Capitolo 41

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"Quando piove cerca l'arcobaleno,
quando è buio cerca le stelle"
- Oscar Wilde

Piper

Odio la prof di francese.

Ci ha fatto correre per 10 minuti perché eravamo in ritardo e poi abbiamo proseguito le ore dopo camminando senza sederci nemmeno una volta.

Alcuni si spruzzavano l'acqua nelle borracce in faccia, altri mangiavano mentre alcuni si sdraiavano sulle panchine. Ci eravamo seduti per l'ora di pranzo e tutti stavamo morendo di caldo.

«Ma è mica sunproof la prof?» borbotta Virginia

«Più sun-prof» sbuffa Brian mentre si preme la bottiglia fredda sulla fronte e sul collo.

Una ragazza ci passa affianco e attrae la mia attenzione. Aveva in mano un paio di chiavi che sbrilluccicavano.

Ma non era quello il particolare che ha attirato la mia attenzioni.

Erano le stesse chiavi di papà.

Mi alzo in fretta e furia e vado dalla donna «Mi scusi ma io ho queste chiavi qua identiche; mi può dire a che casa appartengono?»

La donna gesticola dietro di sé un appartamento alto e grigio. La ringrazio e torno dagli altri.

«Dovete coprirmi, devo entrare in quella casa» dico di fretta

«Ok» dice Virginia

«No, "ok" un bel niente, cosa vuoi andare a fare?» chiede JJ

«Una cosa, torno tra pochissimo giuro!» poi mi metto a correre verso il palazzo.

Il cancello era già aperto e riesco ad entrare, salgo le scale e certo il numero interessato.

Finisco davanti alla porta con il numero 307 ed estraggo la chiave dalla tasta, dopo che Reece l'aveva trovata me la tenevo sempre dietro.

Suono il campanello e mi scioccò vedere la sorella di mia madre davanti a me.

«Piper...ciao tesoro» mi dà un dolce sorriso

«Cosa significa tutto questo?» le mostro la chiave e lei mi fa accomodare in casa

«Hai sete?» mi chiede

«Voglio solo sapere perché mio padre mi voleva qui» incrocio le braccia e lei sospira

«Hai mai pensato che le supposizioni di tuo padre, fossero reali?»

«Del fatto che mio padre la tradisse? No, mio padre è un brav'uomo» dico sicura

«Tuo padre...beh...I tuoi genitori avevano smesso di avere un bel rapporto e quando io e tuo padre ci siamo incontrati io mi ero appena lasciata...ci siamo confidati l'un l'altro-»

«Non mi dire che vuoi arrivare a quello che sto pensando» la blocco e lei abbassa la testa

«Due anni fa è nata una bambina...Miracle l'abbiamo chiamata, nessuno doveva sapere di questo, ma tua madre aveva iniziato a sospettare entrambi e il giorno del tuo compleanno ha scoperto della bambina, e che lei è fosse di tuo padre...quel giorno gli ha scritto di tornare a casa o sarebbe venuta lei da noi, nessuno si aspettava sarebbe passata a gesti così estremi...ci dispiace Piper, sia a me che a tuo padre»

La guardo scioccata, il cuore in frantumi.

«Mi fate schifo, entrambi, sei andata a letto con il marito di tua sorella! Per carità di Dio» mi alzo di scatto mettendomi le mani tra i capelli. Potrei vomitare.

«Ho un tumore Piper, morirò tra qualche anno e vorrei fossi tu a prenderti cura di questa bambina quando io non ci sarò più»

«Come fai a essere così sicura che ricevuto l'affidamento? O che avrò l'età giusta?»

«In teoria ho ancora 4 anni...tu avrai 19 anni, io ho bisogno del tuo aiuto Piper, né io né tuo padre volevamo tu lo scoprissi così...»

Stringo i pugni «Ti aiuterò solo perché è la mia sorellastra ed è piccola»

La donna cade in ginocchio «Ti ringrazio Piper, Miracle è una bambina dolcissima e non ti creerà alcun problema»

Peccato che quella bambina ne aveva già causati e si era portato via mio padre.

Unhealed LOVE (IN REVISIONE!!)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora