Trama:
Le bugie hanno da sempre le gambe corte e si sa, da ogni bugia ne deriva un mistero e come un circolo vizioso anche la curiosità fa la sua sporca parte.
Eppure quando la vita ti spazza via davanti agli occhi l'ultimo briciolo d'amore presente...
Ciao amori! Se vi piace il capitolo mettete una ⭐️, se volete insultarmi, amarmi o altro un 💬 cosi capisco se effettivamente intriga 🖤🫂
( scusate per i possibili errori💚)
Buona lettura 🤸♀️
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5 ore prima della partenza
Bet you wish you, never even met me i don't blame you...
Anne🧸
<< Mamma?>>
Sono le tre di notte e sento dei rumori forti provenire dalla cucina. Mi sono alzata dal letto e camminando cautamente sono arrivata fino alla fine del corridoio.
È tutto buio ma grazie alla fioca luce della luna riesco a vedere dove sto andando senza il pericolo di cadere dalle scale.
<< Perché! Ditemi perché!?>> La sento urlare a squarciagola.
O no... sta avendo uno dei suoi episodi.
<< Per->> Spank << chè?>> Spank. Altro rumore forte.
Sta sicuramente rompendo qualcosa, forse i piatti o i bicchieri.
Mamma basta, fermati ti prego.
Mi faccio coraggio e mi affaccio in cucina.
O mio dio.
Per terra ci sono solo piatti, vasi e bicchieri rotti, forse anche qualcos'altro ma è ormai in frantumi.
Le sue mani sono coperte di tagli e del sangue le sporca le dita, il palmo e il pigiama. I suoi capelli sono in disordine e i suoi occhi lucidi, rossi e stanchi.
Vederla così persa nei suoi ricordi, nei suoi incubi e perdere il controllo fino a farai del male è struggente per entrambe.
<< Mamma?>> La chiamo.
Forse se sente la mia voce si calma. Forse io posso aiutarla.
Mi avvicino di più e la chiamo di nuovo. Ma lei non mi riconosce.
Con forse mi afferra per i capelli e mi scaraventa per terra, lontana da lei, per poi riniziare ad urlare e a lanciare tutto ciò che trova sottomano.