Sixteen

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Capitolo spinto verso la fine ;

Pov's Levi

Finalmente è finita, non le sopportavo più tutte quelle ragazzine ciclate!

"Quattrocchi, vado nella mia sala al 24° piano." dico all'occhialuta che sta facendo dei calcoli con una calcolatrice.

"Uhm-uhm. Auguri e figli maschi." fa lei totalmente distratta dai conti.

Le tiro un ceffone sulla nuca ed esco dalla stanza per prendere l'ascensore.

Un piano, due piani...sei piani e sono arrivato.

Cammino verso la mia stanza e trovo la porta socchiusa.

Uhm...strano.

Apro la porta e me la richiudo a chiave alle spalle, voglio stare un po' da solo.

Cammino verso il divano più lontano dalla porta e mi ci butto sopra, esausto.

Tengo gli occhi chiusi e sospiro, seguito a ruota da un lamento non mio.

Cosa...?

Spalanco gli occhi e mi guardo intorno,e la prima cosa che noto è il mio moccioso sdraiato sul divano davanti a quello su cui siedo io.

Aspetta...'mio'? Ah, vabbè!

Mi alzo e mi inginocchio davanti a lui.

È sdraiato su un fianco, le mani che gli fanno da cuscino e le gambe leggermente attaccate al petto.

Come fa a starci in quel divano è un mistero.

Emette un gemito di sofferenza e stringe gli occhi nel sonno.

Che fare? Lo sveglio?

Gli prendo una mano da sotto la testa-stando attento a non svegliarlo-e la tengo fra le mie.

Wow...ha le mani caldissime! Oppure sono io che le ho gelate?

"Uhm...L...Le..." borbotta il moccioso davanti a me.

Decido di svegliarlo.

"Moccioso..." gli sussurro nell'orecchio.

"Uhm..." fa lui, continuando a dormire.

"Eren." dico allora io, già nervoso per il frtto che non si sia svegliato subito.

"Uh...è...? Chi è..." fa lui, svegliandosi.

Sbatte le palpebre un paio di volte, poi mette a fuoco.

Che guance rosse, e che occhi...un verde velato, tipico di quando ci si sveglia...aspetta, ma quella scintilla lì infondo è eccitamento?

Lui mi sorride dolcemente sedendosi composto.

Cerco di trattenere il rossore che mi stava per coprire le guance, quanto è carino!

"Che ore sono...?" chiede ancora con quella voce arrochita dal sonno.

Okay, mi sto eccitando...

"Sono le...13:25."

Lui sbadiglia, gli spuntano delle piccole lacrime ai angoli degli occhi.

Cazzo...

Cerco di calmare i bollenti spiriti, ma questo moccioso sembra proprio che voglia mettermi in difficoltà.

"Levi..." mi chiama Eren, gli occhi ancora leggermente socchiusi.

"Uhm?"

"Perché...s-sei eccitato...?"

Guardo istintivamente verso la patta dei pantaloni, che ora mette in risalto la mia erezione.

Let's take a Selfie!-sospesaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora