"I need you like a heart needs a beat" - Apologize

8 1 0
                                        

Giusi's POV

Le giornate passavano mooolto lentamente. Non ne potevo più!
Non ero nemmeno tanto autonoma tra l'altro.
Avevo bisogno di esercizi di riabilitazione prima di poter mettere piede a terra.
Quindi per ogni piccola cosa dovevo chiedere alle infermiere di turno. Per fortuna la mattina avevo zia Liz come infermiera.
Lei mi conosceva da tutta una vita, e nonostante i continui litigi familiari con Ana ed Aly, il nostro rapporto era molto solido.
Le volevo bene come una seconda mamma e sapere che ci fosse anche lei a prendersi cura di me, mi rassicurava molto.

Una mattina, avendo Liz in camera, le chiesi di uscire un po' , avevo bisogno di un po' d'aria, di uscire da quella camera.
Così Liz mi spostò dal letto alla sedia a rotelle e mi portò a fare un giro nell'area verde dell'ospedale dedicata ai pazienti.
Mi portó anche nel reparto nursery. Sapeva quanto amassi i bambini e vedere quelle piccole creature venute al mondo qualche ora prima del mio arrivo, inconsce della sorte che li attende, delle gioie e dolori della vita, delle molteplici emozioni che proveranno nel corso della loro esistenza...mi emozionó molto e avrei dato tutto per vedere l'espressione negli occhi dei miei genitori al momento della mia nascita.
Contemplavo quella perfezione dinnanzi a me e nel frattempo cercavo di immaginare i miei che mi sorridevano e mi guardavano al di là del vetro che ci separava.
Gli occhi mi si colmarono di lacrime e Liz, accargendosene, mi abbracciò rassicurandomi, come solo lei e le ragazze sapevano fare, con parole dolci.

Mentre mi portava in giro per i diversi reparti, però, ricevette una chiamata urgente da uno dei primari dell'ospedale.
Si affrettó a riportarmi in camera, ma le dissi che potevo tornarci anche da sola, lasciandola così libera di raggiungere il dottore.
Ci salutammo e una volta rimasta sola in quel freddo corridoio del mio piano, mi avviai in camera a bordo della mia piccola 'spider'.
Avanzando lentamente, mi soffermai a guardare le diverse camere del piano.
Alcune erano abitate da più persone ed altre, come la mia, da una sola.
Anche se erano un po' spoglie, tutto sommato non ci potevamo lamentare.
Avevano un'aria abbastanza accogliente e munite, tutte, di una tv.

Giungendo alla mia camera, iniziò ad assalirmi una stanchezza sovrumana; ancora non avevo ripreso a pieno i miei ritmi, anche se stavo recuperando a passi record, a detta del mio dottore.
Arrivata a destinazione, notai la porta aperta e sentii un vociferare provenire dall'interno della camera.
Mi fermai sulla soglia della porta e vidi sei figure umane voltate di spalle.
Due erano donne, tre indossavano un costume da Minions e uno...

Appena li riconobbi, mi salirono le lacrime agli occhi per la felicità.
Morivo dalla voglia di vederli.
I ragazzi non mi avevano ancora vista; così entrai quatta quatta a bordo della mia sediolina e bussai alla porta.

"È permesso?" chiesi camuffando un po' la voce facendola sembrare quella di una bambina.

Al sentire la mia voce, seppur camuffata, si voltarono tutti.
Le ragazze si illuminarono letteralmente. Si guardarono un secondo per poi correre ad abbracciarmi .

"BRICIOLA MIAAA!!!"
"JOLLYYYY!!!"

Quasi mi strozzavano in quell'abbraccio, ma non mi interessava. Era così bella quella sensazione.

"Ciao...- la voce mi si incrinò dall'emozione - Come va?"

"Ora che sei qui, benissimo!" rispose Aly staccandosi dall'abbraccio insieme ad Ana e sorridendomi.

"Dove cavolo sei andata, idiota?" Ana cercò di sembrare arrabbiata, ma era troppo contenta, fallendo miseramente il suo obiettivo.

Mentre stavo per rispondere, un gigante Bob dei Minions mi abbracciò fortissimo.
Era Harry.
Ma lo ricobbi solo quando mi sorrise guardandomi negli occhi.

Be Positive!La tua prossima ossessione. Scoprilo ora