Capitolo 10

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- Sei uno schianto, B.

Guardai meravigliata la mia amica e il vestito corto e attillato che cadeva perfettamente sul suo corpo da modella. Quella sera era proprio il genere di ragazza che, non importa quale sia il tuo sesso, se la dovessi vedere passare per strada, ti soffermeresti a guardarla pensando accidenti!

- Grazie - fece Blair, guardandosi allo specchio per la terza volta e sistemandosi l'orlo. - L'ho preso qualche giorno fa in una sessione di SPD.

L'SPD - Shopping Per Dimenticare - era l'equivalente di Blair di una settimana in pigiama e vaschette di gelato a gogo, per superare una rottura. Era anche il suo modo per dire che con quella persona aveva chiuso per sempre, ovvero che Ryan Il Traditore non avrebbe più avuto alcuna possibilità di riconquistarla. Non che non ci avesse provato.
Il giorno dopo lo scontro al pub, il bastardo aveva avuto il coraggio di tempestare Blair di chiamate e messaggi che dicevano quasi tutti "Tu non puoi lasciarmi", con parole sempre nuove e fantasiose. In nessuno chiedeva scusa e si dimostrava pentito di averla tradita. Naturalmente per la mora quella era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Incazzata per essersi resa conto di aver sprecato cinque anni del suo tempo e del suo amore per un cretino egoista, si era sfogata nella sua attività preferita.

Così ora mi trovavo nella mia camera ad ammirare il frutto dell'SPD.

- I ragazzi dovrebbero arrivare tra poco - osservai guardando l'orologio che segnava le dieci e qualche minuto. Quel pomeriggio, sulla strada di ritorno dal Morin Park, Christian mi aveva informata che quella sera si sarebbe disputato un incontro. Lo avevo fulminato con un'occhiataccia infuriandomi al pensiero che avesse voglia di riprendere a combattere così presto, con quella brutta ferita che si stava ancora rimarginando. Con una risata mi aveva detto che non sarebbe stato lui a salire sul ring ma Caleb. Mi aveva chiesto se mi andava di andarlo a vedere ed io gli avevo detto di sì. Avevo viso Caleb in azione un paio di volte, e solo per pochi minuti, ed ero curiosa di vederlo combattere.

Ovviamente, mi era bastato fare il suo nome a Blair, perché anche lei accettasse di venire con noi. Avevo come l'impressione che non sarebbe stato per niente difficile superare la storia con Ryan, vista l'infatuazione per il riccio.

- Scommetto che Caleb resterà a bocca aperta quando ti vedrà.

Il modo in cui Blair arrossì subito dopo, diede conferma ai miei sospetti. Dovetti mordermi il labbro per evitare di scoppiare in una risata mentre cercava di nascondere il sorriso spontaneo che aveva cominciato a contornarle le labbra.

- Smettila con questa storia.. Io e Cal siamo solo amici. Tutto qui.

- Io non ho detto il contrario.

- É un buon amico, davvero. Non mi piace in quel senso.

- Ma certo, B.

- E, comunque non sono pronta per una nuova relazione.

- Ah-ah.

- Anche se lui é un ragazzo fantastico.

- Non lo metto in dubbio.

- E tremendamente carino e così dolce..

Stavo per rispondere con un altro ah-ah prima di rendermi conto che in realtà lei stava parlando a se stessa, con uno sguardo assente rivolto verso lo specchio e le mani a stropicciare di nuovo l'orlo del vestito. Rimasi seduta sul letto tenendo tra le braccia l'orsacchiotto di peluche marrone, che non avevo mai notato avesse, e la ascoltai elencare tutte le qualità di Caleb con sorriso complice. Era da un po' che non vedevo questa Blair e sempre meglio questa versione che quella affranta per la rottura con Ryan.

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