I giorni passavano come anche l'energia di Kendall, si sentiva sempre più debole.
Di Harry non c'era stato nessuna traccia, avevano riferito che se non fosse venuto sarebbero passati al piano B, quello di ucciderla.
Imprecò contro Harry,con se aveva portato solo problemi.
«Puttana, eccoti da mangiare» Disse una voce entrando nella piccola camera.
Le mise il vassoio con del pane e acqua vicino quasi a buttarlo per terra e se ne andò.
Come sempre, non toccò per nulla il cibo, preferiva morire di fame che mangiare da quei luridi bastardi.
«Sei forte, ancora non sei morta o non hai pianto ma ragazzina ricordati che il tempo scorre e se Harry Benson non viene faremo con te un trattamento speciale, giusto per la tua durezza nel rimanere impassibile.» Disse sorridendo un uomo, probabilmente il capo della banda di quelli pazzi da ricovero.
«Fanculo» Sputò lei rabbiosa.
L'uomo le diede uno schiaffo a tal punto da farle girare il viso.
«Tu non mi parli così» Le ringhiò, le aveva anche sputato mentre parlava.
Fece una faccia disgustata mentre lui se ne andava soddisfatto.
«Ancora non la possiamo uccidere!» Sentì una voce gridare a tal punto da farla svegliare dal suo sonno.
Ormai sperava che morisse nel sonno,morta di fame.
«Non possiamo tenerla per sempre» Gridò a sua volta un'altra voce.
«Se la uccidiamo non potremmo far venire Harry Benson!»
«Pensaci se la uccidiamo a Harry diciamo che lei è ancora viva ma in condizioni pessime e quando viene qua lo uccidiamo»
«In effetti potrebbe andare» Disse pensieroso l'altro uomo.
Kendall iniziò a piangere silenziosamente.
Era arrivata l'ora della sua morta.
La porta si aprì, rivelando due uomini.
Sicuramente quelli che stavano parlando prima.
«Bambolina, esprimi il tuo ultimo desiderio perché tra poco andrai all'inferno» Disse ghignando uno dei due.
«Oh non piangere, sarà una morte veloce per premiare il tuo essere coraggioso» Esclamò l'altro ridendo.
La presero per le mani conducendola fuori da quella camera.
Era felice di uscire di lì ma era triste che sarebbe stata la sua ultima uscita.
«Bambolina dì addio alla tua vita. Peccato, volevo tenerti per soddisfarmi ma sfortunatamente lui non è stato d'accordo» Sussurrò un uomo al suo orecchio.
Un conato di vomito le venne quando sentì il suo viscido alito.
L'uomo se ne andò ridendo e lasciandola sola.
Era in un'altra camera più spaziosa, solo perché dentro c'erano corde, cinghie e attrezzi da tortura.
Non restò sorpresa quando vide una sedia in un angolo e una corda pendere dall'alto, legata con un nodo alla fine o l'avrebbero impiccata o uccisa direttamente.
Quale morte era più veloce per loro? Si chiese.
Non aveva paura, le speranze erano perdute come la sua forza di lottare. Si lasciò andare incontro alla morte. Era legata alla sedia con una corda che le stava quasi rompendo i polsi, pensò perché l'avessero legate se la porta era chiusa? Dove sarebbe potuta andare?
E si ricredette ancora di più che quelli erano dei psicopatici.
Non provavano almeno un po' di pena per le ragazze che uccidevano e chissà in che modo.
Erano persone o diavoli? La porta si aprì di scatto riportandola alla realtà dai suoi pensieri.
«Forza, entra» Esclamò scocciato un uomo spingendo qualcuno dentro.
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Vieni con me
ChickLitUna protagonista con il carattere gentile e segnata dal destino della vita, la ammirano per il suo carattere forte ma è veramente così forte come sembra? Riuscirà a mantenere sangue freddo quando il passato di Harry tornerà? Il libro è coperto dal...
