Il suo nome era Walter Chris Stewart, aveva trentaquattro anni, un grosso problema ed un unica improbabile soluzione per risolverlo.
La Plaza era un piccolo quartiere dove di norma ognuno si faceva gli affari propri e con ogni probabilità nessuno avrebbe fatto caso alla sua presenza.
Sarebbe sceso giù per la strada principale fino ad un vialetto isolato sulla sinistra, avrebbe parcheggiato e continuato a piedi fino ad incontrare un cancello con inciso un paio di lettere in rilievo, quindi avrebbe scavalcato e proseguito fino all'ingresso.
Era certo che non ci fossero cani da guardia o sistemi dall'allarme, né tanto meno servitù in casa; aveva fatto le dovute ricerche.
Guardò l'orologio, le nove e trenta; una mattina come tante altre.
Era pronto, mise la mano in tasca per vedere se anche Betty lo fosse.
Click, la sicura scivolò via dolcemente, Betty rispose presente.
Walter guidò lentamente fino al vialetto, quindi accostò e spense il motore.
Pensò al perché era lì, alla casa, alla macchina, all'assicurazione sulla vita, tutte cose che appartenevano alla banca.
Doveva farlo, non per se stesso, ma per chi si aspettava protezione e dignità.
Lei era a casa, incurante delle sue intenzioni e fiduciosa che quel periodo nero sarebbe presto passato come una semplice nuvola carica di pioggia.
Scese dall'auto e percorse il vialetto fino al cancello.
Scavalcò.
Percorse il sentiero ciottolato in tutta fretta fino ad arrivare alla villa.
<Incredibile> esclamò pensando che dopotutto una parte di quella magione derivava anche dalle sue fatiche.
Nove ore al giorno dentro una fabbrica, in una linea di stampaggio, attaccato ad un forno senza uno staccio di ventilazione.
Mai un lamento, una parola fuori posto, solo lavoro e sudore.
Infine la beffa sotto forma di una lettera prestampata che annunciava il licenziamento entro un paio di mesi, causa la persistente crisi del settore.
In un lampo Walter vide la casa, la macchina e tutto il suo piccolo mondo precipitare giù per il cesso come un pezzo di carta.
Prima arrivò la depressione e poi il pensiero di farla finita ma a cosa sarebbe servito?
L'assicurazione sulla vita non avrebbe versato un soldo.
Ed ecco l'idea, folle e allo stesso tempo geniale.
La vita di Alexander Madidof o la sua; poco importava.
In un caso o nell'altro avrebbe avuto quei dannati soldi; lo doveva fare per lei.....solo per lei.
Appoggiò la mano sulla porta che si spalancò senza fatica.
<Strano> pensò, prima di notare che all'interno la casa era immersa nel silenzio più assoluto.
Mise la mano in tasca, cercando e trovando Betty.
Sudava e tremava come uno studente agli esami di maturità.
Poi arrivò quel rumore, improvviso, violento.
Walter scattò verso un punto sconosciuto, attratto solo dal puro istinto; scorse una luce, una porta aperta e una macchia purpurea che scivolava verso il corridoio.
S'arrestò.
Estrasse Betty e pregò perché tutto finisse in fretta; quindi avanzò verso la stanza calpestando quel liquido appiccicoso.
La luce si fece più intensa e gli ci volle un po' per capire cos'aveva davanti agli occhi.
Infine capì.
Comprese che senza volerlo era entrato in un tunnel senza uscita, spinto da quella che molti chiamerebbero disperazione.
Lei sarebbe rimasta sola e probabilmente non l'avrebbe aspettato per molto allungo.
E come darle torto?
L'infinità di una clessidra senza sabbia é un prezzo assai caro da pagare e poi per cosa?
L'amore può essere eterno anche di fronte al male assoluto?
La risposta era in quella stanza, fra le mani di una giovane donna, steso su quel pavimento.
Walter osservò incredulo quello spettacolo; Alexander Madidof era riverso al suolo in un lago di sangue, il petto squarciato in più punti che, grottescamente uniti fra loro davano vita ad un macabro sorriso.
A pochi passi dal corpo la giovane donna guardava in silenzio con in pugno l'arma del delitto.
Walter pensò, o almeno era quello che avrebbe voluto fare.
Poi Betty gli scivolò dalle mani e in un attimo tutto cambiò.
Un colpo sordo rimbombò per la stanza, ridestando la giovane donna dal torpore.
Fu questione di un attimo, si gettò in avanti, la lama brillò, vibrando colpi a destra e sinistra.
Schizzi di sangue diedero colore alle mura immacolate.
Infine Betty urlò per la seconda volta.
Poi di nuovo il silenzio.
STAI LEGGENDO
VARIANTE
HorrorFino a dove può spingersi una persona per amore? Può un uomo cadere fra le braccia del buio senza alcuna possibilità di ritorno? Walter Chris Stewart non aveva altre possibilità.... o almeno così credeva.
