L'aria londinese

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IAN

Una settimana dopo, Londra

《Dov'è la prigione di Londra?》
Domando a Mickey, con il cuore che mi batte ancora.
《Dovremmo prendere un taxi.》 Afferma lui. Le strade londinesi sono sempre molto affollate, ma sorprendentemente oggi non c'è molto traffico. Vediamo passare un taxi nero, e ciò è molto strano dato che a Chicago esistono i soliti taxi gialli anche nei film.
Alzo la mano verso l'auto ed io e Mickey entriamo poco dopo.
qual è la destinazione?》
《Emh...la prigione di Londra, grazie.》
L'auto parte e poco dopo incomincio a lamentarmi.
《Cosa c'è che non va?》domanda il Milkovich.
《Sarà un attacco d'ansia, mi capita spesso...》rispondo poco dopo. La testa mi gira, forte, e il cuore incomincia a battere più frequentemente.
《Ian...davvero, ti senti male?》
《Passerà, lascia stare》
Ma non sembra passare. Le braccia si stringono al petto. Sento sensazioni strane, indescrivibili. Dopo un po' il dolore prende il sopravvento ed incomincio ad urlare, non molto forte.
《IAN! Calmati okay? Andiamo all'ospedale.》
《No, lascia stare, davvero, mi sento giá meglio.》
《Ma tu non stai meglio, cazzo. Anzi, stai peggiorando. Hai il viso pallido.》
《Non sento più nulla, giuro.》
Mickey annuisce senza capire.
《Manca molto? Non vorrei che mio marito possa risentirsi male.》domanda Mickey all'autista.
《Altri due minuti e saremo arrivati.》

Speriamo possano passare subito questi due minuti.
La pancia mi continua a far male, ma i dolori al petto sono svaniti. Sarà l'agitazione, sarà che stiamo per snascherare l'assassino di mio fratello. Anzi, l'aiutante che ha commesso l'omicidio con Terry.
Come si può uccidere un bambino di tre anni! E per di più senza un motivo logico. Adesso avrebbe circa dieci anni. Adesso starebbe giocando con Liam, adesso starebbe vivendo.

I miei pensieri vengono interrotti quando l'auto si ferma.
《Sono 13 sterline.》
Avvisa l'uomo. Mickey prende dalla tasca destra i soldi necessari, e prima di me scende dal taxi.

Mi accorgo di essere davanti una prigione poco dopo. Mi ricorda la prigione di Chicago, quando Mickey venne portato in una cella 24 ore. Ricordo anche quelle piccole violenze su di lui.
《Entriamo?》domandiamo contemporaneamente.
Entrati, si avverte la fresca aria del luogo. Avranno acceso i condizionatori nonostante siamo in pieno inverno?
Ci dirigiamo al lato di questo atrio, dove si trova il bancone dei segretari.
《Buonasera...staremo cercando un certo Terry Milkovich...sappiamo che è scappato.》
《Esatto, lo stiamo cercando da giorni. A lei cosa interessa però?》
《Io sono suo figlio. Vorrei sapere se ogni tanto qualcuno venisse a trovarlo o meno.》
《Effettivamente due giorni prima che fosse scappato, veniva spesse volte un ragazzo bello, alto, capelli neri.》
《Ricorda il nome?》ci siamo. Ne sono sicuro.
《Mi pare si chiami Elsa...Ezra. Ecco, così si chiama.》
In un attimo mi si illuminano gli occhi, abbiamo trovato il secondo assassino di mip fratello. Peccato sia l'uomo con cui mi ha tradito Mickey.
Ce ne andiamo quasi correndo.

《Dove cazzo possiamo trovarli?!》domanda arrabbiato e amareggiato Michael.
Penso un po' prima di parlare. Dove potrebbe essere...hanno una specie di nascondiglio?
《Potrebbero nascondersi per la città sotto falso nome.》dice lui poco dopo.

《Non li troveremo mai. Hai un modo per rintracciare Ezra?》
《Ecco, potrei far finta di stare dalla sua parte. Ingannarlo un po', ecco.》
《Capirebbe sicuramente.》
《Non lo conosci. Potrebbe sembrare furbo, ma ha aspetti negativi anche lui.》

《Potresti chiamarlo?》dico io poco dopo.
《Infatti è ciò che sto per fare.》prende un forte respiro e digita il numero nella tastiera. Non capisco del perché se lo ricordi a memoria.

Dopo due bip Ezra risponde:

- Ezra, ciao -

- Mickey...perché mi hai chiamato? -

Two hearts || GallavichLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora