Nessuna prova, ma hai visto abbastanza

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"Nessuna prova, non molto
Ma hai visto abbastanza." -Taylor Swift, You're in love

Michey

《 non andartene. 》
Ripeto in modo da farmi sentire.
《 Ian è dall'altra parte della stanza probabilmente. E ti sta aspettando, probabilmente. 》
Mi sento terribilmente in colpa per ciò che ho fatto, per ciò che ho detto. Non lo amo più come una volta? Le domande risuonano nella mia mente fino a farmi scoppiare.

《Ezra...mi dispiace.》ammetto io.
《Lo so. Io vado, okay? È stata colpa mia, non avrei dovuto avvicinarmi. Non troppo.》
Sospira, alza la mano in cenno di saluto e si allontana da me e dal mio letto.
《Aspetta..》 questa parola non era prevista..
Si gira quasi scontento.
《Resta qua. Non facciamo niente, siamo solo amici noi due no?》
Sospira e scrolla le spalle. Sembra non approvare questa cosa, ma una sua tipica frase mi fa cambiare pensiero: 《Lo show deve continuare, no?》

Sorrido leggermente. Davvero sto impazzendo? I dottori hanno ragione.
Ezra ripercorre i suoi passi e si siede più scombussolato di prima sul mio letto, e fa in modo che io mi metta a sedere.
《Vuoi guardare la tv?》domanda insicuro della mia risposta.
《Okay》mi limito a dire.
《Il telecomando?》
Ricordo di averlo lasciato sul comò, ma in realtà è proprio sotto la mia schiena.
Io ed Ezra lo prendiamo nello stesso tempo e, inaspettatamente sento le mie guance accaldate.
Ci guardiamo per qualche secondo.
Lascio a lui il telecomando.
Giriamo diversi canali che non ci interessano, perché secondo noi sono i soliti.

《Tua moglie come sta?》 Cerco di rompere il ghiaccio .
《Bene.》
《Perché hai preso mio figlio da scuola?》 Arrivo dritto al punto.
《Sapevo di voi due in ospedale e ho voluto aiutarvi. Tutto qui. Ah, approposito, Alex è con Matty a casa mia. Oggi viene con mia moglie e ti viene a trovare.》
《Grazie》
《Ieri non sembravi in vena di ringraziare》
《Lo so. Non ti ringrazierei nemmeno adesso, ma sto delirando. Probabilmente non mi ricorderò di questo giorno, di questa tenzione tra noi. Ma io voglio conoscere il meglip di questo mio lato sconosciuto.》
Ezra sembra offeso dalle mie parole. Ho davvero sbagliato?
Mi guarda per un po', dopodichè si avvicina e mi bacia alla sprovvista. Non ignoro il bacio, anzi, sono contento che adesso mi stia abbracciando sotto le coperte.

Ian

Mandy se ne è appena andata. La chiaccherata con lei mi ha fatto parecchio bene, e, riguardo me e Mickey, ha ragione. Dobbiamo affrontare tutto.
Dove sarà mio marito adesso? I medici mi hanno avvertito che sta bene ma, vorrei vederlo.
Mi metto a sedere sul letto e cerco le mie pantofole. Mi alzo e cammino velocemente, anche se non dovrei sforzarmi dati i miei dolori.
Mi gira terribilmente la testa e passano continuamente ombre per la stanza.

《Signore lei non può stare qua》mi avverte spaesandomi la dottoressa bionda.
《Io...devo vedere mio marito》
《Signore si calmi, bastava dirlo no? Vi accompagno io.》
《Si chiama Michael Milkovich》
《Lo so, sta calmo》
Poggia il braccio sulla mia spalla, dandomi l'equilibrio giusto.
"Stanza 98", la mia è la 93. Non ci hanno separati poi così tanto.
La ragazza gira la maniglia della porta sorprendendomi. Non dovrebbero prima bussare?
Ma non è il gesto dell'infermiera a sorprendermi, ma chi e cosa mi trovo davanti un secondo dopo.

Mickey ed un ragazzo che si baciano, sotto le coperte.
Lascio il braccio della ragazza e tossisco, sperando di farmi sentire. I due di scatto si alzano, avvertendo la nostra presenza nella stanza.
《Ian, io posso spiegarti...》balbetta Mickey.
《Voi due...tu...Ezra...》 riesco a dire solo questo.
Si avvicina Ezra con buone intenzioni ma lo respingo facendolo male.

《Addio Michael Milkovich》
Una lacrima bagna la mia guancia. Una seconda, una terza. I singhiozzi sembrano il tocco finale di un coro andato a male.

Non ho prove, non molte, ma direi di aver visto abbastanza.

Mickey si avvicina a me muovendo la bocca, emmettendo versi che non riesco nemmeno a capire. Sento un vuoto intorno a me, il mio riflesso appare cupo, bianco. Lo colpisco, lasciando il vetro in frantumi.
Accellero il battito vedendo la mia mano sanguinante e, dopo troppi secondi, mi guardo attorno. Mickey è senza parole, Ezra altrettanto.
《Ian che cazzo fai?》

《Tu che cazzo hai fatto stronzo! Mi hai tradito con lui! Un bastardo conosciuto al liceo. Ha cercato di violentarti, ha sempre voluto rovinare la nostra famiglia e ci è perfettamente riuscito! E non solo, tu hai dato del tuo meglio a quanto pare! Sei una persona di merda, non ti perdonerò mai per tutte le volte che ti sei lasciato andare. Non questa volta. Non cercarmi, probabilmente sarò a casa cercando di non farti entrare perché sei tu che hai sbagliato e sei tu che devi andartene! Perciò fai le valigie e vattene da casa mia. Da casa nostra. Alex puoi vederlo quanto cazzo di pare ma scordati di me e di tutto quel che c'era tra noi. Ti ho amato, ti amo e probabilmente ti amerò per sempre. Ma non ti cercherò, perché non sei tu quello che mi farà star bene. Ti prego, Mickey, prepara le tue cose e non farti più vedere a casa. Addio Michael Milkovich, questa volta hai sbagliato tu.》

Riprendo fiato. Le parole mi sono uscite da sole, senza l'aiuto di nessuno.
《Ti amo, ma va bene così. Tu hai deciso così. Quando uscirò da questo manicomio farò le valigie e ti lascierò in pace.》
Annuisco e me ne vado, facendo rimanere l'infermiera scoinvolta. La mano mi sanguina ancora e, fortunatamente, la ragazza mi medica la ferita.
《Ti dimetti la settimana prossima》 mi avverte la bionda.
《Hai bisogno di stare a casa a riposo dopo quel che è successo. Credimi, lo so per esperienza personale. Ho 28 anni ed il mio ex mi ha tradito con un 18enne. Non ho ancora rimosso del tutto questo, posso solo dirti che lui è stato uno stronzo e non l'ho perdonato. Sono passati mesi da allora.》

UNA SETTIMANA DOPO.
Mickey

Affatico leggermente le braccia nel trasportare una valigia che pesa venti chili. Ian mi ha davvero lasciato, e l'unico posto dove potrei andare è questo.
Casa Milkovich non c'è più da un po' ormai, perché Terry dall'Inghilterra è riuscito a mandare delle persone per bruciarla. Fortunatamente ne io ne i miei fratelli eravamo li.
So solo che quell'uomo è pazzo e può fare di tutto.
Prendo la valigia e la alzo per salire le scale del portico, sospiro affannosamente e busso alla porta.
Mi apre la solita persona.
《Posso dormire qui per un po'?》

Faccio cadere la valigia per le scale ed abbraccio Ezra, l'unica persona che mi è rimasta fedele. Lascia che io lo abbracci, probabilmente perché la moglie non c'è.
Rialzo la valigia e me la fa portare dentro, e, senza preavviso, mi spinge dentro casa, chiudendo la porta con il piede dato che le braccia le sta usando ad altro.
《Dov'é Nicole?》
《Dal dottore, Matty è con lei.》
Dice respirando le parole. Mi bacia appoggiando le sue labbra leggermente bagnate. Senza staccarsi da me, entriamo nella camera da letto sua e di Nicole.
《Potrebbero scoprirci》affretto le parole.
《Se ne sono appena andati》
Si alza la maglietta di scatto, lasciandomi sorpreso.
Tutti i nostri vestiti subito dopo sono a terra. Continua a baciarmi. Ci stendiamo sul letto già disfatto, probabilmente si sarà da poco alzato.
Mi bacia il collo, e il suo respiro entra nel mio.

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"Addio Mickey Milkovich" è davvero un addio?
Ian come si trova a stare in casa da solo adesso? Mickey continuerà la sua storia 'clandestina' con Ezra? La moglie lo scoprirà?

Il titolo deriva dalla canzone "You're in love" di Taylor Swift citata all'inizio.

Mi dispiace un botto per i Gallavich, ma tranquilli, avranno modo di incontrarsi.

SE IL CAPITOLO VI È PIACIUTO VOTATE E RECENSITE! ☆

Buon fine settimana

xx

Two hearts || GallavichLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora