggero pugno sul petto prima di sospirare
"Stupido...." dice restando per qualche istante in silenzio prima di gemere piano e iniziare ".....quando sono stato preso da Hawryn, lui e Uriel mi hanno portato direttamente sull'isola sospesa nel cielo degli Alati.... Li mi hanno messo un collare e delle catene, che mi lasciavano libero per il loro sontuoso palazzo sospeso nel cielo, ma non mi permettevano di scappare, però la cosa strana era che...ero solo e poco tempo dopo ho capito perché. Gli alati hanno un perverso piacere nel vedere i cuccioli senza i loro genitori disperarsi, cercare di scappare e/o attaccare i servi che gli portano da mangiare con il risultato che il collare ti fulmina e dopo loro ti curano...." Maledetti figli di troia! Penso trattenendo un ringhio "...Ma tornando a noi...quando sono arrivato nel palazzo sono rimasto diverso tempo da solo a piangere in un angolino cercando di chiamarti in tutti i modi, con tutti i richiami possibili, ma tu non arrivavi e pian piano che mi calmavo la mia mente ha iniziato a pensare ai tuoi insegnamenti, di cui molti mi sono stati utili, ma a conti fatti io dovevo rendermi conto che ero spacciato e diverso tempo dopo l'ho capito..." sospira per poi continuare giocando con una ciocca dei miei capelli lunghi e facendomi ricordare subito Shū e Sam che li hanno sempre amati e quando eravamo nel lettone entrambi vi giocavano distrattamente....
Fa male.....troppo male....
"Gli alati sono intelligenti...infatti mi hanno lasciato crescere e avere il mio primo calore di proposito in libertà, solo che a quel punto ho iniziato davvero a vedere l'inferno perché mi hanno rinchiuso una gabbia dorata con altri giovani di tutte le specie. Li vi ho passato quasi quattro anni con l'unica eccezione in brevi periodi, di quando venivo portato nelle stanze dei supremi, che ti usavano e rimandavano indietro solo quando erano soddisfatti. Quando restavi incinto venivi portato in un sotterraneo, dove vivevi in una grande casa con una donna druida, che si prendeva cura di te e chiunque altro fosse nella tua condizione fino al parto, dove il bambino ti veniva strappato dalle braccia e tu tornavi ad essere rinchiuso in quella maledetta gabbia con altri..." dice Wood abbracciandomi e cercando di asciugare le mie lacrime
"E.... sigh...?" chiedo nascondendo il viso nella sua spalla e aggrappandomi ai suoi vestiti
"Papà....." geme lui, ma io voglio sapere
"Quanti Wood....?" chiedo posando una mano sulla sua pancia sentendomi male al solo pensiero
"La gravidanza di un lupo che porta dentro di sé un alato dura poco meno di un mese e..... Beh...ne ho avuti molti con tutti e sei.... Ogni due mesi in tutti e quattro gli anni mi accoppiavo con loro a turno, che si davano il cambio, per lo più io ero diventato il loro preferito per la mia costituzione forte presa da te..... Perciò ....ho perso il conto papà e il primo.... lui...." geme e si stringe a me, ma non piange ".... è stato doloroso, ma per quanto non fosse un figlio voluto e io fossi ancora un cucciolo.... Lui era bellissimo.... L'ho preso in braccio qualche secondo, ma poi....non l'ho mai più visto, così dopo un po' di gravidanze ho smesso di toccarli o guardarli una volta che erano usciti da me e ....per quanto riguarda la mia morte..... Beh....ho attaccato e ucciso un soldato..." dice e io lo sguardo stupito
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Le orme della fenice
FanfictionUna grande perdita. Un grande viaggio. Un alfa e un branco disperati. Un vampiro puro e la sua fuga in solitudine. E' questo l'inizio della grande avventura di Air, un alfa che cerca di salvare il suo branco da creature meravigliose quanto spietate...
