Chapter three

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Justin's pov

Non ho chiuso occhio, almeno finchè gli altri non hanno rimesso piede in casa, non so perchè ma ho preferito controllare che Selena stesse bene e non avesse bisogno di nulla, quando me ne sono andato dormiva ancora e l'ultima volta che l'ho vista sussurrava cosa indecifrabili su questo suo 'amico' Jason.

Al Wendy's ordino ciambelle e caffè, almeno per provare a rallegrare la mattinata; si, ho deciso di tornare a casa delle ragazze, i ragazzi si sono fermati a dormire lì mentre io ho passato la notte in bianco a cercare di capire ancora che cosa è successo ieri in quel fottuto bar, e che storia è con questo ragazzo. Non mi capacito nemmeno io di come possa interessarmi alla vita di una ragazza, forse perchè lei nemmeno sa che dall'anno scorso, quando è entrata nella nostra scuola al quarto anno, non ho fatto altro che cercare di attirare la sua attenzione, ma lei era sempre attratta da questo prototipo di ragazzi. Ho fatto i miei casini anche io con la gang l'anno scorso ma...

''Ho detto che sono $8,50! Mi hai sentito?" la voce della scorbutica cassiera mi riporta alla realtà; pago lasciandole anche il resto, prendo le mie cose e mentre sto uscendo sento una voce dietro di me:

''Io ti conosco, hey!'' una voce maschile familiare attira la mia attenzione

''Non mi hai preso nella giornata giusta amico...'' dico scazzato pensando che sia il solito rompiscatole di turno ma per mia sfortuna non è così: lo riconosco, è quello che ieri ha aggredito Selena

''No, mi dispiace non mi conosci'' esclamo disinteressato e intento nuovamente a uscire dal locale, qualcosa mi blocca. La sua mano è attorno al mio polso, il mio sguardo si posa su di essa e successivamente sul suo viso

''Che vuoi?''

''Lei'' grugnisce

''Mi dispiace non so di chi parli'' mento

''Forse perchè te la sei scopata e poi l'hai lasciata, è così che si fa con le ragazze facili''

Perdo il controllo e non smetto di fissarlo per un secondo

''E' davvero meglio che tu te ne vada adesso'' sussurro in modo scontroso. Lui si gira, fissa un altro punto e comincia a ridere.

''Se non me ne vado che mi fai?'' dice lui; non ho nemmeno il tempo il tempo di recepire le sue parole che sento il mio pugno colpire un osso indefinito della sua faccia.


Selena's pov

Mi sveglio con la luce del sole che entra dalla finestra, noto che sono ancora vestita essattamente come ieri; provo ad alzarmi ma un gran mal di testa mi assale e mi fa mugolare .

''Maledette serate'' sussurro tra me e me.

Mi sfilo gli scomodi leggins in ecopelle per mettermi i miei fedeli pantaloncini con cui posso girovagare tranquillamente per la casa. Sento piombare il silenzio mentre scendo la scala che porta al salotto: ci sono le mie amiche con i ragazzi, ma davvero?

''Buongiorno raggio di sole'' urla sorridente Chris in coro con Vanessa

''Seh, seh'' mugugno mentre, sceso l'ultimo scalino, barcollo verso la cucina in cerca di qualche antidolorifico per la mia testa ma tutto quello che trovo è desolazione...ogni scomparto della credenza è tragicamente vuoto, si...compreso il cibo. Affamata, incazzata e con un dopo sbronza addosso vado a lamentarmi con i miei amici

''Ma voi siete tutti pazzi'' urlo rubando la felpa a Christian, l'unica che fa qualcosa in questa casa sono sempre io, maledizione! Vado verso la porta, appena la apro mi trovo Justin girato di schiena

''Finalmente bro, sono due ore che sto attaccato al campanello'' esclama

''Bro?'' lo squadro cercando di capire, nello stesso momento si gira e, quasi sorpreso, mi fissa dalla testa ai piedi, soffermandosi sui miei...vestiti? Con mio grande dispiacere noto la cassetta piena di cibo cadere dalla sua mano al pianerottolo di casa, si abbassa velocemente per tirare su il contenitore  "Buongiorno Selena" Nello stesso momento sorrido

''Non potrei desiderare buongiorno migliore, grazie grazie'' rido e, rubato il contenitore di ciambelle, corro di sopra.


Justin's pov

Rimasto di merda saluto gli altri, che senza spiccare parola mi indicano la sua camera, che si sia nascosta lì dentro con le mie ciambelle?

Salite le scale decido di recarmi in camera sua furtivamente e con mia sorpresa la porta non è chiusa a chiave e la trovo sul letto stesa a pancia in giù mentre addenta una ciambella. Stai calmo, penso, quei pantaloncini attillati non aiutano di certo.

''Ti cercavo'' sorrido nel dirlo

Lei molla la presa dal cibo e simula un ironico applauso ''Mi hai trovata, che bravo''. Preso il coraggio mi siedo accanto a lei sul letto, talmente vicino che posso sussurrare

''Non serve che sei così scontrosa...con le persone che ti piacciono'' ''Davvero? Cosa ti fa capire che sono quel tipo di ragazza a cui può piacere qualcuno?'' ''Oh so che lo sei'' sorrido e abbasso lo sguardo, con mia sorpresa noto che sorride con me: non avevo mai notato quanto fosse così bello il suo sorriso a una distanza più ravvicinata.


to be continued


Ciao belle! Innanzitutto volevo ringraziare tutte quante per la partecipazione e i vostri commenti, mi hanno fatto davvero molto piacere che la storia vi piaccia! Rimanete così attive e leggete in tante che mi rendete felice ahahah

Buona lettura ragazze mie !xx

-Chiara-

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