Un terribile sbaglio.

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MICKEY ~ ORE 8.30

Rimango per un po' a guardare Ian. Subito dopo ricambia gli sguardi.

«Sai, comincio a pensare seriamente che lo avete fatto di nuovo...»

«Che cazzo stai dicendo?»
«Già. Lui che continua a parlare della vostra storia, insomma, mi puzza.»
«Non crederai mica che io ti stia tradendo?»
Ian osserva il biglietto, e credo lo stia rileggiendo.
«Non lo so. Dimmelo tu»
«Cazzo Ian! Finalmente avevamo una fottuta vita insieme e spari 'ste cazzate?»
Furioso più di prima, abbandono la macchina sbattendo la porta.
«Mickey, vieni qui» sento Ian parlare.
«Vaffanculo»
Non mi giro nemmeno. Ci conosciamo da anni, è possibile che ancora non abbia capito?
Aspetto che Ian se ne vada. Istintivamente, ritorno nel tabaccaio per chiarire le cose con Ezra.
Apro la porta sicuro.
«Ezra, ti devo parlare. Da solo»
«Vieni qui» mi indica il retro del negozio.
Mi fa attraversare il bancone e mi chiede di seguirlo.
Ci troviamo in una stanza minuscolo. Ci sono scorte di cibo e sigarette. Un divano e i giubotti.
«Siediti» mi prega lui.
«Okay. Non ci vorrà molto. Devi smetterla di minacciare Ian con quei bigliettini del cazzo! Adesso lui pensa che io lo stia tradendo, hai capito?»
«Okay...Capito.»

Sto per alzarmi dal divano quando sento una mano toccarmi il braccio.
Mi giro istintivamente, ma prima di qualsivoglia mossa, Ezra mi bacia.
Intreccia la sua lingua nella mia. Che mi sta succedendo? Mi stengo sul divano e lui si poggia sopra di me, e per un po' continua così la scena.
Un minuto dopo, mi sussurra all'orecchio: "Così mi piaci"

Sto facendo..un terribile
sbaglio..

Ezra mi sbottona i jeans e dopo un po' me li abbassa.

Sbaglio, sto sbagliando.

Mi bacia il collo, sicuro di se.
«Girati.» mi ordina quasi.
«Ezra, no..»
«Non ti sta piacendo?»
Vorrei dire la verità ma, il mio amore per Ian si fa coraggio.

«Basta Ezra!» lo spingo a terra, e probabilmente si è pure fatto male.

«Sei uno stronzo, lo sai?» ringhia lui.
«Che vorresti dire?»
«Ti stava piacendo. Non fare il finto indifferente.»
«Smettila..»
In fretta e furia mi rivesto. I miei indumenti sono finiti per terra.
«Sono fottutamente fuori di me, d'accordo? io ed Ian abbiamo litigato e come uno stronzo mi sono fatto 'consolare' da te. Io voglio lui però, il mio Ian. Non cercarmi più, non minacciarmi più. Altrimenti finisce male.»
Me ne vado, lasciandolo a terra.

Attraverso il bancone ed esco dal negozio senza nemmeno guardarmi attorno. Che cazzo ho fatto?

Non so dove andare adesso. Potrei benissimo andare a casa, ma come ci vado? Chiamo un taxi? o aspetto il pulman. Mi rimane solo un alternativa, la macchina gialla che si è fermata davanti a me.

******

Mi accompagna fino a casa. Gli porgo i soldi, che lui ovviamente accetta.
Scendo dalla macchina, metto le mani in tasca e prendo le chiavi. La serratura è sempre stata un po' difettosa, ma non ho problemi ad aprirla.

Appena entro intravedo Ian seduto sul divano. Guarda il mio arrivo, sbuffa e poi si stende.

Mi avvicino al divano, elaborando a mente il discorso.

Sposto le sue calde gambe e mi siedo.
«Ian. So che sei arrabbiato, e lo sono anche io. Non dovevo arrabbiarmi così tanto ma tu non avresti dovuto dubitare così di me.»
Si gira verso di me e dopo un po' incomincia a parlare:
«Mickey. Mi dispiace..»
«Però avevi ragione..»
«In cosa?»
«Quando te ne sei andato, sono rientrato nel tabaccaio. Volevo spiegare ad Ezra che non doveva più minacciarci, ma d'un tratto mi ha baciato..Io glielo lasciato fare. Mi stava spogliando, ma poi lo buttato per terra..Mi dispiace tanto..»
Ian mi fissa per un po', sicuramente dispiaciuto.
«D'accordo. Se vuoi lasciarmi, fallo adesso. Ma non sarà una stronzata dimenticarti...»
«No..No. Non dirmi di andarmene.»
«Non te l'ho chiesto. Spetta a te decidere..»
«Non vuoi piú stare con me?»
«Mickey, io ti amo. Perciò non farmi questo, non farmi soffrire ancora.»
«No, io voglio rimanere con te. É stato uno sbaglio. Non ero in me. Perdonami, ti prego.»
Si mette a sedere, mi guarda due secondi e poggia le labbra sulle mie.
Chiudo gli occhi per un po'.
«Mi perdoni?» gli domando.
Annuisce sforzando un sorriso.

Sorrido dopo di lui.
«Ma dimmi, ti è piaciuto stare con..Ezra?»
«Non lo so. Non ero in me. È stata una cosa stupida..»
«Io..Vado a letto. Vuoi venire?»
«Certo»
«Ma non facciamo a ciò che pensi tu. Non sono dell'umore adatto.»
«Ti capisco perfettamente.»
Si alza dal divano, mi prende per il braccio e mi porta nel letto. Ci stendiamo contemporaneamente.
«Ian, hai freddo?»
«Un po'. Perché?»
«Posso...abbracciarti?»
«Perché me lo domandi?»
«Sento un distacco tra noi, sai?»
Non mi risponde. Mi da le spalle. Io chiudo le mie braccia su di lui. Sento il suo calore sulle mie mani fredde.
«Ian»
«Si?»
«Non sei arrabbiato, vero?»
Si gira verso di me.
«Sta zitto e baciami»
Poggio le mie labbra sulle sue. Le nostre lingue si intrecciano, così come le nostre mani. Rimaniamo così per circa un ora, abbracciati.

«Mickey..Sai perché sono giù di morale?»
«Perché?»
«Tuo padre ha mi ha minacciato. Non dovrei più stare con te..»

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TADAN! VI É PIACIUTO? VI È DISPIACIUTO QUESTO DISTACCO TRA I GALLAVICH? VI PIACE EZRA?
E SOPRATUTTO, COSA FARÁ IAN?

VOTATE E RECENSITE LETTORI! <3

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