Twenty two.

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YOLO gente. Sono viva.

Juli pov

"Juli,dove sei scappata così di corsa?!?" grida mia mamma appena rientro in casa.

La macchina di Eren era visibile in lontananza,a quanto pare Levi gli ha già detto tutto.

"Ero andata per parlare con Gior-...con una mia conoscenza." mi interrompo,troppo addolorata per dire il suo nome.

Sento una risatina fastidiosamente familiare,poi il rumore dei tacchi.

"Sei andata da quella là finalmente! Tutta la mattinata che parlavate 'Uh lui è così carino' e 'Loro due insieme wah wah!'" dice Petra imitando la mia voce citando alcune frasi che ho detto.

Mi mette una mano sulla spalla e io d'impulso la scosto bruscamente,ricevendo un sorriso sarcastico da lei e uno sguardo assassino da mio padre.

"Era ora,Juli. Quella Giorgie non mi ha mai convinto. Ma almeno andava a scuola?" dice mio padre ridendo,seguito a ruota dalle altre due donne.

Senza rispondere salgo le scale e mi chiudo a chiave nella mia stanza,appoggiandomi alla porta per un attimo.

È un peccato che debba finire tutto per Petra. Insomma,se doveva proprio finire sarebbe stato meglio se avesse deciso lei di tagliare i rapporti.

Vado a sedermi sul letto pulendomi la faccia da quello schifo che ho dovuto mettermi.
Finito tutto osservo con la coda dell'occhio il cellulare lampeggiante,segno che ho dei messaggi.

Spengo l'apparecchio per poi sdraiarmi completamente. Non so proprio che fare.

Potrei riaccenderlo e mettermi a giocare con qualche app...oppure potrei utilizzare il PC.

Alla fine,rimango sdraiata a fissare il soffitto. In un momento di distrazione,giro la testa verso il muro e mi ritrovo faccia a faccia con un orribile disegno di Giorgie.

Rotolo via spaventata per poi ridere della mia stessa reazione. Senza nemmeno accorgermene ripenso al giorno in cui abbiamo completamente riempito questa parete di disegni.

"Julie,posso disegnare anche qua vicino al tuo cuscino?"

"Fino a quando non disegni anche sul cuscino..."

"Baaka lo sai che non sono così stupida."

"..."

"Oh andiamo! Stupida."

"Beh,io qua ho appena finito un disegno."

"Guarda guarda! Questo qui è un mio autoritratto. Com'è?"

"Pfft...È davvero orrendo Gio."

"Stai insinuando che sono brutta? Oh beh,comunque questa sono io. Così ogni mattina che ti sveglierai,girerai la faccia verso il muro e mi vedrai sorridere."

Rimango a fissare lo scarabocchio sorridente per un po' quando all'improvviso sento del rumore di sotto.

Dei passi pesanti salgono le scale per poi fermarsi e riprendere per poco.

Forse è mia mamma che mi vuole avvertire della partenza...?

Mi metto seduta,pronta per risponderle di aver chiuso a chiave la porta perché non mi sento bene,quando la porta si apre da sola.

"Uff...J-Julie...uff..." ansima sudando Giorgie,guardandomi dalla porta. Io rimango a fissarla e andiamo avanti così fino a quando il suo respiro ritorna regolare.

"Che ci fai qui." è la prima cosa che chiedo,aggrottando le sopracciglia.

"Sono tornata indietro perché la nostra amicizia non può essere separata da un semplice viaggio o da un matrimonio." risponde pronta,guardandomi decisa.

Mi alzo di scatto e la spingo fuori,lei oppone resistenza e cerca di ritornare nella stanza.

"No Giorgie,finisce così. Non puoi farci nulla."

"Non può finire così! Tu non lo vuoi,io non lo voglio...andiamo,siamo migliori amiche,no?!?" alza la voce,attirando l'attenzione dei miei genitori al piano di sotto.

"Che ci fa lei qui?!?" grida mia madre salendo le scale.

Giorgie si gira e mi ferma dal rispondere,sorridendo a mia mamma.

"Signora,sono qua per parlare con Julie. E se se lo sta chiedendo,no,non la lascerò andare via così. So che nè lei nè suo marito mi avete mai accettata e sinceramente non me ne può fregare di meno del vostro parere. Io e Julie ci intendiamo,siamo migliori amiche e visto che voi volete allontanarla da me devo mettermi in gioco."

Rimaniamo tutte e tre in silenzio,poi mia madre sbuffa diventando rossa in viso e mi prende un braccio.

"Julie tu questa rozza individua non la fai stare qua! Ora sbattila fuori che tra poco dobbiamo partire." sbraita. Una mano viene posata sulla spalla di mia mamma,allontanandola da me.

"Non credo che tu debba impicciarti nei loro affari...mamma." replica Levi,guardandola negli occhi. Nostra madre sbuffa andando al piano di sotto.
"E tu,Giorgie...fai quello che puoi,ok?" dice poi a Giorgie. Lei annuisce convinta,seguendomi in camera.

"Giorgie,non puoi farci nulla. Loro si sposano,la nostra famiglia parte con la famiglia Ral e andremo probabilmente pure alla loro luna di miele. Io e te facciamo meglio così, se tagliamo tutti i rapporti e ci dimentichiamo di tutto non avremo rimorsi." le spiego,mantenendo sotto controllo le mie emozioni.

"...sai,un mio amico mi ha detto di non vivere di rimpianti o rimorsi,di cercare di fare tutto quello che posso anzichè rimuginarci dopo. Adesso capisci che cosa intendo fare?" dice lei mantenendo un sorriso sul suo volto.

Scuoto la testa stringendo i denti.
"Non sono io che devo capire,sei tu quella che non capiscem"

"Se tu riesci a guardarmi negli occhi e a dirmi chiaramente che mi dimenticherai,che non rimpiangerai questa scelta e che la nostra amicizia non sarà più recuperabile...allora lascerò andare anch'io. Ma se non ci riesci,allora rimani a vivere con me ed Eren. Scappa. Sei maggiorenne,puoi decidere di fare quello che vuoi con la tua vita ora." finisce poi Giorgie senza fiato.

"Ti ho già dimenticata,non rimpiagerò mai questa scelta che sto facendo e la nostra amicizia è già irreparabile da ora." dico guardandola fissa negli occhi.

Il silenzio è l'unica cosa che riempe la stanza,non si sentono nemmeno le voci al piano di sotto.
Sbatto le ciglia e finalmente mi rendo conto di cosa è successo.

Giorgie mi ha schiaffeggiato e ora sta piangendo. Non ha una smorfia sul suo viso,è completamente neutrale. L'unica cosa che la tradisce sono le lacrime che sgorgano senza fine dagli occhi.

Si alza e lentamente esce,chiudendo pure la porta della stanza dopo di lei.

Seduta immobile sul letto,porto lentamente una mano alla guancia colpita da lei e uno strano dolore prende il sopravvento.

È la cosa migliore...è la cosa migliore...è la...

La porta si riapre ed entra Levi,braccia incrociate e sguardo triste.

"Dobbiamo partire ora."

Angolo curvo:
UIIII PIÙ DI MILLE PAROLE.
Questa forse è più una "Prova a non sentirti triste challenge" che un capitolo.
Anyway,questo è il capitolo,mi dispiace un botto di avervi lasciato senza capitoli per una vita e nulla.
GOODBAY,LITTLE NIGGAS!

Let's take a Selfie!-sospesaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora