Capitolo 19

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"Il soffrire passa.
L'aver sofferto non passa mai"
- Fëdor Dostoevskij

Reece

Mi guardava con gli occhi leggermente spalancati, la bocca schiusa, le labbra rosse dal caldo e i capelli in disordine.

Eppure non poteva essere più bella

Non avrei mai dimenticato lei

Non l'avrei sostituita con Piper, non l'avrei sostituita con nessuno.

Eppure i suoi occhi mi guardavano come se fossi qualcosa di così speciale, lei non mi aveva mai guardato con così tante emozioni.

Era difficili riconoscerle ma erano forti, lo vedevo dal modo in cui le sue pupille erano allargate e fisse nelle mie

Cosa potevo fare con lei?

Ero confuso, e lei lo sembrava altrettanto

Mi odiava o no? Non potevo illuderla, non potevo farla aspettare mentre vede le mie emozioni oscillare per qualcosa che non arriverà mai

Eppure in questo momento volevo solo metterle le mani sul viso e tenerla stretta a me

«Il caos e la calma non stanno bene insieme» dico con voce tremolante

«E se nella mia mente regni un caos simile?» dice lei cocciuta

A quelle parole mi si scalda il cuore. Era propio una ragazza forte,e testarda, senza parlare del modo in cui entra nella vita delle persone lasciando un segno indelebile

Chissà cosa pensano gli altri di lei, se vedono anche loro la sua bellezza

Certo che la vedranno così, chi è così cieco? Chiunque avrà il suo cuore sarà un ragazzo molto fortunato

Quanto vorrei essere io quel ragazzo

«Reece» mormora spostando la mia attenzione alla sua bocca mentre mando giù un boccone amaro

«Piper» dico

«Perché non mi lasci entrare?» lacrime si formano nei suoi occhi, si sta mostrando, completamente.

Se parlo adesso cedo, lo so.

«Perché mi ferisci?» singhiozza e giuro di aver sentito il mio cuore spezzarsi

La tiro a me e la stringo, non volevo lasciarla andare, non volevo illuderla ma allo stesso tempo non volevo infilarla in questo circolo di indecisione, in questo circolo di continuo dolore

Guida la mia faccia alla sua in modo che i miei occhi siano fissi nei suoi

«Puoi fidarti, non ti giudicherei mai» dice

«Che problema hai con il cibo?» chiedo, dovevo saperlo, dovevo riuscire a fermare quello che la stava facendo scomparire giorno dopo giorno

Le sue mani cadono dalla mia faccia e mi guarda a disagio

«Non ho nessun problema con il cibo, semplicemente non gradisco mangiare troppo» dice sulla difensiva

Unhealed LOVE (IN REVISIONE!!)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora