Siamo appena tornati a casa dopo la puntata. Sono così stanca! Vado in cucina e mi preparo la cena. "Teo non riesco stasera a preparare da mangiare". Mi interrompe. "Non ti preoccupare. Faccio io". Prendo un uovo e lo verso in una padella e lo lascio cuocere.
Intanto mi taglio un po' di insalata. Metto le uova strapazzate in un piatto e ci aggiungo l'insalata condita con aceto di mele e olio e sale. Mi siedo su uno sgabello vicino l'isola e inizio a mangiare. La casetta è visibilmente spenta. È tutto molto silenzioso e tranquillo.
Lavo il piatto e mi rifugio in camera. Mi metto una tuta e mi infilo sotto le coperte con il mio adorato libro. La lettura è l'hobby più rilassante che possa esistere. Sento bussare così lo chiudo subito. È un gesto che mi viene spontaneo. Credo sia un passatempo davvero intimo e personale, di conseguenza nascondo a tutti quello che sto leggendo.
"Ciao Ilan": Lo saluto con un sorriso. "Ei. Siamo tutti a tavola. Non vieni?" Domanda poggiandosi allo stipite della porta. Scuoto la testa. "Ho già cenato. Vorrei stare un po' a letto. Non mi sento tanto bene". Annuisce. "Cos'hai? Posso fare qualcosa?" "No, grazie. Penso che mi basta solo del riposo". Rispondo bevendo un sorso d'acqua. "Okay. Qualsiasi cosa puoi chiedere a me". Mi sorride. "Va bene. Buonanotte". E va via. Posso riprendere a leggere.
Sto leggendo da oltre tre quarti d'ora. Ho persino indossato gli occhiali da riposo. "Delitto e castigo! Ottima lettura per le psicopatiche". Sbuffo. Prima mi odia e poi mi viene a cercare. È un ragazzo indecifrabile. "Non sono una psicopatica, stronzo. Forse Dostoevskij non è per tutti". Lo squadro dall'alto al basso.
È in piedi davanti a me e sembra un grattacielo. Non smette di sorridere come un ebete. "Perchè mi raggiungi continuamente nonostante fino a ieri dicevi di non sopportarmi?" Si siede sul letto di SenzaCri. "Non sono una cattiva persona, e lo sai. Volevo solo controllare se fossi ancora viva".
Si, non è cattivo. Anzi, è un ragazzo fantastico. C'è solo un problema: con me non lo è. Vorrei anche io essere trattata come i miei compagni. "Carino da parte tua, guarda". Lo prendo in giro. "Vedi che sono serio. Non mi rimangio niente di ciò che ho detto, ma questo non toglie il fatto che non posso verificare come stai".
"È tutto a posto. Ora vattene". La sua espressione cambia improvvisamente. "Okay. Fai come ti pare". Esce sbattendo la porta. Che fastidioso! Lo detesto! Poso il libro sul comodino e cerco di dormire.
Mi sveglio improvvisamente. Mi succede spesso a quando ho lasciato l'orfanotrofio. A casa mi rifugiavo nel letto di mio fratello e mi sentivo così protetta. Qui non so che fare. Potrei andare da Diego, l'unico che mi ricorda la famiglia.
Infilo le ciabatte e controllo l'orario. Cazzo! Sono le quattro meno un quarto. Spero di non dargli troppo fastidio. Mi dirigo verso la camera blu. Diego mi da le spalle. Lo scuoto leggermente. "Diè, svegliati". Sussurro cercando di non disturbare gli altri. Nicolò dorme beatamente. Posso giurare che visto così è bellissimo.
Il ragazzo si inizia a muovere. "Iside... Che ore sono?" Mi guarda con occhi socchiusi. "Quasi le quattro". "Oh Dio... Dimmi". "Scusami, non volevo svegliarti, ma non riesco a dormire. A casa di solito c'è mio fratello. Ti reputo come un fratello, quindi..." Mi interrompe. "Tranquilla. Non devi spiegarmi niente. Vieni". Mi stendo affianco a lui.
"Grazie". "Quando vuoi, sorellina". Sorrido anche se non può vedermi nel buio. Noto Nicolò rigirarsi nel letto. "Che ha?" Chiedo sottovoce. "Quando è nervoso non chiude occhio". Risponde esaustivo. È nervoso a causa mia. "È davvero timido. Non ci ha detto il perchè". Aggiunge.
Quando mi sveglio, non sono sola nel letto. La mia schiena è premuta contro quella di Diego. Si gira verso di me. "Buongiorno. Dormito meglio?" Domanda stropicciandosi gli occhi. "Si, grazie di tutto". Mi metto a sedere. La camera è vuota. Il letto di Nicolò è stato rifatto perfettamente. "Di nulla. Sono tutti di la, vuoi raggiungerli?" Mi tolgo la coperta. "Si, ci vediamo in cucina".
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Melody of the Heart
Chick-LitNicolò Filippucci è un cantante della scuola di Amici. Alunno della maestra Anna Pettinelli, è un meraviglioso ragazzo. Simpatico, ma timido e determinato. Iside Bellini è una cantante che è riuscita ad entrare nella scuola grazie ad una sfida. È e...