Pov's Levi
Le risate dei marmocchi vengono sovrastate dal suono del campanello.
Mi alzo dal divano-letto, sotto gli sguardi dei tre, e vado a vedere chi è.
"Non vogliamo nien-"
"Amoooooore!!!"
Due braccia mi avvolgono le spalle, mentre le labbra di Petra incontrano le mie.
In quell'esatto momento, Eren viene a controllare.
Sento che gli si mozza il respiro, e che poi corre per le scale.
Mi stacco Petra di dosso e la guardo male.
"Cosa minchia vuoi?"
"Oh~, Darling, volevo rivederti. Sono appena tornata dal mio viaggio in Italia."
La guardo male, mentre lei mi sorride.
I capelli arancioni le arrivano alle spalle, le forme non esagerate sono rese più accattivanti grazie al vestito che indossa.
Cerca di riabbracciarmi ma la schivo.
"Vai via, e non tornare mai più."
Ghigna.
"Amore, se è quello che pensi sia giusto~. Ma sappi, che prima o poi mi rivorrai."
E se ne va sculettando.
Sbatto la porta, appoggiandomici contro.
Mi passo una mano tra i capelli, frustato.
Eren!
Corro per le scale, cercando di aprire la porta della mia stanza.
È chiusa a chiave.
Inizio a tirare pugni sul legno, chiamando Eren.
"Eren, apri."
"Eren."
"Cristo, Eren, apri questa maledettissima porta!"
Un leggero singhiozzo si sente provenire dall'interno della stanza.
Appoggio l'orecchio sulla porta, cercando di sentire Eren.
Sento dei singhiozzi mal celati, insieme a qualche offesa diretta a me.
"Vai via!"
"Eren...per favore, apri...devo spiegarti..."
Lui apre la porta, e ciò che mi ritrovo davanti mi fa male al cuore.
Eren, di solito così solare, ora è pallido, gli occhi velati da lacrime che scendono copiosamente, senza fermarsi un attimo.
"COSA DOVRESTI SPIEGARMI?!? SI SPIEGA TUTTO DA SOLO!"
"Eren, per favore. Fammi parlare."
Lui apre di più la porta, e ironicamente mi fa segno di entrare.
"MA SI DAI, MAGARI CI BEVIAMO PURE UNA TAZZA DI THÈ!"
Richiude la porta, ma poco prima io metto il piede, bloccandone la chiusura.
"E-eren...per favore..."
Fa male, ma non tanto il piede, fa male di più aver fatto piangere il piccolo.
"Eren, lasciami parlare!"
"NO, MI MENTIRESTI SOLTANTO, COME STANOTTE!"
"Cos..."
"MI HAI SCOPATO SOLO PEF PIACERE, MENTRE INVECE STAI GIÀ CON UN'ALTRA!"
"EREN, CHE CAZZO DICI?!?" grido allora io.
Lui si ammutolisce.
"Secondo te ti avrei solo scopato? Secondo te io amo quella troia? Secondo te...tu non mi piaci?"
Perde il fiato, lasciando finalmente la porta.
Entro e mi richiudo alle spalle quella porta.
Eren è sdraiato sul mio letto, in posizione fetale, che piange e soffre.
Per colpa mia.
Mi avvucino a lui e lo abbraccio, ricevendone un altro di rimando.
Piange sulla mia spalla, si sfoga.
Non avrei mai voluto dirlo, ma mi sono infatuato di questo ragazzo.
Autrice Che Non Vuole Andare A Scuola:
Salve, alloha.
Questo capitolo è breve ma confusionario.
So di essere stata una stronza babbana a mettere Petra, ma Erwin Non lo volevo fare cattivo PURE IN QUESTA FF.
Detto ciò, ci si sente, Little Nigga!
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Let's take a Selfie!-sospesa
Fanfiction*ATTENZIONE* Se non ti piace lo yaoi (relazioni ragazzoxragazzo) non leggere! Eren Jaeger, un ragazzo di 19 anni, semplice, simpatico, burlone. Levi Ackerman, ragazzo di 25 anni, ormai neutrale ad ogni cosa, glaciale fuori ma dolce all'interno. I du...
