15:25.
È tardi. Avevo dormito per tutto quel tempo. Mi alzai. Il pavimento gelato mi fece riacquistare lucidità prontamente.
Mi manchi, mamma. Perché se papà ti trattava male, non hai mai detto niente? Naturalmente se ne stava zitta, con i suoi occhi grandissimi a svuotarmi il petto e ad invaderlo di ghiaccio.
Mi prendo un Jack Daniel's e non ci penso più. In effetti non ci pensai più, ma il motivo era che l'alcool entrava in circolo. L'ebbrezza mi baciò di sorpresa e mi persi fra le sue braccia calde. Alla fine ero pur sempre un uomo.
Mia mamma non può tornare in vita, ma io posso vendicare la sua morte. So che non è stato un incidente. Presi dal quarto cassetto della credenza un coltello da carne; era uno di quelli che potevi utilizzare per rompere anche le ossa. Lo nascosti sotto la giacca. Stavo per fare una grande cazzata. Non sapevo perché lo stavo per fare, ma volevo farlo più di ogni altra cosa. Dovevo farlo più di ogni altra cosa. Uscii.
17:00.
Mi trovavo davanti alla mia vecchia casa.
Ora lo faccio parlare quel bastardo!
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De dissolutione conscientiæ
Mistério / SuspenseQuanto la coscienza può distruggersi? Può annichilire sotto il peso del proprio vivere? Questo scarabocchio cerca di figurare una situazione in cui la coscienza lentamente e ineluttabilmente ha la sua dissoluzione completa. È la mia prima avventura...
