"Ogni parola ha una conseguenza.
Ogni silenzio anche."
- Jean-Paul Sartre
Valery
Tengo i libri stretti al petto e lo sguardo a terra. Ero in ritardo e ora sto passando in mezzo a degli studenti dell'ultimo anno che tendono ad entrare dopo.
Con il cuore in gola mi spingo tra la folla e cerco di restare piccola e invisibile ma mi arriva una gomitata sul naso che mi fa bloccare di scatto e i libri mi cadono a terra. Mi porto le mani al naso sentendo un liquido caldo colarmi.
Gli altri nemmeno si fermano. Mi passano affianco rivolgendomi vari sguardi.
Non so se era meglio la loro indifferenza o il fatto che non avevo tutti gli occhi puntati addosso
Una ragazza mi raggiunge e prende i libri da terra, me li porge ma poi nota la mano che mi tenevo al naso.
«Dovrei avere un fazzoletto. Dammi un secondo» mi porge i libri nella mano libera prima di tastare nelle tasche e trovare un pacchetto di fazzoletti e me lo mette nella mano che tenevo sul naso.
«Sei Valery, giusto?» mi aiuta a tenere i libri e io annuisco
«Io sono Delaney. Ma ora è meglio se andiamo in classe, il professore dovrebbe ridare i test. Come pensi sia andata?»
Continua a parlare e io apro bocca solo quando richiesto. I suoi capelli si muovevano come onde mentre camminava.
Una figura alta di avvicina all'incrocio dei corridoi «Che è successo?» chiede Brian
«Qualcuno la presa con una gomitata in pieno viso e non si è nemmeno degnato di fermarsi e chiederle scusa» spiega Delaney mentre incrocia le braccia «Tu non dovresti essere in classe?» dice in tono velenoso
«Anche voi dovreste» le scocchia un occhiataccia «Sono venuto qua perché sono arrivati i libri delle materie che le mancavano» mi mette una mano sullo zaino spingendomi in classe assieme a Delaney «Vi accompagno dentro»
La prof ci guarda male ma non dice niente, continuando la lezione, nel mentre i visi di alcuni nostri compagni ci scrutano
Virginia in particolare osserva Brian che le passa affianco accarezzandole i capelli. Mi mette i libri sul banco prima che io mi avvicini e mi sieda
Le altre sono girate verso di loro e guardano male Virginia mentre lei tiene gli occhi al banco, Piper sembra disinteressata dato che il suo sguardo è agli appunti sul tavolo mentre scrive in fretta tutto quello che riesce a captare dalle parole della professoressa.
Dall'altra parte della stanza Reece la osserva con il mento incastrato sul palmo. Xavier sembra stargli parlando e quando nota la sua espressione un sorrisino gli si forma in viso mentre Nives da dietro ridacchia ma Reece non sembra smuovere le pupille da lei, penso si sia pure dimenticato di sbattere le palpebre.
Come vorrei qualcuno che mi guardasse così...
Sospiro e apro il libro cercando di focalizzarmi alla lezione anche se i miei auricolari stavano iniziando a riprodurre il suono in modo strano.
Tutti gli sguardi sono fissi su di me e mi guardo in torno a disagio. Ma che succede? Sembrava si aspettassero qualcosa da me. Virginia affianco a me mi guarda confusa prima di scrivermi qualcosa sul banco
"Ti ha chiesto la risposta della domanda A"
«Oh! Mi scusi non l'avevo sentita» le mie guance prendono fuoco
Sono sicura che sia arrivato un commento non poco carino da qualche parte perché Virginia si gira e vedo le sue labbra muoversi velocemente e l'espressione della prof indurirsi prima di vedere sia Virginia che un altro compagno di classe uscire dalla stanza
Leggo la risposta e la lezione continua. Gioco con le maniche della mia felpa a disagio. Non riuscivo a sentire e quel rumore fastidioso che facevano i miei auricolari mi stava facendo venire mal di testa. Finisco per spegnerlo.
Poco dopo vedo i miei compagni alzarsi e deduco che la campanella sia suonata.
McKenzie mi prende per il braccio e sorride accompagnandomi fuori, intanto parla con Piper e Virginia che era appena arrivata dopo essere stata seduta fuori dalla classe per tutta l'ora
Poco lontano vedo Eloisa parlare con Xavier e sorride, Nives affianco usa il suo cellulare e scatta delle foto.
Armonia sta a braccietto ad alcune amiche, vicino a loro c'è Delaney che non le sembra ascoltare. Il suo sguardo incontra il mio e sorride scuotendo una mano. Mi sento di nuovo le guance andare a fuoco e scuoto la mano, prima che possa raggiungerla però un ragazzo le appare affianco e le parla
Intanto le tiene una mano sulla schiena e la guida fuori allontanandola dalle sue amiche. Distolgo lo sguardo, magari volevano un po' di privacy.
Le altre mi salutano facendo il labiale delle parole e io mi affretto a sorridere. Brian mi raggiunge e inizia a parlare ma io lo fermo «Ho scollegato gli auricolari, non sento. Stavano lavorando male» ammetto e lui mi guarda confuso e preoccupato prima di annuire e indicarmi la macchina di papà
Saliamo in macchina e Brian e papà parlano, io me ne sto nei sedili posteriori a guardarli gelosa. Ero gelosa del loro rapporto, avrei voluto anche io essere così libera di parlare di quello che volevo con mio padre, di conoscerlo come lo conosceva Brian.
Eppure mi sentivo tradita, prima mi molla ed ora mi rivuole in dietro, guardo fuori dal finestrino i palazzi che passano velocemente davanti i miei occhi. Qualche volta mi arrivano degli sguardi dallo specchietto ma io non ci faccio caso.
Sospiro e chiudo gli occhi stancamente.
🎡
Una mano mi scuote la spalla e vedo gli occhi di Brian. Mi indica fuori e io annuisco alzandomi.
Prendo il mio zaino ed entro in casa, mi blocco sulla soglia vedendo mamma e papà scambiarsi un bacio affettuoso.
Mia madre si gira verso di me e forza un sorriso triste. Beccata.
Mio padre mi guarda confuso, dovrei avere assunto in espressione veramente stupida in questo momento.
Mi scaglio sulle scale salendole di fretta prima di entrare in camera e lasciare lo zaino per terra, chiudo la porta e mi sdraio sul letto nascondendo la faccia nel cuscino.
STAI LEGGENDO
Unhealed LOVE (IN REVISIONE!!)
Romansa‼️Se sapete di essere sensibili a certe tematiche continuate a scorrere‼️ "C'erano troppi segreti in quella cittadina... E io avrei svuotato il sacco una volta per tutte..." «Perché quando quel vuoto si impossessava di me pensavo fosse il cibo a pot...
