Eloisa
🎡
Scendo le scale cercando di fare il meno rumore possibile.
Sarebbe stato il primo compleanno senza mamma. Ormai vivevo con mio padre e la sua compagna, Jennie, e sua figlia, Michelle.
Papà ormai non aveva mai tempo per me, se non era a lavoro era con Michelle o Jenny, magari entrambe, diceva sempre di essere occupato ma che avrebbe trovato del tempo per me.
La porta del suo ufficio è leggermente aperta e controllo se mio padre sia già dentro a lavorare. Come mi aspettavo, eccolo lì, vestito perfettamente e il cellulare stretto tra l'orecchio e la spalla mentre con una mano scrive su un foglio.
Aspetto che finisca la chiamata e quando alza lo sguardo verso di me sorrido «Ciao papà, ti disturbo?»
«In realtà si, Eloisa. Vai a giocare con i tuoi giochi o aiuta Jennie a fare da mangiare» inizia a digitare qualcosa sulla tastiera del suo computer mentre la mia espressione cala
«Ma papà...-» incomincio ma vengo interrotta dal suo sbuffo
«Cosa ti ho appena detto? Non ho tempo per te adesso» esclama esasperato.
Le spalle mi si irrigidiscono e mando giù un groppo di saliva «Va bene papà, scusa per il disturbo» chiudo la porta e vado fino in cucina.
Cerco Jennie ma di lei non c'è traccia, Michelle è nella sua stanza a giocare con un iPad. Decido di fare da sola e salgo su una sedia per prendere un piatto, il mio piatto preferito, quello che aveva dipinto mamma.
Per sbaglio lo faccio cadere e il suono del vetro che si sfracella a terra rompe il silenzio tombale nella casa.
«Michelle?» sento la voce preoccupata di mio padre riecheggiare tra le mura e poi i suoi passi veloci e pesanti.
Però appena mi vede li, sulla sedia, i pezzi infranti di vetro a terra, e la mia espressione terrorizzata in viso, la sua espressione cambia drasticamente, la sua espressione prima preoccupata e dolce, torna furiosa e nervosa.
«Ti avevo detto di aiutare Jennie, non di fare tutto da sola!»
«Io...volevo solo mangiare il cupcake per il mio compleanno nel piatto di mamma» dico dispiaciuta
«Beh adesso nessuno potrà più mangiare in quel piatto, contenta?» inizia a pulire e io mi rigiro le ciocche della treccia
«Mi dispiace papà...» sussurro ma lui sembra incavolarsi ancora di più
«Tutto quello che sai fare è scusarti, se per una volta nella tua vita cercassi di non essere un peso in questa famiglia magari a qualcuno piacerebbe passare del tempo con te. Prendi esempio da Michelle»
«Io volevo solo festeggiare il mio compleanno...» provo a giustificarmi
«Sai dove lo passerai il tuo compleanno? In camera tua, a fare i compiti e quelli di Michelle così NOI oggi usciremo al luna park mentre TU imparerai a fare la brava bambina»
Lo guardo scioccata, non l'avevo fatto a posta.
«Pulisci questo casino. Io e Michelle andiamo al parco, Jennie è a lavoro tutto il giorno. Se non trovo la casa luccicante appena torno vedi cosa ti faccio» dice duramente prima di andare in camera di Michelle e prepararla per uscire
Mi tremano le mani. Cosa avevo fatto di male per essere trattata così? Non ero di certo la figlia perfetta ma mi impegnavo.
Ogni sforzo che facevo era invisibile mentre i miei errori venivano sempre sottolineati da un pastello rosso.
In quei momenti mamma mi mancava di più del solito.
Mi mancano i suoi discorsi, i suoi sorrisi, la sua voce, i suoi abbracci.
Credo che mi manchi tutto di mia madre.
Stringo la maglia tra le dita mentre guardo la figura di mio padre e la mia sorellastra varcare la soglia, la sua espressione calma, come se non stesse chiudendo sua figlia a casa da sola, negandole ogni forma di amore che aveva bisogno dopo la morte della madre.
E li iniziai a chiudermi.
Ho iniziato ad odiare mostrarmi vulnerabile.
Ho iniziato ad odiare la debolezza.
Ho iniziato ad odiare stare in casa mia.
Ho iniziato a odiare tutto quello che prima era normalità.
Non cenavo nemmeno più con la mia famiglia, preferivo rinchiudermi in camera mia ed aspettare il mio turno.
Perché io ero così, arrivavo sempre dopo gli altri, era quello il mio posto, lasciavo passare gli altri e mettevo in secondo posto me stessa.
STAI LEGGENDO
Unhealed LOVE (IN REVISIONE!!)
Romance‼️Se sapete di essere sensibili a certe tematiche continuate a scorrere‼️ "C'erano troppi segreti in quella cittadina... E io avrei svuotato il sacco una volta per tutte..." «Perché quando quel vuoto si impossessava di me pensavo fosse il cibo a pot...
