Trama:
Le bugie hanno da sempre le gambe corte e si sa, da ogni bugia ne deriva un mistero e come un circolo vizioso anche la curiosità fa la sua sporca parte.
Eppure quando la vita ti spazza via davanti agli occhi l'ultimo briciolo d'amore presente...
Ciao amori! Se vi piace il capitolo mettete una ⭐️, se volete insultarmi, amarmi o altro un 💬 cosi capisco se effettivamente intriga 🖤🫂
( scusate per i possibili errori💚)
Buona lettura 🤸♀️
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Iris💜
Non sono solita a festeggiare lo Spring break.
L'anno scorso sono riuscita ad evitarlo perché Larisa è dovuta tornare in Russia, ma quest'anno non si scappa.
Siamo arrivate ieri sera, e da ieri sera sto cercando di evitare Cameron. Non so proprio come comportarmi, questa situazione è imbarazzante.
Mi ha baciata con una passione e una profondità che avevo letto solo nei libri, mi ha fatto scoprire quanto sensibile io diventi al suo tocco e soprattutto mi ha fatta venire senza veramente toccarmi e con i vestiti ancora a dosso.
Poi non l'ho più visto. Scomparso. Poof.
Essere me è così difficile... dato che il diavolo non è riuscito a raggiungermi, mi ha maledetto con un cervello che vuole stare da solo ma con un cuore che vuole essere amato. Quello che so fare meglio è scappare dalle relazioni quando capisco che stanno per diventare qualcosa di serio. Per non parlare di quando arriviamo in quella fase dove si inizia un rapporto sessuale! Mi chiudo completamente a riccio. Perché perdere la verginità per me significherebbe abbandonare anima e cuore a quella persona.
Ma io ci tengo troppo e non voglio che vengano calpestati. Non so cosa cazzo è successo con Cameron e questa mi manda fuori di testa.
<< Amica!>> Viene verso di me Larisa.
<< Tuo fratello ti sta guardando male.>> Le dico indicando un Elia con la fronte corrucciata e lo sguardo di uno che vorrebbe uccidere la propria sorellina ubriaca.
<< Tanti quasi nessuno sa che siamo fratelli, penso si vergogni o una cosa del genere.>> Blatera. << E poi è la prima volta che sono senza uno scimmione attaccato al culo, si festeggia!>> Esclama alzando in aria il bicchiere colmo di birra.
Accidenti a te Larisa.
Mi trascina vicino all'acqua con movimenti scordinati e inizia a schizzare ovunque immergendo il piede e calciando soprattutto verso di me.
<< Lari, attenta... l'acqua è profonda già dalla riva e tu non sembri così tanto lucida da poter nuotare.>> Le dico preoccupata.