Luke's point of view.
"Questo colore mi sta da schifo, ti odio." Disse Michael mentre si sistemava i capelli allo specchio. Risi, era adorabile da incazzato.
"Avresti solamente dovuto correre più veloce me." Mi tolsi i guanti in plastica sporchi di tinta e li buttai nel cestino. "E poi secondo me così stai bene, sembri un enorme zucchero filato."
Sbuffò. "Ecco appunto."
Michael era seduto di fronte a me su uno sgabello e a causa di questa differenza di altezza, dovetti abbassarmi per poterlo avvolgere con le braccia. "Devi solo abituarti a vederti così, vedrai che fra qualche giorno ti piacerai."
"Ti odio."
Feci un sorriso e gli lasciai un lieve bacio sulla tempia. "So per certo che non é così, Clifford."
-
Michael's point of view.
"Sono a casa!" Dissi ad alta voce, buttando le chiavi sul tavolino della sala e al contatto con questo riprodussero un rumore fastidioso.
"Ah eccoti," disse mio fratello dalla cucina. "ti sembra questa l'ora di arrivare? Almeno potevi avvisare che non avresti mangiato a casa. Sei fortunato che papà non é ancora tornato."
Odiavo quando faceva così, solo perché era più grande di me di un anno si permetteva di trattarmi come un marmocchio. "Jonah, papà non é in casa e tu ti devi fare i cazzi tuoi."
Sentii il rumore di un qualcosa che veniva sbattuto contro il tavolo e dopo pochi secondi mi ritrovai con la faccia spiaccicata sulla poltrona. Mi aveva spinto.
"Non ti permettere di trattarmi così, sono tuo fratello e ho il diritto di preoccuparmi per te. Dove cazzo sei stato?" Ci fu una pausa di silenzio, non avevo intenzione di rispondergli. "E perché cazzo hai i capelli rosa?"
Mi alzai lentamente dalla poltrona fino a ritrovarmi con il viso a pochi centimetri di distanza con quello di Jonah, tutto contratto dalla rabbia.
Mi rifiutai di rispondergli e mi allontanai, dirigendomi verso camera mia.
"Con quei capelli sembri proprio un frocio lo sai?" Se la rise.
Entrai nella mia stanza e sbattei la porta. Non potevo rispondergli, se l'avessi fatto ne sarebbero successe di tutti i colori.
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Hailee's point of view.
"Sei qui da due giorni e mi stai già facendo impazzire. Dove vai adesso?" Mi chiese mio padre, vestito solo di boxer. Abbassò il volume della televisione che trasmetteva l'ennesima partita di calcio e attese una mia risposta che non sembrò per niente essere ciò che si aspettava e pretendeva.
"Vado fuori a prendermi una boccata d'aria e a farmi un giro. Mi sono rotta le scatole di stare qui chiusa in casa." Sbottai, aprendo la porta per uscire.
Mio padre sbuffò, alzò di nuovo il volume della televisione e buttò con violenza il telecomando sul divano. "Fai quel cazzo che ti pare, tanto fai sempre così. Prenditi le chiavi."
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call me ❁ muke
FanfictionChiamami. "Ma chi cazzo é questo?" 2015-2016 || xxashtonsmile