Capitolo 50

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SAMAEL

Air non capisce, e questo mi fa stare anche peggio....

In cinquecento anni di vita ci sono molte cose che ho fatto che non mi ricordo e Auriel era una di queste...non é che non gli dico le cose perché non voglio, semplicemente non me lo ricordo.

Stringo i pugni e apro la finestra con le lacrime agli occhi <<Samael...va tutto bene?>> Sento la voce di Auriel e un bussare sommesso alla porta. In questo momento vorrei poter parlare con lui ma...se Air ci vedesse farebbe un'altra scenata per niente, e io voglio stare da solo.

Silenziosamente esco dalla finestra e scendo nella città indossando il cappuccio, allontanandomi piano verso un piccolo fiumiciattolo vicino al quale mi siedo, asciugandomi le lacrime con frustrazione.

Odio quando Air fa queste scenate...non é colpa mia se ho avuto una vita in cui lui non esisteva...se solo potessi, lo avrei voluto conoscere subito.

AIR

Scendo velocemente le scale ed esco dalla locanda incazzato nero, davanti a cui muto in lupo dirigendomi lontano da quel posto, correndo per i boschi per diverse ore spingendo le mie zampe quasi al limite e spaventando ogni singolo animale che è nei paraggi, finché non arrivo in una piccola radura dove alle mie spalle si estende il bosco da cui sono arrivato mentre davanti a me il mare calmo che brilla sotto il sole di mezzogiorno, come se avessero buttato dentro di esso dei cristalli grezzi, ma... non me ne importa un fico secco al momento perché anche se me ne sono andato di mia spontanea volontà, adesso mi manca Samael

Non abbiamo mai litigato così, tranne quella volta in cui lui voleva lasciarmi perché non poteva condividere me con Kyle, senza avermelo detto e avrei voluto che non succedesse di nuovo, ma a quanto pare può succedere anche a due come noi

Piano mi accucciò li vicino allo strapiombo sotto cui vi è una distesa di scogli, dove le piccole onde della risacca si vanno a infrangere

Non capisco, io non posso farci niente....

È più forte di me....

Sapere che quel tipo è stato morso da Samael mi dà fastidio....

È una rabbia cieca che non riesco a controllare

Potrei quasi accettare il fatto che abbia morso altri per nutrirsi ma non lui.... perché?

La sola idea mi fa venire voglia di spaccare qualsiasi cosa....eppure ha ragione lui.... è normale no?

Infondo lui si muove grazie a questo....

E poi non me lo ha detto.... perché non lo ha fatto?

Perché mi è stato spiattellato in faccia così?

Se lo avessi saputo fin dall'inizio forse avrei reagito diversamente, ma...non così

Non posso scoprire di punto in bianco una cosa simile! E poi....Aarrrghhh maledizione!

È assurdo tutto questo!

Anche perchè lui ha detto di non ricordare....giusto....?

Io...io...penso passando quasi tutto il pomeriggio li in quel luogo pieno di pace a riflettere fino a farmi fumare il cervello, ma arrivando alla conclusione che stare lontani non serve a niente....dobbiamo parlare....

Veloce infatti torno sui miei passi, arrivando davanti alla locanda poco dopo cena con il cuore stretto in una morsa mortale nel sentire la sua mancanza, che ho cercato di ignorare ma che è più forte di me

Io amo Samael come non ho mai amato nessuno....

SAMAEL

So che dovrei tornare indietro da Shū, ma é anche vero che é in buone mani e sopravviverà senza di me per un po'.

Le orme della feniceDove le storie prendono vita. Scoprilo ora