Capitolo 22

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Niall

30 Giugno 1971

Cara Isabel,

oggi abbiamo pitturato la mia vecchia casa. Il verde è sempre stato il mio colore preferito. Non mi ero mai divertito così tanto con qualcuno; forse in realtà non ho mai riso così sinceramente tanto nella mia vita. Tutto ciò che ho affrontato, la perdita di due genitori nel giro di pochissimo tempo, mi ha distrutto così tanto che non mi sembra vero che tu, Isabel Trust, mi stai dando un motivo per sorridere ancora. Adoro farti arrossire, sei così maledettamente bella. E sei intelligente, così acculturata che diversamente io, sono uno sfigato. Ho rinunciato alla mia vita, o meglio, mi hanno tolto tutto: una famiglia, gli studi, un lavoro. Vorrei avere le tue stesse abilità, vorrei saper cucinare e parlarti di qualche libro o raccontarti poesie per farti innamorare di me. Io lo sono già. Sono innamorato di te da anni ormai, già da quando piccolina, venivi a mangiare tutti i biscotti della mamma e a giocare nel giardino che adesso è un ammasso di erbacce troppo secche per tornare in vita. Ti ho osservata per anni, vivere la tua vita insieme a quella che è una famiglia perfetta, ma se solo tu sapessi cosa c'è dietro i nostri genitori, se solo tu iniziassi a scoprire qualcosa, tutta questa perfezione andrebbe in fumo in un batter d'occhio. Sai, sono scomparso dalla tua vita per un semplice motivo: quando rinchiusero mia mamma in clinica, tua madre venne da me, da un bambino di soli otto anni e mi disse che dovevo smettere di vederti perché tu meritavi una vita normale. Ma io ho sempre creduto nel destino, io ho sempre saputo che un giorno le nostre vite si sarebbero incrociate di nuovo e avrei potuto prenderti per mano ancora una volta. Quando sei entrata in camera mia quel giorno, mia piccola Trust, vedere i tuoi occhi impauriti e affascinati da me, mi avevano fatto male, perché io avevo capito che tu non ti ricordavi di me, del tuo compagno di giochi, del tuo amico che una volta prendevi per mano. Come potevi ricordarti di me? Io sapevo, sapevo cosa ti avevano fatto quando eri rimasta shoccata, sapevo anche però, che un giorno, avresti ricordato e tutto nella tua memoria sarebbe tornato come quando eravamo piccoli.

La voglia che avevo di baciarti era così tanta che non sapevo dove riuscivo a trovare il controllo per non farlo, per non spaventarti. Per te, io ero uno sconosciuto; per me, tu eri la mia vita. Stare sdraiati sul pavimento ad un millimetro di distanza era estremamente frustante per me, perché non potevo abbracciarti o baciarti. Sei così piccola, Isabel. Questo pomeriggio è stato uno dei migliori della mia vita vissuta fino ad oggi. Stasera dopo cena, abbiamo un appuntamento, non vedo l'ora di vederti e magari cercare di parlarti di me, e di quello che mi fai provare. A stasera piccola Trust.

28 Settembre 1971

Cara Isabel,

mi dispiace. Mi dispiace così tanto per non essere in grado di proteggerti abbastanza. Stare a contatto con me e con mia zia, ti sta facendo tornare i ricordi di quando eravamo piccoli. Non riesco a credere che la tua mente riesca ad essere così velocemente abile a scoprire cose che io non sono riuscito a scoprire in tutti questi anni. E stavo andando in contro alle regole, come te d'altronde. Non capivo se era tutto maledettamente sbagliato o se con te affianco, ogni errore sembrava giusto in ogni caso. Avere la possibilità di baciarti anche se di nascosto dal resto del mondo, è magnifico. E ti sogno sai? Dio, mi farai impazzire. Quella domenica, quando ti trovai decisamente infuriata fuori la porta di casa mia, mi resi conto che ti stavo facendo affogare nella maledetta maledizione della mia famiglia. Hai affrontato Betty con un coraggio che nemmeno io avevo, ed ero fiero di te, anche se avevi combinato un bel casino dicendo quelle cose. Poi le tue idee mi facevano infuriare e mi facevano anche ridere perché volevi arrivare fino in fondo, fino alla fine di questa stramaledetta storia di potere, soldi e omicidi. Scoprire che mia zia mi aveva falsificato delle analisi per non farmi arruolare, era stato straziante per me che avevo sempre voluto ereditare le orme di mio padre. Solo che quella lettera tanto attesa non arrivava mai e mai sarebbe arrivata.

Isabel Trust /Niall HoranDove le storie prendono vita. Scoprilo ora